Categoria: Auto e moto

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Acquistare pneumatici online: ecco come fare

I servizi di vendita gomme online rappresentano una validissima alternativa al mercato fisico, ideale per abbattere o costi di acquisto approfittando di un ampio assortimento e di una concorrenza tra rivenditori sempre più marcata. Quando si seleziona sul web il proprio set di pneumatici, però, occorre provvedere da sé alla selezione del prodotto più adeguato, rispettando le caratteristiche del veicolo. Non si tratta di valutazioni di tipo qualitativo e, a parte per le valutazioni più squisitamente tecniche, per individuare la gomma giusta è sufficiente essere in possesso delle giuste informazioni riguardo alle specifiche del mezzo.

Interpretare le indicazioni del libretto

Sul libretto d’istruzioni del veicolo sono riportate tutte le informazioni che interessano le gomme e che sono imprescindibili per compiere le scelte giuste. I parametri cui fare riferimento sono riportati anche sul battistrada della stessa gomma e sono in tutto 5: larghezza, altezza, diametro del raggio, indice di carico e codice di velocità.

Sulla gomma è riportata una stringa come la seguente:

255/70 R17 94H

Dove 255 è il valore della larghezza espresso in mm.

70 indica l’altezza o, più precisamente, il rapporto in percentuale tra la larghezza della sezione e la sua altezza, espressa sempre in mm.

16 è l’ampiezza del diametro del raggio espresso in pollici mentre la lettera R esplica le modalità di realizzazione del pneumatico, ovvero ‘radiale’ (ciò non è significativo ai fini del montaggio della gomma).

94 è l’indice di carico, che corrisponde, nell’apposita tabella dei pesi, a 670 kg, ovvero il massimo del peso trasportabile dal mezzo. Per legge, è possibile montare gomme con indice di carico superiore ma non inferiore.

H equivale al codice di velocità e anche esso deve essere interpretato facendo ricorso all’apposita tabella di corrispondenza. In tal caso, l’indice di velocità è pari a 210 km/h, che è la velocità massima raggiungibile dal veicolo a pieno carico.

Bici elettrica: la soluzione intelligente per la mobilità

La tematica ambientale è divenuta centrale nel corso degli ultimi anni, discussa a livello internazionale come tra le amministrazioni comunali e dal forte interesse generale per i cittadini. La questione ecologica si lega a stretto filo a quella della mobilità, in un settore sempre in evoluzione e che genera un turbinio di tecnologie via via più raffinate ed efficaci.

Una delle innovazioni più impattanti degli ultimi anni è sicuramente la bici elettrica, introdotta sul mercato affrontando la reticenza del pubblico ma che, lentamente, ha saputo conquistare un segmento di consumatori in continua crescita e, cosa molto significativa, che si fanno essi stessi promotori del mezzo.

Le migliorie della e-bike degli ultimi anni

Inizialmente, a contrastare l ascesa della bicicletta elettrica non è stato solo le scetticismo da parte della gente. I primi prototipi introdotti sul mercato presentavano diverse criticità che, inevitabilmente, hanno scoraggiato anche gli spiriti più pionieristici e rallentato l’ascesa del mezzo nel mercato della mobilità sostenibile. In particolare, le batterie presentavano una durata non sufficiente, richiedendo continui cicli di ricarica e i motori, voluminosi e appariscenti, rappresentavano un impedimento alla guida, zavorrati anche da un design rudimentale. Nulla a che vedere con i nuovi modelli, i quali si fanno apprezzare sia per il funzionamento e sia per il gusto.

I vantaggi della bici elettrica

La bicicletta a pedalata assistita non richiede l’utilizzo di alcun carburante di supporto all’avviamento ed è alimentata attraverso una batteria elettrica ricaricabile con una normale presa domestica. Il veicolo non richiede immatricolazione né assicurazione RCA e non deve sottostare ad alcun limite di traffico diverso da quelli imposti alle normali biciclette. Si tratta di un mezzo efficiente, pensato sia per il traffico cittadino e sia per attività di cicloturismo, adatto ad ogni tipologia di guidatore e di circuito. Non è un caso se negli ultimi mesi, le vendite di e-bike abbiano registrato una crescita significativa e, stando alle proiezioni di settore, le vendite continueranno a salire.

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Vivaro surf concept, il nuovo furgone in casa Opel

Da un anno a questa parte era tanto l’attesa per il lancio, in casa Opel, dei nuovi modelli del Vivaro. Ad anno quasi esatto dall’uscita sul mercato sono tanti i fans di settore che si ritengono pienamente soddisfatti dei nuovi modelli di furgone dell’Opel.

Il salone di Francoforte di settembre 2015 è stata poi l’occasione in cui Opel ha presentato la nuova generazione di furgoni Vivaro mettendo, a qusto giro, anche un nuovo concept denominato in casa Opel Vivaro Surf Concept.

