Categoria: Auto e moto

I controlli auto da fare per partire sicuri

Un accorto automobilista, prima di partire per un viaggio impegnativo, è abituato a far controllare la propria vettura per essere certo che tutto sia in ordine. Ma quali sono le cose da far controllare?

L’Autronica, una professionale officina di Udine,è in grado di suggerire quali sono le verifiche da fare per stare tranquilli, sapendo di guidare un’auto totalmente efficiente.
Innanzi tutto è bene tener presente il fatto che ogni veicolo deve essere sottoposto a regolare revisione periodica presso la competente Motorizzazione Civile o le autofficine autorizzate; ma oltre all’aspetto burocratico è fondamentale per la propria ed altrui sicurezza.

Tornando a parlare delle verifiche  da fare presso una officina di Udine, questa deve includere il controllo dei pneumatici che per essere efficienti devono essere in buono stato e con il battistrada ben evidente al fine di garantire un attrito ideale con la strada.

Laddove le gomme andassero a presentare una evidente usura, è fondamentale provvedere alla loro sostituzione per tutelare la propria incolumità e quella dei passeggeri.
Un secondo controllo deve riguardare l’impianto frenante che deve essere sempre al 100%.

I freni (pasticche e dischi) devono sempre poter garantire la loro efficienza con qualsiasi condizione atmosferica. E’ bene ricordare che l’asfalto reso sdrucciolevole dalla pioggia, dal ghiaccio e anche dall’umidità prodotta dal caldo torrido, ritarda l’effetto frenata che deve poter far conto ad un impianto frenante in piena efficienza.

Anche la frizione deve essere registrata per non pattinare: il suo malfunzionamento può provocare problemi nell’inserimento e nello scalamento delle marce.

Una officina competente controlla anche la cinghia di distribuzione, elemento fondamentale del veicolo che deve essere monitorato per verificarne lo stato.
Indispensabile anche una verifica di tutti i livelli dei liquidi dell’auto.

Olio motore, olio dei freni, acqua del radiatore devono sempre essere all’interno del range che racchiude il livello massimo e quello minimo e, laddove un loro rabbocco non si rivelasse sufficiente, questo starebbe a significare la presenza di una perdita che deve essere riparata per evitare conseguenze per il motore.

Anche se il liquido lavavetro non sia vitale è tuttavia utile poter disporre di questo alla bisogna e anche di avere le spazzole tergicristalli in buono stato al fine di assicurare una visibilità perfetta anche in caso di pioggia.

Olio motore: quando cambiarlo?

Partiamo dal presupposto che il cambio d’olio del motore è assolutamente fondamentale, come indicato anche sul sito oliomotorediretto.it perchè ne vale la vita del vostro mezzo di trasporto.

In base al veicolo che si possiede le case costruttrici danno delle indicazioni, normalmente all’interno del manuale di Manutenzione, se il cambio olio (normalmente coincidente con il famoso tagliando) ogni 15-20-25-30-35 mila chilometri percorsi.

Quello che si trova nei manuali è quello che viene consigliato dalla casa madre, a volte associando anche l’obbligatorietà dei tagliandi al fine di rendere valida la garanzia della casa produttrice sul veicolo, tuttavia nessuno vieta al proprietario del mezzo di effettuare dei controlli periodici sul livello dell’olio al fine di valutarne l’eventuale cambio.

Nei veicoli nuovi, la vecchia asticella di controllo del livello dell’olio, non esiste quasi più e spesso l’eventuale livello basso dell’olio o anomalie vengono segnalate sul mezzo direttamente dal display della strumentazione del mezzo stesso.

Se il controllo dell’olio, specialmente nei veicoli più vecchi, viene effettuato a mano occorre sapere che qualora si voglia effettuare una diluizione con gasolio incobusto lo stesso non deve assolutamente superare la tolleranza massima (consigliata) pari a massimo l’8% del gasolio che viene disciolto.

Tendenzialmente, specialmente per quanto riguarda i veicoli a diesel, le stime che vengono fatte dalle case produttrici sul cambio olio, sono abbastanza ottimistiche e veritiere. E’ chiaro che dietro a certe scelte delle case madri ci sono anche degli espetti economici ma anche di marketing, al fine di dare un visione all’utente finale, di avere comunque un veicolo che ha dei costi di gestione della manutenzione ridotti.

Studi specifici hanno infatti dimostrato che l’eventuale manutenzione in tempo, quindi anche prima dello stimato delle case madri, di fatto possono essere solo che positive, il tutto perchè una manutenzione regolare e corretta di fatto aumenta la vita del motore e quindi automaticamente anche quella del veicolo. L’obiettivo è quello di evitare eventuali guasti gravi e costosi che andrebbero indubbiamente ad incidere pesantemente nelle tasche dei proprietari.

