Categoria: Case

vernici ignifughe per legno

Le vernici ignifughe per legno anti incendio

Con una vernice ignifuga per legno ringiovaniscono i supporti più datati rendoli sicuri tutelando persone e cose.

Le vernici ignifughe sono impiegate per il trattamento di elementi in legno secondari quali pavimenti e parquet, mobili, pannelli in legno e pannelli per stand fieristici.

Gli impregnanti ignifughi sono impiegati per il trattamento di elementi in legno secondari quali pannelli in legno o in MDF e pannelli per stand fieristici.

Le vernici ignifughe riducono il tasso di diffusione di incendi e, quindi vengono meno i fumi tossici e di conseguenza forniscono un ulteriore sicurezza nei luoghi chiusi e affollati che presentano rischio di incendio.

Le vernici ignifughe rappresentano un prodotto ideale che può essere utilizzato su tutte le superfici in legno interne, quali edifici pubblici, uffici, banche, aeroporti, stazioni ferroviarie, alberghi, congressi, negozi, scuole, teatri, cinema, navi, barche e ospedali, ecc, ecc o ambienti da certificare dall’ispezione dei Vigili del fuoco.

pittura vernice ignifuga

La certificazione di ottiene rispettando un consuno di 0,450 grammi al metroquadrato (due mani di fondo ed una di finitura).

Diverse aziende hanno l’obbligo di fornire i seguenti documenti:

1) Scheda di certificazione applicazione del prodotto
2) Certificazione Classe 1 in base ai kilogrammi acquistati
3) Fattura di convalida certificazione

Le vernici ignifughe per legno sono adatte alla protezione antincendio di edifici e strutture nuove, ma anche preesistenti. Le pitture intumescenti possono essere applicate a rivestimenti in legno già installati carteggiando e verificando l’aggrappaggio della vecchia vernice per evitare spiacevoli distacchi.

Il supporto può essere verniciato anche nel caso in cui la vecchia vernice non sia ignifuga, l’importante è creare un fondo idoneo alla successiva riverniciatura. Se si parla di pavimentazioni in parquet, destinate ad essere trattate con specifiche vernici ignifughe per legno, la procedura rimane assolutamente identica: verifica del precedente aggrappaggio, carteggio, pulizia, e infine riverniciatura.

In diverse aziende l’ampia offerta di colori ed effetti garantisce le massime performance in termini di estetica, mentre la certificazione classe 1 nella classificazione di reazione al fuoco è sinonimo di protezione massima in termini di sicurezza antincendio.

Le vernici ignifughe per legno sono adatte alla protezione antincendio di edifici e strutture nuove, ma anche preesistenti. Le pitture intumescenti possono essere applicate a rivestimenti in legno già installati carteggiando e verificando l’aggrappaggio della vecchia vernice per evitare spiacevoli distacchi.

Il supporto può essere verniciato anche nel caso in cui la vecchia vernice non sia ignifuga, l’importante è creare un fondo idoneo alla successiva riverniciatura. Se si parla di pavimentazioni in parquet, destinate ad essere trattate con specifiche vernici ignifughe per legno, la procedura rimane assolutamente identica: verifica del precedente aggrappaggio, carteggio, pulizia, e infine riverniciatura.

Riverniciatura è anche sinonimo di restauro

L’ampia offerta di colori ed effetti vi garantisce le massime performance in termini di estetica, mentre la certificazione classe 1 nella classificazione di reazione al fuoco è sinonimo di protezione massima in termini di sicurezza antincendio.

Un elemento in legno, o suo composto, è ignifugo, quando è stato trattato con prodotti intumescenti, migliorativi per le proprie caratteristiche di resistenza al fuoco, in relazione ad un sistema di prova, riconosciuto per legge.

Generalmente, la temperatura cui si verifica la combustione del legno, si attesta intorno ai 200°- 250° C, ed è per questo che, ricorrere a prodotti ignifughi, permette di ritardare la combustione, quando già ci si trova in condizioni allarmanti.

In effetti, la carbonizzazione del legno, varia a seconda dell’essenza, della densità della struttura lignea e della geometria e dimensionamento strutturale.

