Categoria: Cucina

La delizia gelateria – Il gelato artigianale a Palermo

La gelateria La Delizia di Palermo è ormai una realtà consolidata da più di 20 anni e lavora per offrire il miglior gelato possibile ai propri clienti.

Situata a Sferracavallo, storica borgata marinara palermitana, La Delizia è riuscita a proporre la tradizione del vero gelato artigianale, con l’utilizzo di prodotti freschi e di prima qualità.

Tutto ebbe inizio con il padre, Bartolomeo Scalici, che diede vita a questo progetto quasi per caso. All’interno della sua piccola salumeria, di cui era proprietario, mise un piccolo banco gelati di soli sei gusti. Fu soltanto l’inizio.  La voglia di conoscenza prese il sopravvento e, un pò per sfida, un pò per curiosità, furono spinti da uno studio sempre più attento e minuzioso.

gelateria sferracavallo palermo

Nonostante la costante crescita dei grandi supermercati sul finire degli anni ’80, e quindi con la salumeria in difficoltà, la famiglia Scalici puntò tutto sul gelato artigianale. Un’attività nuova, fresca, che mirava a mettere in risalto le loro ricchezze qualitative.

Il rispetto delle tradizioni, la continua ricerca e la voglia di migliorarsi sempre di più furono soltanto i primi passi verso una convinta affermazione.

Dal 1992 ad oggi, con la professionalità che da sempre li ha contraddistinti, la gelateria la delizia di Palermo è diventata una delle gelaterie più famose a Palermo.

Giorno dopo giorno, studiando il prodotto ed il suo contenuto, si sono messi in gioco rielaborando i metodi di lavorazione e di conservazione del gelato. Per garantire il massimo della qualità, i titolari hanno scelto il tradizionale Banco a Pozzetto, necessario per il mantenimento del gelato alla temperatura ideale, e che rimane tuttora il migliore conservatore per quanto riguarda il gelato artigianale.

“La nostra innovazione sta nella tradizione”, infatti, è lo slogan della famiglia Scalici. E per cercare di offrire il meglio ai loro clienti, curano ogni dettaglio in maniera scrupolosa. Selezionano esclusivamente prodotti freschi, come la frutta di stagione. Selezionano il meglio di ciò che offre il territorio per confermare, e rinnovare, la tradizione del buon gelato e della buone granite siciliane.

Il sapore dei loro prodotti locali e siciliani sono un’esperienza unica, grazie all’attenzione delle personali ricette della delizia. Le abilità e le capacità acquisite nel corso degli anni hanno permesso alla famiglia Scalici, da sempre, ad aspirare ad un successo sempre maggiore.

Le creme de La Delizia, infatti, sono lavorate esclusivamente nel loro laboratorio, dopo aver selezionato accuratamente la miglior frutta secca presente sul mercato locale.

Ancora oggi, dopo tutti questi anni e un’affermazione sempre più convincente, il successo del gelato della delizia, delle loro creme e nelle loro granite, spinge la famiglia Scalici a garantire una costante eccellenza della loro attività giornaliera.

Gelato artigianale a Palermo – La delizia – Origini e Preparazione

Le storie che si presentano sul gelato artigianale sono davvero tante, alcune veritiere e altre molto creative, che raccontano la nascita di questo prodotto particolarmente unico e amato da tutte le persone. La voglia di assaporare un gustoso gelato è vecchia di almeno duemila anni e la sua apparizione è molto incerta.

Uno dei primi riferimenti storici dove si parla di “gelato” ci perviene dagli antichi greci che adoravano produrre le loro bibite rinfrescanti con poco limone, miele e molto succo di melograno con neve o ghiaccio.

In Arabia ogni bevanda ghiacciata prendeva il nome di “sherbet”, da cui deriva la parola italiana sorbetto. Gli arabi presenti in Sicilia nei tempi passati mescolavano la neve dell’Etna ai succhi di frutta, producendo quello che può essere ritenuto il predecessore dell’attuale gelato artigianale.

L’origine del gelato a base di latte è abbastanza giovane, all’incirca nel 1565 a Firenze, utilizzando neve, sale, limoni, zucchero, bianco d’uovo e latte. In seguito, nel 1686, nasce a Parigi una ricetta innovativa per produrre il sorbetto-gelato impiegando ghiaccio, frutta, miele e zucchero.

Un altro riferimento storico lo troviamo negli Stati Uniti, nel 1846, dove viene messa a punto la prima gelatiera: un contenitore cilindrico metallico dove l’impasto da gelare che viene girato con una leva. Qualche anno dopo viene applicato un motore al sistema, permettendo una refrigerazione più omogenea della miscela.

