cali affitti a causa della crisi

L’altro lato della crisi: affitti in calo in tutta Italia

Ormai da alcuni anni la feroce crisi economica che ha colpito le maggiori potenze mondiali – e non solo – si è particolarmente accanita sull’Italia, complice una situazione politica instabile.

Cresce la disoccupazione, cresce la povertà. E crollano gli affitti.

Pare proprio che, di questi tempi, trovare casa in Italia sia più semplice. Nonostante i tempi si siano allungati, e stipulare un contratto possa impegnare diversi mesi (soprattutto perché è aumentata la permanenza media negli appartamenti, indice del fatto che le persone sono sempre più alla ricerca di un’ubicazione stabile, cosa che rende quindi più esigenti), i canoni si sono notevolmente abbassati, rendendo più agevole, anche per i meno abbienti, trovare una sistemazione.

Questa è una tendenza che si è cominciata a registrare già a partire del 2011, con una media del 6% in meno sugli affitti a inizio 2012. Per quanto riguarda l’anno corrente, ormai avviatosial termine, in generale gli affitti sono calati del 4,5%, con notevoli differenze di città in città.

Le città più care, infatti, restano Roma e Milano, con cifre che possono toccare e superare gli 800 euro per un appartamento; quelle più economiche sono quelle del sud.

Tuttavia, vertiginose diminuzioni, anche a due cifre, si stanno registrando un po’ ovunque: ad esempio, a Perugia e Trieste si segnalano rispettivamente un -14,2% e un -11,8%.
Vanno stabilizzandosi le inflessioni delle grandi città: Roma si aggira attorno allo -0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3%.

Notevoli variazioni si hanno a seconda del tipo di immobile considerato: trilocali e quadrilocali sono molto convenienti a Milano, con cali che possono raggiungere i 18 punti percentuali, mentre i bilocali sono più economici a Milano o ad Ancona. Per quanto riguarda i monolocali, invece, le città più “abbordabili” sono Roma e Bologna.

La ragione di questi cambiamenti è principalmente una: si cerca di agevolare i proprietari di redditi reali del nostro Paese, abbassando quindi le tariffe ma avendo la garanzia che il contratto verrà rispettato. Inoltre, affittare un immobile si è rivelato più redditizio dei titoli di Stato, tanto nel breve quanto nel lungo periodo.

Questa svalutazione – sintomo di una situazione economica e sociale non certate rosea per l’Italia, sicuramente, poco piacerà ai proprietari immobiliari, ma del resto, in tempi come questi, qualsiasi forma di agevolazione non può che essere interpretata come segno positivo… Se non altro, per chi è in cerca di casa!

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