Nello scegliere quindi la vernice ingnifuga vanno valutati vari fattori e la qualità è un punto fondamentale per la riuscita di una verniciatura perfetta.

normativa visure catastali

Visure catastali a pagamento: cambia la normativa

Sono oramai passati otto mesi dalla conversione in legge del D.M n 16 del 2 Marzo che prevede l’applicazione dei diritti erariali per la consultazione delle banche dati dei servizi catastali.

In sostanza niente più visure catastali gratis. Le novità introdotte dall’articolo 6 di questo decreto sono svariate ma la più importante riguarda sicuramente l’introduzione della tabella dei tributi speciali catastali che stabilisce il pagamento per accedere alla consultazione degli atti catastali e prevede nuove tariffe per la presentazione degli atti di aggiornamento del catasto.

Nello specifico per ogni copia, estratto o certificato relativo agli atti e agli elaborati catastali (quali ad esempio le visure catastali) archiviati presso gli uffici del territorio si dovrà pagare un somma di 16 euro.

Oltre a questa cifra per ogni quattro elementi unitari richiesti si dovranno pagare altri 4 euro. Anche per ogni estratto di mappe in formato digitale il prezzo da pagare è di 16 euro.

Nel caso, invece, delle domande di voltura il prezzo da pagare è di 55 euro. Vediamo di seguito i prezzi per le dichiarazioni in caso di nuova costruzione:

  • 50 euro per ogni unità che appartiene alle categorie do destinazione ordinaria;
  • 55,00 euro per le unità di nuova costruzione derivate da dichiarazioni di variazione;
  • 65 euro per ogni tipologia di particelle edificate o derivate;
  • 100 euro per le unità appartenenti alle categorie di destinazione speciale;
  • 3 euro per ogni particella in eccesso.

Per quanto riguarda le consultazioni anche questa sono a pagamento: un euro per le consultazioni della base informativa e cinque euro per la consultazione di documenti cartacei.

autobloccanti piastrelle pavimentazione

Vantaggi delle piastrelle autobloccanti per esterni

E’ l’ultima novità in tema di piastrelle e pavimenti per esterni. Di fatto non richiede collanti ed ha una posa rapida e semplice anche sopra il vecchio pavimento senza doverlo rimuovere.

Questo però non è l’unico vantaggio, qua di seguito un elenco degli altri:

Immediatamente pronto per l’uso senza nessun pre-trattamento

  • Nessuna interruzione di attività (non richiede spostamenti o smontaggio di macchinari e attrezzature).
  • Massima durevolezza e resistenza all’usura
  • Eccellente resistenza alle sostanze chimiche
  • Alta capacità di carico
  • Ammortizza la caduta di utensili e oggetti, riducendone il rischio rottura.
  • Proprietà antiscivolo
  • Permette la personalizzazione in qualsiasi forma e dimensione di loghi, slogan, foto, ecc…
  • Facile da pulire
  • Isola dal freddo
  • Risparmio energetico che fa guadagnare 2° di temperatura per isolamento termico K= 0,17W / mq C°

Queste piastrelle autobloccanti sono adatte per industrie, garage, depositi, sale polivalenti, asili, scuole, magazzini, sale d’esposizione, metrò, aeroporti, imbarcazioni, sale polisportive, laboratori, tipografi, luoghi pubblici, piattaforme, centri fitness, etc.

Sono di facile pulizia, sono antigraffi o e antimacchia e resistono a un alto carico a causa del loro spessore. Non avendo bisogno di colla, la posa in opera delle piastrelle pvc autobloccanti è pulita, veloce e copre le situazioni di pavimentazione più difficili.

Piccola parentesi riguardo al pvc: ll PVC non è né tossico né bioaccumulativo. Può essere flessibile o rigido, resistente al calore, alle intemperie, agli impatti e alle graffiature.

E’ inoltre ignifugo per natura. Il rivestimento in PVC è particolarmente adatto in ambienti con specifiche esigenze di pulizia, antistaticità, resistenza all’usura e ai carichi concentrati, facilità di manutenzione e sicurezza sulla reazione al fuoco e al rilascio di sostanze nell’ambiente.