Il gelato è divenuto successivamente uno dei dolci più apprezzati e rinomati al mondo grazie alla sua squisitezza e alla naturalezza degli ingredienti adoperati per la sua produzione. Il gelato artigianale da anni sostiene la tradizione alimentare italiana in tutto il mondo, portando di conseguenza benefici al made in Italy.

La produzione del gelato artigianale oggi prevede vari gradi di trattamento che vanno dalla pastorizzazione all’omogeneizzazione e dalla maturazione alla mantecazione. Queste fasi possono essere realizzate sia con un processo a caldo sia con processo a freddo.

La lavorazione a freddo è una facile combinazione degli ingredienti, piccolo pausa e successivo raffreddamento del miscuglio ottenuto. Questo procedimento veloce, in genere impiegato per i gelati di frutta, i sorbetti e le granite.

La lavorazione a caldo si ha quando si attiva la pastorizzazione di tutti gli ingredienti ed è consigliata quando si producono grandi quantità di gelato artigianale. Per distruggere la carica batterica, la miscela viene riscaldata a una temperatura compresa fra +65°C e +85°C senza superare le due ore. Durante la fase di pastorizzazione infatti le sostanze grasse presenti nel composto vengono frammentate e mescolate nel composto in maniera da renderlo bene amalgamato.

La fase di maturazione, della durata da 4 a 6 ore a temperatura attorno ai 4°C serve a far sì che i vari ingredienti che compongono il prodotto si mescolino perfettamente. Il processo di gelatura è l’azione più fondamentale nella produzione del gelato artigianale, perchè da essa derivano per buona parte la qualità e rendimento.

Il processo di gelatura si distingue in due fasi ben diverse:
– congelamento, dove il composto da gelare è refrigerato sotto movimento e in presenza d’aria;
– indurimento, nel quale il prodotto subisce un ulteriore congelamento, senza agitazione.

La composizione degli ingredienti di una miscela condiziona il sapore del gelato artigianale, mentre il congelamento agiscesulla struttura.

La cucina siciliana è ricca di tante prelibatezze. Per molti quella dei dolci è la migliore parte della cucina siciliana.

gelato artigianale palermo

A Palermo trovare delle gelaterie che fanno del buon gelato non è difficile ma poche in realtà possono vantare di fare del gelato artigianale senza l’utilizzo di coloranti o basi per il gelato.

Da un attenta analisi in città abbiamo notato che tra queste gelaterie che offrono del gelato artigianale c’è la Delizia gelateria che si trova a Sferracavallo in in Via Dammuso, 57.

Sul mercato da oltre 20 anni, la famiglia Scalici, diede vita a questo progetto, la gelateria la delizia Palermo. quasi per caso ma che oggi si è trasformato in una realtà locale conosciuta in tutta Italia e in parte del mondo.
In questi 20 anni ha ottenuto diversi riconoscimenti locali e nazionali di fatto facendola diventare uno dei punti di riferimento di Palermo per chi vuole gustare dell’ottimo gelato prodotto con materie prime genuine e senza aggiunta di prodotti chimici.

Per chi vuole la gelateria la delizia di Palermo, vicino il golfo di sferracavallo, fornisce anche un servizio di spedizioni in tutta Italia tramite corrieri espressi: ogni prodotto per salvaguardarne la conservazione, il gusto e la qualità viene spedito in appositi contenitori a temperatura controllata.

Panoramica sulle ricette di dolci

Non c’è nulla di più soddisfacente che completare un pasto con un buon dolce. Ma non solo. Anche al mattino, per iniziare la giornata con più serenità, possiamo scegliere di deliziare il nostro palato con un dolcetto. E a merenda? Cosa c’è di meglio di una bella fetta di crostata! Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le occasioni.

Ci sono tante ricette di dolci da mettere in pratica. Alcune fra queste affondano le radici in tempi lontani. Si tratta di espedienti antichi, quelli tramandati da generazione in generazione e che ancora oggi si utilizzano così come sono o con qualche variante.

Altri tipi, invece, sono frutto di sperimentazioni moderne e si sono evolute grazie all’uso di nuovi strumenti e attrezzi di cucina, ma soprattutto grazie alla fantasia di chi si mette all’opera.

Le ricette di dolci, in genere, si suddividono a seconda del tipo di ingrediente utilizzato, della modalità di preparazione e cottura, della difficoltà di esecuzione. Elemento non trascurabile è anche la provenienza di una ricetta.