Quello da evitare assolutamente è di trascurare il cambio d’olio e occuparsi del cambio nei tempi giusti, senza arrivare al punto che l’olio diventi talmente nero che sembra irriconoscibile.

Il fai da te

Almeno che non sappiate veramente cosa fate e siete abbastanza pratici nel cambio dell’olio il nostro consiglio rimane quello di non effettuare il cambio dell’olio nell’ottica del fai da te.

Affidarsi a dei professionisti di settore e a dei prodotti buoni è indubbiamente la scelta migliore. Un meccanico o una concessionaria di fiducia è alla fine sempre la scelta migliore, almeno che non si abbiano le conoscenze tecniche adeguate per fare il cambio d’olio da se.

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Acquistare pneumatici online: ecco come fare

I servizi di vendita gomme online rappresentano una validissima alternativa al mercato fisico, ideale per abbattere o costi di acquisto approfittando di un ampio assortimento e di una concorrenza tra rivenditori sempre più marcata. Quando si seleziona sul web il proprio set di pneumatici, però, occorre provvedere da sé alla selezione del prodotto più adeguato, rispettando le caratteristiche del veicolo. Non si tratta di valutazioni di tipo qualitativo e, a parte per le valutazioni più squisitamente tecniche, per individuare la gomma giusta è sufficiente essere in possesso delle giuste informazioni riguardo alle specifiche del mezzo.

Interpretare le indicazioni del libretto

Sul libretto d’istruzioni del veicolo sono riportate tutte le informazioni che interessano le gomme e che sono imprescindibili per compiere le scelte giuste. I parametri cui fare riferimento sono riportati anche sul battistrada della stessa gomma e sono in tutto 5: larghezza, altezza, diametro del raggio, indice di carico e codice di velocità.

Sulla gomma è riportata una stringa come la seguente:

255/70 R17 94H

Dove 255 è il valore della larghezza espresso in mm.

70 indica l’altezza o, più precisamente, il rapporto in percentuale tra la larghezza della sezione e la sua altezza, espressa sempre in mm.

16 è l’ampiezza del diametro del raggio espresso in pollici mentre la lettera R esplica le modalità di realizzazione del pneumatico, ovvero ‘radiale’ (ciò non è significativo ai fini del montaggio della gomma).

94 è l’indice di carico, che corrisponde, nell’apposita tabella dei pesi, a 670 kg, ovvero il massimo del peso trasportabile dal mezzo. Per legge, è possibile montare gomme con indice di carico superiore ma non inferiore.

H equivale al codice di velocità e anche esso deve essere interpretato facendo ricorso all’apposita tabella di corrispondenza. In tal caso, l’indice di velocità è pari a 210 km/h, che è la velocità massima raggiungibile dal veicolo a pieno carico.

Bici elettrica: la soluzione intelligente per la mobilità

La tematica ambientale è divenuta centrale nel corso degli ultimi anni, discussa a livello internazionale come tra le amministrazioni comunali e dal forte interesse generale per i cittadini. La questione ecologica si lega a stretto filo a quella della mobilità, in un settore sempre in evoluzione e che genera un turbinio di tecnologie via via più raffinate ed efficaci.

Una delle innovazioni più impattanti degli ultimi anni è sicuramente la bici elettrica, introdotta sul mercato affrontando la reticenza del pubblico ma che, lentamente, ha saputo conquistare un segmento di consumatori in continua crescita e, cosa molto significativa, che si fanno essi stessi promotori del mezzo.

Le migliorie della e-bike degli ultimi anni

Inizialmente, a contrastare l ascesa della bicicletta elettrica non è stato solo le scetticismo da parte della gente. I primi prototipi introdotti sul mercato presentavano diverse criticità che, inevitabilmente, hanno scoraggiato anche gli spiriti più pionieristici e rallentato l’ascesa del mezzo nel mercato della mobilità sostenibile. In particolare, le batterie presentavano una durata non sufficiente, richiedendo continui cicli di ricarica e i motori, voluminosi e appariscenti, rappresentavano un impedimento alla guida, zavorrati anche da un design rudimentale. Nulla a che vedere con i nuovi modelli, i quali si fanno apprezzare sia per il funzionamento e sia per il gusto.

I vantaggi della bici elettrica

La bicicletta a pedalata assistita non richiede l’utilizzo di alcun carburante di supporto all’avviamento ed è alimentata attraverso una batteria elettrica ricaricabile con una normale presa domestica. Il veicolo non richiede immatricolazione né assicurazione RCA e non deve sottostare ad alcun limite di traffico diverso da quelli imposti alle normali biciclette. Si tratta di un mezzo efficiente, pensato sia per il traffico cittadino e sia per attività di cicloturismo, adatto ad ogni tipologia di guidatore e di circuito. Non è un caso se negli ultimi mesi, le vendite di e-bike abbiano registrato una crescita significativa e, stando alle proiezioni di settore, le vendite continueranno a salire.