Questa tipologia di pavimenti è resistente ai graffi, è antiscivolo, fonoassorbente e termoisolante.

valvola termostatica entro 2016

Valvole termostatiche: cosa sono?

Le valvole termostatiche sono elettrovalvole che consentono di monitorare e regolare la temperatura di ogni stanza grazie alla regolazione dell’afflusso di acqua al termosifone.

Si tratta di piccoli strumenti che consentono di ottimizzare il funzionamento del termostato centrale fermando l’afflusso di acqua calda negli ambienti dove la temperatura desiderata è stata raggiunta e aumentandolo nelle altre zone della casa.

Le valvole termostatiche inoltre consentono di definire temperature differenti per ogni stanza: ad esempio la camera da letto a 19 gradi e il bagno a 22. Solitamente questi dispositivi vengono applicati su tutti i termosifoni ad esclusione di quello più prossimo al termostato.

Ma com’è fatta esattamente una valvola termostatica? Questa è di solito composta da tre elementi: un elemento termico per azionare la valvola, una valvola idraulica e infine una sonda necessaria per rilevare la temperatura dell’ambiente.

Esistono, poi, alcune valvole dotate di una sonda staccata che comunica tramite radio con l’elemento che chiude il circuito; in questo modo è possibile ottenere un controllo termico su tutto l’ambiente e non solo sulla zona più prossima al termosifone. Solitamente le valvole termostatiche presentano varie posizioni che corrispondono a differenti gradi, una regolazione per l’estate ed una antighiaccio.

Per installare questi dispositivi basta utilizzarli per sostituire il rubinetto manuale mentre nel caso di impianti non predisposti è necessario sostituire tutto il gruppo di chiusura.

Per quanto riguarda i costi ogni valvola viene circa 40 euro ma su internet è possibile trovare prezzi molto concorrenziali.

È possibile acquistare questi dispositivi, oltre che sul web, in qualunque negozio di ferramenta e di idraulica. Infine per quanto riguarda i risparmi bisogna ricordare che ogni grado di temperatura risparmiato può incidere sulla bolletta annuale di circa il 5%.

vendita online stufe a pellet

Quando riscaldare casa con una stufa a pellet

Le stufe a pellet sono prodotti simili alle stufe a legna e sonosfruttate per il riscaldamento di uno o più locali.

Il propellente necessario per il funzionamento delle stufe è il pellet, un elemento naturale derivato dagli scarti della lavorazione del legno.

Quindi non è necessario abbetere alberi per la produzione di pellet.

Le stufe a pellet sono simili alle stufe tradizionali; il serbatoio dove viene messo il pellet da utilizzare solitamente può contenere dai 15 ai 58 Kg di combustibile, in base al modello di stufa scelto. Dentro al serbatoio si trova una vite infinita che trascina il pellet nella camera di combustione dove una resistenza elettrica diventando incandescente durant l’ avviamento innesca la fiamma.

Il calore generato dalla stufa a pellet in base alle caratteristiche del modello viene diffuso nell’ambiente per convenzione o ad aria forzata. Alcuni modellidi stufe a pellet permettono di canalizzare l’aria attraverso bocchette per scaldare le camere vicine a quella in cui è montata la stufa.

Una delle principali caratteristiche delle stufe a pellet è certamente la possibilità di poter gestire l’accensione e lo spegmineto attraverso un cronotermostato preimpostato, il quale permette inoltre di gestire la temperatura minima e massima. Il calore misurato in kWh varia da modello a modello.

Rispetto ad una comune stufa a legna, la stufa a pellet ha certamente dei pregi di cui tenere conto durante la scelta del tipo di riscaldamento da utilizzare.

Innanzi tutto la pulizia, contrariamente alle stufe a legna, le stufe a pellet non hanno la necessità del trasferimento di combustibile dal’esterno all’interno dell’abitazione;

Non ha fuoriuscite di fumo all’interno della stanza giacchéla stufa lavora a depressione;

Ha una canna fumaria di dimensioni ridotte se confrontata alla classica delle stufe a legna;

La stufa a pellet è preimpostabile, grazie al cronotermostato interno è possibile programmare l’accensione e lo spegimento e ciò è indubbiamente il vantaggio più grande rispetto alla tradizionale stufa a legna che necessita della presenza di una persona,
nella comune situazione nel quale si torna da lavoro si ha la possibilità di trovare la casa calda.