Questo modello nuovo Opel è in grado di ospitare al suo interno fino a sei passeggeri. La capienza sostanzialmente dipende dal tipo di configurazione di sedili che si è richiesta al momento dell’acquisto. Il nome stesso lo fa pensare (Vivaro Surf Concept): questo modello è stato studiato in particolare per le persone sportive che hanno bisogno di spazio per le proprie attrezzature sportive come può essere, ad esempio, proprio un Surf.

Una delle caratteristiche principali in tal senso è la zona di carico separata che riesce a coprire una zona minima di 3,2 metri cubi, fino ai 4 metri cubi sulla versione del Vivaro a passo lungo.

nuovo Opel Vivaro Surf Concept

Tutte le attrezzature possono essere caricate grazie ai 5 metri di lunghezza e una capacità in termini di peso fino a circa 3 tonnellate di carico.

Dal punto di vista estetico l’Opel Vivaro Surf Concept si presenta al mercato con un colorazione rame/marrone e bianco lucido.

All’interno è possibile ordinare dei rivestimenti di pelle nera e tappetini in velluto. Grande scelta anche negli optional, oltre ai vari fendinebbia, i gruppi ottici, specchi riscaldabili, sensori di pioggi e luce, etc. (ecco ulteriori dettagli).

Per quanto riguarda la motorizzazione del Vivaro Surf Concept Opel ha pensato di allestire un motore a gasolio da 140 CV che, in base ai test e risultati presentati in casa Opel, dovrebbe permettere al Vivaro di raggiungere un velocità massima di 180 km/h.

Al momento non si conoscono i numeri delle vendite perchè è passato troppo poco tempo ma in casa Opel sembra siano pronti a delle nuove uscite in edizione limitata qualora il mercato apprezzi particolarmente l’uscita dei modelli concentrati su Concept specifici.

 

Tutti i più bei modelli di borse Harley

La classe non è acqua con le borse Harley

Se siete dei veri intenditori di moto e il vostro cavallo è un’ Harley-Davidson, non potete rinunciare alla classe nella scelta degli accessori per la motocicletta. E’ per questo motivo che l’Harley offre una vasta gamma di borse da moto, rifinitissime nei dettagli e perfette per rendere il vostro mezzo ancora più chic.

I modelli trendy ma vintage delle borse Harley Davidson

L’immaginazione da spiriti liberi vi vede seduti sulla vostra Harley-Davidson, mentre sfrecciate su infinite strade deserte, circondate da terra rossa, tipiche da scenario americano. Se lo stile Western è il vostro, la moto non potrà che rispettarlo accessoriandosi con le borse più vintage.

Su questo genere la Harley ha prodotto diversi tipi di Borse in pelle: troverete, ad esempio, quella in pelle color caffè, con trama invecchiata, ornata con fibbie funzionali che completano e risaltano lo stile vintage.

Altro modello di questo genere è la borsa laterale, rigida e capiente, di pelle marrone, anche in questo caso invecchiata, con rifiniture grezze e fibbie in metallo.

Con Halrey-Davidson non dovete rinunciare ad avere il set completo delle borse da moto di uno stile, in quanto sono prodotte, per ogni modello, bagagli di ogni dimensione, anche ridotta, per contenere gli oggetti più piccoli.

Per i lunghi viaggi…

Se preferite, come accessori, modelli semplici, dotati solo dell’essenziale, ma perfetti nei dettagli e nella funzionalità, allora vi equipaggerete con le borse da moto laterali, e non, monocolore nero, molto capienti per ogni oggetto che vorrete portare con voi. Queste borse sono adatte ai vostri lunghi viaggi, in quanto sono delle vere e proprie valigie da moto, costituite da materiale molto resistente all’acqua e all’usura.

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Consigli di Stile: La bull bar per isuzu D-MAX

La bull bar per isuzu D-MAX: le origini e le caratteristiche

La bull bar per Isuzu D-Max è un accessorio molto particolare, montato sulla parte frontale del pick up per difendere carrozzeria e passeggeri: questo tipo di protezione ha origine negli Stati Uniti, dove veniva utilizzata dagli abitanti delle zone meno popolose del paese come “scudo” per incontri fortuiti con animali di grossa taglia. Da lì, il suo impiego si è diffuso abbastanza rapidamente, come dimostrato dalle varie denominazioni utilizzate per la bull bar nei diversi paesi: in Australia, per esempio, è chiamata nudge bar o roo bar, in Canada è conosciuta come moose bumper e, sempre negli Stati Uniti, viene chiamata anche push bar o grill guard.

bull bar per isuzu d-max

Oggi, questo accessorio, rivisto, ridimensionato e perfezionato, viene considerato un vero e proprio alleato dagli appassionati di auto, soprattutto per le sue caratteristiche strutturali: ogni bull bar può variare nel diametro (dai 50 agli oltre 76 mm) e nell’altezza e può essere realizzata in acciaio inox, piuttosto che in alluminio, policarbonato o polietilene stampato.

