investimenti capitali in borsa

Servono grossi capitali per investire in Borsa?

Poteva essere vero fino a qualche anno fa, ma ora è una delle cose più false del mondo. Da un po’ di tempo i piccoli investitori possono sfruttare la Leva Finanziaria, un grande dono per chi vuole guadagnare in Borsa partendo quasi da zero.

In parole povere per ogni operazione tu metti una piccolissima parte di capitale, il resto lo mette la banca prestandoti dei soldi! Così tu puoi “alzare” molto più capitale di quanto veramente ne hai a disposizione, così da diversificare, investire in più mercati, fare soldi più in fretta etc.

Facciamo un esempio, e chiariamo anche il perché le banche sono così buone e gentili da prestarci i soldi. Investiamo nel Forex, il mercato delle valute, e compriamo 1 contratto dell’Eur/Usd, l’euro dollaro. Un contrattoha il valore di 100.000 €. Sono pochi ad avere quella somma disponibile per la speculazione in borsa. Ma non ti devi preoccupare; tu magari metti 500 € e gli altri 99.500 € li mette la banca! È qualcosa di straordinario vero?

Pensa che questo avviene per ogni operazione che fai, in ogni mercato; ogni volta la banca ti presta dei soldi e puoi operare così con capitali enormi rispetto al tuo. Ora capisci perché in borsa puoi ottenere dei ritorni sull’investimento (ROE) altissimi? Si può arrivare anche al 300% annuo (una banca normale ti offre il 2% annuo di interessi).

capitali investiti in borsa

Ti starai chiedendo cosa succede se perdi l’operazione, se magari devi lavorare per 50 anni per restituire i soldi persi.

Non è così ovviamente, non dovrai restituire nulla perché non ci sarà mai un problema.

La banca non è così stupida da prestare soldi che puoi perdere, ed infatti te li presta per due motivi:

1. Per ogni operazione ti chiede una commissione (ad esempio 2 $). Ovviamente se la merita per il grandissimo servizio che ci offre. Non è molto ma considera che i grandi broker eseguono centinaia di migliaia di operazioni al giorno.

2. Te li presta perché quei soldi non può perderli; male che vada, in caso di perdita, la perdita verrà scalata solamente dalla tua quota.

La Borsa facile!

Ok, hai capito che non servono soldi per investire in borsa. Hai anche capito che è un’attività alla portata di tutti. Però potresti ancora non sentirti a tuo agio in questo tipo di investimento, perché magari non l’hai mai fatto. Ho un’ottima notizia per te. La borsa è l’unica attività dove puoi simulare prima di investire veramente.

È un po’ come se giocassi al SuperEnalotto scegliendo i numeri senza fare la giocata al tabacchino. Al momento dell’estrazione sai se avresti vinto oppure no. Ma come vedrai l’investimento in borsa non ha nulla a che fare con il buttare soldi del SuperEnalotto. In borsa hai le probabilità a tuo favore, alle lotterie o al Casinò vincere alla lunga è matematicamente quasi impossibile. È una lotta ingiusta, dal momento in cui decidi di giocare sei destinato a perdere. Purtroppo molti non lo capiscono e vanno avanti e continuano a buttare soldi inutilmente. Per questo dico sempre di non giocare alle varie lotterie, al Casinò, alle scommesse etc. Gli stessi soldi investili in borsa, vedrai la differenza!

Ma in cosa consiste la simulazione? Semplice, ti iscrivi gratuitamente a un conto demo (dimostrativo), dove hai a disposizione per esempio 100.000 € virtuali. Con questi soldi, dopo che hai imparato la teoria per stabilire se un titolo andrà su o giù, puoi investire sui mercati nello stesso identico modo in cui investono i grandi guru. Così se decidi di investire nel Forex puoi farlo, se vuoi comprare o vendere azioni puoi divertirti, fare pratica.

Ovviamente dato che sono soldi virtuali in caso di vittoria non potrai intascarti i soldi guadagnati, stai solo simulando. Allo stesso modo se perdi non c’è nessun problema, non dovrai restituire quei soldi. Un conto demo serve solo a farti fare pratica, a provare le strategie, a farti capire come funzionano i mercati. Solo i soldi sono virtuali; i mercati sono gli stessi mercati dove si investe con soldi veri.

È come se investissi su carta; si chiama infatti “paper trading”. Fantastico no? Mito sfatato!

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