Categoria: Attualità

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Il rapporto tra Laus e sanità

Prosegue la lunga storia infinita che vede protagonista la sanità, coi suoi tanti problemi, ed il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus, pronto ad effettuare una serie di cambiamenti in grado di poter riuscire ad evitare che, questo ramo importante della comunità, possa subire ulteriori danni ed essere visto come meno professionale e utile del previsto.

La sanità ed i concetti di Laus

Per il Presidente Mauro Laus, il settore della sanità risulta essere uno di quelli che assumono un’importanza veramente elevata e che, proprio per questo motivo, deve essere trattato con cura e soprattutto deve essere in grado di offrire un supporto costante nel tempo alle persone che vivono in Piemonte ed in Italia.
Recentemente, le diverse problematiche che hanno colpito questo ramo, hanno fatto in modo che, il Presidente Laus, si attivi in maniera incredibile, per poter evitare che, la situazione, possa peggiorare col passare del tempo.
Il Presidente Laus ha cercato di ottenere dei risultati che fosse convincenti e soprattutto che potessero permettergli di poter rendere la vita della sua popolazione migliore.

La battaglia di Laus

Sono ben due le battaglie che, il Presidente Laus, sta combattendo e che vedono appunto protagonista il settore della sanità stessa.
Il Presidente ha affrontato quello che risulta essere relativo ai vari precari, che nel corso del tempo, sono aumentati nel settore della sanità e che vedono protagonisti soprattutto gli infermieri del pediatrico.
Bisogna sottolineare come, Laus stesso, abbia fatto in modo di incontrare ripetutamente gli esponenti del settore che, non appena hanno fatto sentire la loro voce, sono stati accolti senza alcun problema da Laus.
Ma queste figure non sono state le sole che hanno avuto il piacere di poter dialogare e cercare di risolvere un problema grave con Laus.
L’altro gruppo di rappresentanti, nonché persone che devono affrontare una situazione tutt’altro che semplice, sono stati coloro che si ritrovano con un famigliare a carico in casa affetto da gravi patologie motorie.
Il Presidente Laus ha dovuto quindi ascoltare un altro dei grossi problemi della sanità che riguarda le spese per le cure a domicilio, situazione che ha fatto in modo che, lo stesso Laus, fosse maggiormente vicino ai cittadini.
Anche in questo caso, il Presidente ha deciso di risolvere tale tipologia di problema, in maniera tale da evitare che, le famiglie, dovessero essere sottoposte ad ulteriori spese tutt’altro che facili e piacevoli da sostenere.
Pare che queste siano state abolite, rendendo quindi la popolazione meno agitata e rendendo la figura di Laus una di quelle sempre pronte ad ascoltare i veri desideri ed esigenze dei cittadini e soprattutto lo collocano nelle persone pronte a fare il possibile per poter risolvere problemi abbastanza gravi in lassi di tempo brevissimi.

Rights Village mauro laus

Regino Piemonte attualità

Il presidente del Consiglio Regionale Piemonte, Mauro Laus, è sempre stato molto attento alle sue apparizioni pubbliche, egli sceglie quest’ultime con attenzione, cercando sempre di trasmettere il suo pensiero, riguardo il suo modo di fare politica e di interpretare la società civile in generale, e quella piemontese in particolare.

 

Il cordoglio di Laus per la scomparsa di Gianfranco Bianco.

Il Presidente del Consiglio non ha voluto mancare di fare giungere il proprio cordoglio, per la scomparsa prematura del bravo giornalista dell’azienda pubblica Gianfranco Bianco. In un appassionato post sui social Laus ha voluto ricordare il professionista della Rai, memore delle tante interviste a lui rilasciate. Laus ha sottolineato la professionalità del redattore, un giornalista capace con i suoi servizi sempre precisi e puntuali, di testimoniare le trasformazioni di un territorio che è sempre stato al centro dell’attività politica del Presidente. Laus ha voluto estendere la sua partecipazione anche ai familiari, una partecipazione sentita da tutta l’assemblea presieduta dall’alto esponente politico.