A restare intatta è la sua capacità di proteggere la parte frontale della vettura da ogni tipo di urto.

L’ISUZU D-MAX: SOLO PER VERI APPASSIONATI

L’Isuzu D-max è un pick up particolarmente apprezzato dagli amanti del genere: la sua storia inizia nel 1963, con il primo Isuzu Wasp, e continua per oltre 50 anni, fino agli attuali D-Max, dalle prestazioni differenti.

Ciò che distingue questa vettura da tutte le altre dello stesso segmento, oltre all’incredibile capacità di carico ed alle considerevoli dimensioni, è il design: l’Isuzu D-Max è, infatti, un veicolo per professionisti, caratterizzato da una linea slanciata ed elegante, curata in ogni minimo dettaglio e capace di trasmettere l’anima sportiva del pick up sfruttando uno stile comunque minimal.

In quest’ottica, la bull bar per Isuzu D-Max contribuisce proprio a sottolineare il lato più aggressivo di questa vettura, senza snaturarne gli elementi principali: la protezione frontale enfatizza, infatti, la ricerca della semplicità, strizzando l’occhio a chi ha scelto un pick up per seguire un ideale di libertà ed avventura!

LA BULL BAR PER ISUZU D-MAX: PERCHÉ UTILIZZARLA?

Le protezioni frontali soddisfano generalmente due necessità: una legata all’idea di sicurezza ed una legata ad una specifica necessità estetica.

Nel primo caso, inserire una bull bar può rendere più stabile e resistente la parte anteriore di una vettura, scongiurando le eventuali conseguenze negative per carrozzeria e passeggeri in caso di incidente o scontro con degli ostacoli: una semplice barra di acciaio può davvero fare la differenza in termini di serenità del guidatore.

Nel secondo caso, invece, questo accessorio permette di modificare con pochi accorgimenti il look di un’auto, senza stravolgerne il design, ma, piuttosto, sottolineandone il lato più aggressivo.

La bull bar per Isuzu D-Max raggiunge contemporaneamente entrambi gli obiettivi: è, quindi, la scelta ideale per chi vuole cambiare l’aspetto del proprio pick up!

L’acquisto di questo accessorio può avvenire tramite rivenditori specializzati oppure tramite i diversi e-commerce presenti sul web: un esempio è Misutonida, sito italiano che propone nei suoi cataloghi soluzioni perfette per numerose case automobilistiche.

Scooter elettrico per anziani e disabili – Vantaggi e consigli sull’acquisto

Gli scooter elettrici per disabili e anziani sono apparecchiature molto utili per tutte quelle persone con handicap e scarsa mobilità. Un mezzo che permetterà a queste persone di poter raggiungere la propria autonomia sia all’interno delle mura domestiche che fuori negli spazi pubblici e all’aperto.

Gli scooter per disabili e anziani sono normalmente di due tipologie: a tre o quattro ruote. Tali mezzi sono dotati di un motore elettrico alimentato da batteria a piombo o a litio. Sono ormai popolari in molti paesi perché offrono molti vantaggi rispetto ad un motorino termico.

La batteria dello scooter elettrico si ricarica alla presa della corrente 220 V di casa. È sufficiente collegare lo scooter con normale una spina alla presa di casa ed attendere l’operazione di ricarica della batteria. Il procedimento è identico a quello che normalmente si compie quando si ricarica il telefono cellulare.

I tempi di ricarica della batteria dello scooter elettrico variano da modello a modello, in media sono comunque necessarie dalle 4 alle 8 ore. Al termine della ricarica lo scooter ha un’autonomia di 40-50 km in base al tipo di scooter per disabile acquistato.

Non è necessario togliere la batteria dallo scooter per ricaricarla è sufficiente collegare lo scooter con un apposito cavo alla presa della corrente più vicina.

Qualora invece si preferisce staccare la batteria è presente comunque la modalità plug-in che consente di ricaricare lo scooter elettrico a casa, in un negozio, in un garage, in ufficio ecc. Gli scooters elettrici possono essere ricaricati in poche ore su una singola presa elettrica.

Il tempo di ricarica va dalle 6 alle 8 ore. Con una batteria a piena carica lo scooter elettrico percorre in media 40-50 km, raggiungendo una velocità media di 45 km/h

Su una presa domestica, il tempo minimo per una carica completa è 4 ore. Tuttavia, per garantire la lunga durata della batteria, è opportuno ricaricare il proprio veicolo piuttosto che aspettare che le batterie muoiono.