Ogni nazione, città o piccolo paese ha una propria cultura che si riflette nella gastronomia ed anche se molti dolci si somigliano tra loro, presentano comunque delle differenze se ci si sposta sulla cartina geografica. Una grande famiglia di dolci è quella delle torte decorate.

Si parte solitamente da una base di pan di Spagna, che è una delle preparazioni più semplici e note. Un pan di Spagna alto e soffice è la garanzia della buona riuscita di una torta. Composto da ingredienti elementari come farina, uova e zucchero, non ha bisogno di lievito in quanto il trucco sta nel montare ad arte le uova.

La farcitura varia a seconda dei gusti: crema pasticcera, cioccolato, panna, frutta, crema alla nocciola… Il pan di Spagna viene inumidito con una bagna composta da alcol ed aromi (cannella, limone, arancia), per i più piccoli invece si opta per un composto analcolico.

Negli ultimi anni è esplosa la moda di ricoprire tali torte con la pasta di zucchero. Grazie al lavoro di mani esperte vengono fuori dei veri e propri capolavori da esibire durante un compleanno o una ricorrenza particolare.

Per i più tradizionalisti, invece, ci sono dolci semplici e senza fronzoli. Tra questi la zuppa inglese, la torta mimosa, il dolce paradiso, quello al cioccolato o al limone. Altre ricette prevedono l’uso della pasta frolla, un impasto croccante e friabile con il quale si creano delle fantastiche crostate.

Per la farcitura si possono adoperare la crema, la ricotta, la marmellata o il cioccolato. Per gli amanti della frutta sono da menzionare quella con ananas, mele, ciliegie, fragole e frutti di bosco.

Ottimi da abbinare ad una tazza di the, caffè o latte, sono i biscotti e i pasticcini. Dal gusto delicato o più deciso sono sempre ben graditi a qualsiasi ora del giorno e molti fra questi sono di facile esecuzione.

Molte ricette per dolci non prevedono l’uso del forno e richiedono ingredienti freschi come il mascarpone, la panna, la frutta. E’ il caso del tiramisù al caffè o al limoncello, delle mousse, del salame al cioccolato e dei dolci al cucchiaio. Sono freschi e gustosi e prima di essere consumati devono riposare qualche ora in frigo. Se il tempo a disposizione scarseggia, ci si può dedicare ad un ricettario veloce per preparare dei piccoli tartufi al cocco o cioccolato, tortini di millefoglie e simpatiche praline dai gusti assortiti.

Pentola a pressione: Perché usarla in cucina?

La pentola a pressione è un metodo veloce ed economico di cucinare. In questo periodo di crisi, se riusciamo anche a risparmiare attraverso un’uso oculato dei fornelli, è di certo tutto di guadagnato.

In quest’articolo voglio segnalarti alcune dritte su come usare la pentola a pressione, come puoi cucinarci senza problemi e come trovare in pochi secondi i tempi di cottura medi per alcuni dei cibi più preparati da noi italiani.

Ecco qui sotto tutti i dettagli.

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Il Pata Negra: un prosciutto dalle mille risorse

Il pata negra, che in spagnolo significa zampa nera,  è una razza di suino che viene allevata in alcune regioni montagnose della Spagna, come ad esempio, l’Extremadura, zona caratterizzata dalla presenza di numerosi boschi di querca.

Il patanegra viene allevato allo stato brado, e si nutre solamente di ghiande dolci (Bellota) e cereali. Questo tipo di alimentazione fa si che le sue carni siano tra le più gustose al mondo, e fanno del pata negra, il prosciutto crudo più buono e più costoso del mondo.

L’alimentazione del maiale pata negra è molto differenziata, in modo da poter permettere uno sviluppo corretto della sua struttura ossea, che permetterà al suino di sopportare l’aumento di peso durante la fase dell’ingrasso, quando il patanegra arriverà a pesare intorno ai 160 chili, nutrendosi con 6-7 chili di ghiande al giorno.

Questo tipo di alimentazione, fa sì, che il prosciutto pata negra sia ricco di proprietà organolettiche, infatti è molto ricco di vitamine del gruppo B, e minerali come il ferro, magnesio, zinco, calcio e fosforo; inoltre il grasso del patanegra è insaturo, il che favorisce la circolazione del sangue, ed aiuta a prevenire la formazione del colesterolo.

 In media passano 4 anni dalla nascita del suino, fino al termine della stagionatura del prosciutto pata negra.

L’animale viene fatto crescere per sedici mesi, e poi viene macellato; devono passare poi ben trentadue mesi affinché il processo di stagionatura del prosciutto pata negra si possa considerare concluso, durante il quale, il maiale perde circa il 40% del suo peso iniziale.