 

L’inaugurazione del Rights Village.

Rights Village mauro lausIl 28 giugno Laus ha presenziato all’inaugurazione del Rights Village, la giornata scelta dagli organizzatori per ricordare l’orgoglio LGBT, ha visto innumerevoli incontri, incontri che avevano come filo conduttore quei diritti, a volte dimenticati sull’altare di un razzismo imperante di questa società moderna. Laus ha tenuto a sottolineare come il “villaggio dei diritti” sia stato fortemente voluto, esso rappresenta l’apertura mentale di una regione e di una città, che non accetta l’etichetta di diverso, per chi non la pensa come la massa. Laus nel suo intervento ha sottolineato come sia una sua speranza quella di appoggiare le prossime iniziative, con un contributo economico più sostanzioso, i diritti per il Presidente del Consiglio Regionale vanno coltivati sul solco della sua storia politica, una storia da sempre aperta a tutte le varie sfaccettature dell’umana personalità.

 

L’importante legittimazione proveniente dalle cifre.

In un incontro pubblico il presidente del Consiglio Regionale Piemonte, ha voluto sottolineare come durante la sua presidenza ci sia stato un sostanziale risparmio delle spese regionali. L’incontro ha visto la presentazione delle cifre ufficiali, quest’ultime desunte dal bilancio regionale appena approvato, hanno evidenziato un risparmio per i cittadini piemontesi di quasi 7 milioni di euro solo nell’ultimo anno. Laus ha voluto inoltre porre l’accento come nell’ultimo quinquennio le spese siano calate di oltre 25 milioni di euro. Soddisfazione per il Presidente, che rileva come il risparmio non abbia influito sui servizi resi al cittadino, servizi che anzi sono migliorati sostanzialmente, sia per quanto riguarda la fruizione che per la qualità erogata.

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Chi saranno i nuovi sindaci di Milano, Napoli, Roma e Torino?

Elezioni amministrative 2016.
Chi succederà alla guida dei comuni di Milano, Napoli, Roma e Torino?

Le elezioni dei nuovi sindaci di Milano, Napoli, Roma e Torino sono alle porte.

Su commissione del programma Porta a Porta, l’istituto di ricerca ed analisi di mercato IPR Marketing ha condotto un sondaggio sull’orientamento di voto degli italiani e i dati raccolti mostrano una certa parità tra i candidati.

Elezioni amministrative 2016 a Roma
La situazione più caotica la troviamo a Roma, dove a fare da ago della bilancia potrebbe essere la posizione che assumerà il centrodestra. Secondo le rilevazioni, Bertolaso, come unico candidato del partito, perderebbe punti e al ballottaggio andrebbero la Raggi del Movimento 5 Stelle e Giachetti del centrosinistra. La Raggi vincerebbe su Giachetti per 57% a 43%. Se Forza Italia e Bertolaso si alleassero con la lista civica di Alfio Marchini quest’ultimo andrebbe al ballottaggio con Virginia Raggi, battendola per 53% a 47%. Terza ipotesi: Forza Italia e Bertolaso sostengono la candidatura di Giorgia Meloni (C.D.). In questo caso la Meloni si sfiderebbe al ballottaggio con la Raggi e la vincitrice sarebbe la Raggi con il 52% contro il 48%.

Elezioni amministrative 2016 a Milano
Per quanto riguarda Milano il sondaggio di IPR Marketing prospetta un testa a testa tra Sala del centrodestra e Parisi del centrosinistra, rispettivamente al 38 e 37%. Anche in caso di eventuale ballottaggio Sala la spunterebbe su Parisi con solo 2 punti di vantaggio.

Elezioni amministrative 2016 a Napoli
Secondo i datielaborati da IPR Marketing  a Napoli dovrebbe spuntarla di nuovo Luigi De Magistris il quale, anche nel caso in cui si arrivasse al ballottaggio, risulterebbe vincitore con il 51% delle preferenze contro il 49% di Lettieri del centrodestra. Il centrosinistra al primo turno si fermerebbe al terzo posto con il 21%.