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Vivaro surf concept, il nuovo furgone in casa Opel

Da un anno a questa parte era tanto l’attesa per il lancio, in casa Opel, dei nuovi modelli del Vivaro. Ad anno quasi esatto dall’uscita sul mercato sono tanti i fans di settore che si ritengono pienamente soddisfatti dei nuovi modelli di furgone dell’Opel.

Il salone di Francoforte di settembre 2015 è stata poi l’occasione in cui Opel ha presentato la nuova generazione di furgoni Vivaro mettendo, a qusto giro, anche un nuovo concept denominato in casa Opel Vivaro Surf Concept.

Questo modello nuovo Opel è in grado di ospitare al suo interno fino a sei passeggeri. La capienza sostanzialmente dipende dal tipo di configurazione di sedili che si è richiesta al momento dell’acquisto. Il nome stesso lo fa pensare (Vivaro Surf Concept): questo modello è stato studiato in particolare per le persone sportive che hanno bisogno di spazio per le proprie attrezzature sportive come può essere, ad esempio, proprio un Surf.

Una delle caratteristiche principali in tal senso è la zona di carico separata che riesce a coprire una zona minima di 3,2 metri cubi, fino ai 4 metri cubi sulla versione del Vivaro a passo lungo.

nuovo Opel Vivaro Surf Concept

Tutte le attrezzature possono essere caricate grazie ai 5 metri di lunghezza e una capacità in termini di peso fino a circa 3 tonnellate di carico.

Dal punto di vista estetico l’Opel Vivaro Surf Concept si presenta al mercato con un colorazione rame/marrone e bianco lucido.

All’interno è possibile ordinare dei rivestimenti di pelle nera e tappetini in velluto. Grande scelta anche negli optional, oltre ai vari fendinebbia, i gruppi ottici, specchi riscaldabili, sensori di pioggi e luce, etc. (ecco ulteriori dettagli).

Per quanto riguarda la motorizzazione del Vivaro Surf Concept Opel ha pensato di allestire un motore a gasolio da 140 CV che, in base ai test e risultati presentati in casa Opel, dovrebbe permettere al Vivaro di raggiungere un velocità massima di 180 km/h.

Al momento non si conoscono i numeri delle vendite perchè è passato troppo poco tempo ma in casa Opel sembra siano pronti a delle nuove uscite in edizione limitata qualora il mercato apprezzi particolarmente l’uscita dei modelli concentrati su Concept specifici.

 

Tutti i più bei modelli di borse Harley

La classe non è acqua con le borse Harley

Se siete dei veri intenditori di moto e il vostro cavallo è un’ Harley-Davidson, non potete rinunciare alla classe nella scelta degli accessori per la motocicletta. E’ per questo motivo che l’Harley offre una vasta gamma di borse da moto, rifinitissime nei dettagli e perfette per rendere il vostro mezzo ancora più chic.

I modelli trendy ma vintage delle borse Harley Davidson

L’immaginazione da spiriti liberi vi vede seduti sulla vostra Harley-Davidson, mentre sfrecciate su infinite strade deserte, circondate da terra rossa, tipiche da scenario americano. Se lo stile Western è il vostro, la moto non potrà che rispettarlo accessoriandosi con le borse più vintage.

Su questo genere la Harley ha prodotto diversi tipi di Borse in pelle: troverete, ad esempio, quella in pelle color caffè, con trama invecchiata, ornata con fibbie funzionali che completano e risaltano lo stile vintage.

Altro modello di questo genere è la borsa laterale, rigida e capiente, di pelle marrone, anche in questo caso invecchiata, con rifiniture grezze e fibbie in metallo.

Con Halrey-Davidson non dovete rinunciare ad avere il set completo delle borse da moto di uno stile, in quanto sono prodotte, per ogni modello, bagagli di ogni dimensione, anche ridotta, per contenere gli oggetti più piccoli.

Per i lunghi viaggi…

Se preferite, come accessori, modelli semplici, dotati solo dell’essenziale, ma perfetti nei dettagli e nella funzionalità, allora vi equipaggerete con le borse da moto laterali, e non, monocolore nero, molto capienti per ogni oggetto che vorrete portare con voi. Queste borse sono adatte ai vostri lunghi viaggi, in quanto sono delle vere e proprie valigie da moto, costituite da materiale molto resistente all’acqua e all’usura.

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