Inquinamento più basso rispetto ad una normale stufa a legna, nell’aria viene immessa una quantità più bassa di CO2 e pure il pellet è 100% materiale riciclato.

Anche se ha un costo di acquisto più alto nel tempo fa risparmiare, perchè al contrario dei classiciriscaldamenti a gas il pellet non viene influenzato dalle oscillazioni di mercato del petrolio.

In fine, ma comunque importante è il fattore design, ci sono tantissimi modelli di stufe a pellet di tutti i colori e forme, che si possono utilizzare anche come complementi d’arredo.

robot aspirapolvere pavimenti

Stufo di pulire casa? Ci pensa per te il robot aspirapolvere

Tornare dopo una  stancante giornata di lavoro e  avere una casa perfettamente pulita, oggi è realtà! Quello che fino a pochi anni fa si poteva solo sognare, ora è diventato reale. Chi è in grado di avverare questo desiderio sono i nuovi robot aspirapolvere che ormai da qualche anno sono in circolazione nel mercato  degli elettrodomestici più venduti.

Questi nuovi robot aspirapolvere sono tra gli oggetti più utili nelle case di chi non ha molto tempo da dedicare alla pulizia di tutta la casa. I robot aspirapolvere sono geniali e per nulla fastidiosi, realizzati appositamente per muoversi anche tra gli spazi più scomodi.

Questi nuovi robot aspirapolvere si orientano all’interno delle stanze grazie ad un complesso sistema di sensori che permette loro di mappare gli spazi. Per di più, la loro piccola misura consente a questi robot di muoversi anche negli spazi più stretti da raggiungere con un comune aspirapolvere.

Alcuni  dei più rencenti modelli di robot aspirapolvere riescono anche a capire quando il lavoro in una camera è finito. Inoltre, svariati nuovi modelli di robot aspirapolvere riescono ad evitare con agilità tappeti e scendiletti. Il funzionamento dei robot aspirapolvere è semplicissimo e non serve che tu stia in casa a controllarli. Da ora non sei più costretto a dedicare il tuo tempo libero alle puliziedi casa!

I robot aspirapolvere possono essere avviati manualmente o programmati stabilendo un o specifico orario. Questi robot aspirapolvere lavorano da soli e, grazie a degli speciali sensori di cui sono dotati, evitano di cadere dalle scale o sbattere contro mobili, muri o persone. Una volta terminata la pulizia   , torna   alla base per ricaricarsi.

Ma sono davvero efficaci questi ingegnosi elettrodomestici? E come si può verificare il rapporto qualità prezzo? I modelli di robot aspirapolvere in commercio sono molti, tutti con forme e funzionalità differenti e questo può rendere la scelta un po’ impegnativa. I robot aspirapolvere sono meglio di forma quadrata o circolare? È migliore il robot aspirapolvere con sistema di pulizia ad una due o tre spazzole? Senza dubbio queste sono tra le domande più frequenti fra chi compra per la prima volta un   elettrodomestico come il robot aspirapolvere.

Sui siti web le informazioni relative ai robot aspirapolvere sono molte e diventa semplice scegliere e acquistare i modelli con il prezzo più conveniente. Chiaramente chi acquista un robot aspirapolvere deve anche considerare la superficie su cui questo piccolo elettrodomestico lavorerà.

I modelli base possono avere prezzi anche inferiori ai 200,00 €, ma sicuramente saranno più adeguati alla pulizia della  casa.

Per chi ha degli ampi spazi è consigliabile spendere un po’ di più ecomprare un modello di buon livello.

I robot aspirapolvere un po’ più cari hanno un’autonomia ed una potenza maggiore rispetto ai modelli meno cari.

Facendo attenzione a questi piccoli accorgimenti è possibile trovare il modello adeguato a tutte le nostre esigenze.