Elezioni amministrative 2016 a Torino
A Torino il candidato del centrosinistra Fassino risulta essere il favorito nel ballottaggio con il 52% dei consensi contro Appendino del Movimento 5 Stelle fermo al 48%.

Sondaggio fiducia nei ministri aprile 2016: quasi tutti in calo

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Fiducia nei ministri aprile 2016: Padoan conferma il suo primato

Rispetto a febbraio, segno negativo per quasi tutti i dicasteri. Crolla la Guidi, primo Padoan.

Da febbraio a marzo cala la fiducia degli italiani nei ministri. A dirlo è il sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica. Possono sorridere solo in sei, che restano stabili. Crolla l’ex ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, mentre il dicastero su cui i cittadini del Belpaese fanno maggiore affidamento resta quello guidato da Pier Carlo Padoan, a capo del ministero di Economia e Finanza, anche per lui, però, il segno è negativo: 37%, -2% rispetto al secondo mese dell’anno.

Vediamo più nel dettaglio: secondo l’istituto indipendente specializzato in ricerche e analisi di mercato, alle spalle di Padoan c’è Graziano Del Rio, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che si asseta al 31%, -2% rispetto a febbraio.

Il podio viene completato da Maurizio Martina (Politiche agricole alimentari e forestali) che cala al 28% dal 30% fatto registrare un mese fa.
Continua ad essere in picchiata l’andamento di Giuliano Poletti. Il ministro del Lavoro delle politiche sociali fece segnalare un 36% di fiducia nel novembre del 2015, ridotto a 27% nell’ultimo rilevamento, identica percentuale del ministro degli interni Alfano (-1% rispetto a febbraio).

Sempre stabile Orlando (ministro della Giustizia, al 25% ormai da gennaio) , mentre fa segnare un vorticoso passo indietro Paolo Gentiloni (Affari Esteri) 21% e -3%.
Stabili Dario Franceschini e Beatrice Lorenzin (i ministeri di Cultura e salute sono entrambi al 20%), cede il ministero della difesa di Roberta Pinotti 16%, -3%.
Maria Anna Madia fa segnare ancora il 13% di fiducia, mentre crollano la Boschi (12% e -3% di fiducia) e soprattutto Federica Guidi. Il ministro dimissionario è ultimo nella fiducia, passando dal 14 al 7%.
Non può sorridere neanche Stefania Giannini, titolare del Miur: 11%, a febbraio la sua fiducia era al 14%.

Terz’ultimo posto per Gianluca Galletti, responsabile di ambiente, tutela del territorio e del mare. Per lui fiducia al 12%, stessa percentuale rilevata a febbraio.
In totale, la fiducia media degli italiani nei ministri è in calo dell’1,5%. Dato probabilmente frutto degli ultimi scandali scoppiati in seno al Governo.

E’ possibile seguire gli aggiornamenti mesili del sondaggio sulla pagina Facebook IPR Marketing.

Sondaggio Ipr Marketing, è giusto equiparare le unioni civili ai matrimoni?

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Il Sondaggio Ipr Marketing su unioni civili e matrimoni è stato presentato nel corso di una delle ultime puntate di Porta a Porta.

In particolare, al campione di italiani interpellato dall’istituto indipendente specializzato in ricerche e analisi di mercato, è stato chiesto se sia giusto equiparare le unioni civili ai matrimoni tradizionali.

Gli italiani, che hanno fatto parte del campione di studio, accomunano molto più facilmente l’unione civile al matrimonio se la coppia è etero, i no, invece, prevalgono quando la coppia è gay.

In dettaglio. Per la coppia etero i Sì arrivano al 52%, con il 43% di No ed il 5% di non so. La forbice si allarga a favore dei no quando la coppia è gay. In questo caso, solo per il 23% degli italiani è giusto equiparare unioni civili e matrimoni, i no arrivano al 67% ed i non so al 10%.