Vantaggi sull’acquisto di uno scooter elettrico per disabili e anziani

Oltre al risparmio di carburante i benefici a livello ambientale e tecnico di scooter elettrici sono significativi:

– non emettono emissioni di gas serra durante la guida
– il loro rumore è più basso (riduzione dell’inquinamento acustico in città)
– molte operazioni di manutenzione non esistono rispetto allo scooter termico come ad esempio il cambio dell’olio

Uno scooter elettrico per disabili può arrivare ad una velocità che varia da 10 a 40 chilometri orari. Ciò dipende da diversi parametri:

– Capacità della batteria
– Il consumo di corrente del motore
– Il consumo di corrente di accessori elettrici
– Peso del veicolo
– Il peso del conducente
– Velocità di guida
– Il tipo di terreno attraversato (pendenza, in discesa, piatta, sabbia, ghiaia, asfalto)

Adottando una guida più fluida permetterà di aumentare la durata della batteria potendo di fatto percorrere più chilometri prima che la batteria si scarichi del tutto.

Con il costo del carburante che non cessa di aumentare il consumo di uno scooter elettrico è inbattibile, dal momento che media occorrono soli 0,60 € per 100 km che di fatto lo rendono molto più economico di uno scooter termico.

Nei motori elettrici il motore consuma solo durante l’accelerazione ecco perchè, grazie proprio ai consumi ridotti e alla manutenzione minima, lo scooter elettrico sta diventando sempre più attraente come alternativa.

Diverse compagnie assicurative, sensibili ai problemi legati all’ambiente, hanno studiato e quindi proposto interessanti formule assicurative.
Nelle formulazioni delle polizze relative agli scooter e moto alimentati elettricamente, pur essendo esattamente tali e quali ai mezzi tradizionali, viene applicato uno sconto
che può arrivare anche al 50%.

Il taglio del costo viene applicato a prescindere dalle caratteristiche del proprietario o del mezzo, l’unica clausola è che esso sia elettrico. È opportuno rammentare che tale prassi non è assolutamente una formula obbligatoria. Le compagnie assicurative che sono più sensibili agli aspetti ecologici prevedono questa soluzione in forma spontanea.

Si tratterà quindi di trovare fra le varie compagnie quella che è maggiormente attenta a questo aspetto.

Lo scooter elettrico ha molti vantaggi:

– Nessuna emissione di gas inquinanti
– Poco rumore per una migliore qualità della vita
– I rifiuti di olio motore vengono rimossi con l’uso di un motore elettrico
– Nessun odore dal momento che non emette nessun rifiuto

Un semplice 220V elettrico in Europa è sufficiente per ricaricare il veicolo. L’autonomia è sufficiente per un uso quotidiano. Si avvia in meno di un secondo, anche in inverno.

Le batterie di uno scooter elettrico hanno una vita limitata (tra 15000 e 40000 km a seconda del produttore) e la sostituzione è piuttosto costosa. Tuttavia possiamo dire che mediamente una batteria ha un ciclo di vita di 5/7 anni e tra risparmio di carburante, assicurazione e manutenzione nel giro di un paio di anni il costo dello scooter è ampiamente recuperato.

Da un punto di vista pratico, il principale svantaggio di uno scooter elettrico è la loro autonomia. Inoltre, il loro prezzo di acquisto è spesso elevato rispetto ai motori classici.

Punto di forza degli scooter elettrici è indubbiamente anche la scarsa manutenzione proprio perchè non esistono parti meccaniche da controllare periodicamente.

Perchè acquistare uno scooter per disabili e anziani ?

Quando si pensa ad un disabile, ad un anziano o ad un portatore di handicap con scarsa mobilità motoria non si può che pensare alle difficoltà che queste categorie di persone devono affrontare ogni giorno.

Non essere in grado di potersi muovere autonomamente e dover fare affidamento, anche per piccoli spostamenti o commissioni, ad un familiare o amico, è un qualcosa che logora anche emotivamente queste persone.

Non poter muoversi all’interno delle proprie mura o anche fare delle piccole commissioni fuori casa molte volte causa anche fattori di depressione acuta del disabile anziano.

La scelta dell’acquisto di uno scooter per anziani e disabili può permettere a quest’ultimi di recuperare, oltre la propria autonomia, anche quella voglia di vivere e sorridere perso negli anni.

E’ scentificamente provato infatti che, specialmente nelle persone anziane, riuscire a stare bene con se stessi e interiormente, ne migliora la propria autostima e ne allunga gli anni di vita.

Relativamente al fattore costi, stante il consiglio dell’acquisto per il benessere della persona con handicap, da segnalare che trattandosi di apparecchiature per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’acquisto di uno scooter per anziani viene ammortizzato anche nella dichiarazione dei redditi in quanto trattasi di bene scaricabile.