La differenza si evince anche quando il campione è stato ascoltato in merito ad alcuni istituti appartenenti alla famiglia tradizionale e che potrebbero essere trasferiti alle unioni civili.

Lo scarto più ampio si può notare rispetto alle adozioni dei bambini. I sì arrivano al 53% per le coppie etero, crollano al 15% se la coppia è gay.
Segnali sociali evidenti che mostrano quanto l’istituto della famiglia sia ancora ancorato alle tradizioni.

Le percentuali del sondaggio IPR Marketing si riferiscono, rispettivamente, ai Sì per le coppie etero ed ai Sì per le coppie gay:

Partner riconosciuto in caso di ricovero: 80%, 70% Eredi Naturali pro quota: 73%, 51%
Reversibilità per la pensione del convivente: 60%, 35%
Mantenimento in caso di separazione: 55%, 40%
Unioni civili come coppie sposate per le agevolazioni: 55%, 28%
Adozione dei bambini: 53%, 15%

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Filippo Sugar e i cambiamenti nella nuova Siae

Filippo Sugar è il nuovo presidente della Siae. Con i suoi 43 anni di età è il più giovane presidente che la Società Italiana degli Autori ed Editori abbia mai avuto; scelto con ben 21 voti su 30 soprattutto perché conosce più che bene tutti i problemi che autori ed editori si trovano costretti ad affrontare durante la loro carriera.

Proprio lui infatti è stato per ben 20 anni a capo della Sugar Music, la casa discografica che prese il via nel 1932 con il nonno Ladislao. Ricordiamo inoltre che Filippo Sugar è figlio della cantante Caterina Caselli e che ha quindi vissuto in prima persona questo genere di problematiche.

Filippo Sugar ha però di recente ammesso che il lavoro che si trova adesso a dover svolgere come neopresidente della Siae è più complesso di quanto potrebbe sembrare nonostante le sue conoscenze del settore.

presidente siae filippo sugar

Questo perché oggi il modo di fruire di molte opere creative è cambiato, un’epoca la nostra infatti che può essere considerata digitale al cento per cento. Il problema maggiore è che oggi molte opere non hanno più un supporto fisico e proprio per questo motivo sono più soggette ad essere copiate e distribuite in modo illecito sul web.

Secondo Filippo Sugar c’è quindi bisogno di mettere in atto dei cambiamenti importanti, cambiamenti che devono andare a garantire agli autori e ai cantanti (se si parla del settore musicale) la possibilità di portare avanti la loro carriera al meglio e di ottenere un’adeguata retribuzione per il loro lavoro.

Questo vale per tutti gli artisti ovviamente, sia per coloro che hanno già alle spalle una lunga carriera e che potrebbero altrimenti vedere il lavoro di una vita venire meno che per gli emergenti che proprio a causa della precarietà in cui si trovano oggi a vivere potrebbero non riuscire ad emergere davvero.

Quella che Filippo Sugar vuole mettere in atto è insomma una vera e propria guerra contro la pirateria, una guerra condotta tramite nuovi canali di comunicazione che permettano di far comprendere ad un sempre maggiore numero di persone l’importanza del diritto d’autore, una guerra condotta attraverso gli accordi con altri paesi europei, Francia e Germania in modo particolare, una guerra condotta infine attraverso la collaborazione con altri enti e con le forze dell’ordine.

L’obiettivo che Filippo Sugar si prefigge di raggiungere è piuttosto complesso, ma gli strumenti e le capacità per riuscire in questa impresa ci sono tutti.

A dire la verità l’obbiettivo di Filippo Sugar è addirittura più ampio rispetto alla semplice tutela del diritto d’autore; infatti vuole riuscire a far diventare Siae una struttura che protegge e valorizza un ampio territorio della cultura italiana, una cultura che altrimenti proprio a causa della pirateria potrebbe venire copiata, distribuita in modo scorretto e illecito e alla fine quindi svalutata; una cultura che invece merita un destino sicuramente molto più ricco e interessante e che proprio nel digitale può trovare una nuova strada per nuovi e importanti traguardi.