Effetto Arte racconta Piero Manzoni

Anche se ai più è conosciuto soprattutto per la sua “Merda d’artista”, realizzata in serie e presente nei musei di tutto il mondo, Piero Manzoni è stato uno degli artisti più innovativi, geniali e sopra le righe del secolo scorso. E dal 26 marzo al 2 giugno 2014 la sua arte rivive presso il Palazzo Reale di Milano, la città che ha visto crescere e sbocciare il talento dell’artista lombardo.

Circa un centinaio delle sue opere sarà esibito all’interno della struttura, ripercorrendo la poetica del Manzoni dagli albori fino agli ultimi lavori precedenti alla sua prematura scomparsa.

Manzoni è stato, insieme a Lucio Fontana (quello dei tagli sulla tela), fondatore dello stile dello spazialismo, nato dall’esigenza di rendere l’espressione artistica meno statica e capace di accogliere le idee di tempo e di spazio nelle opere. Così gli studi si sono proiettati principalmente sulla riproposizione, anche su oggetti di lavoro a due dimensioni come appunto la tela, dell’idea di tridimensioanlità, a discapito spesso dei colori e in favore dell’utilizzo di cromature in bianco e nero.

L’artista di Soncito si è affermato anche per la sua irriverenza verso la critica e il mercato artistico, e la sua merda d’artista volle essere la più sfrontata e sprezzante delle provocazioni, attraverso la quale dimostrare che l’autorevolezza della firma sull’opera è in grado di catturare e interessare molto più della sua effettiva qualità.

Effetto Arte, magazine d’arte online tra i più attenti alle nuove e vecchie manifestazioni, approfondisce sulla sua pagina l’estetica di uno degli esponenti più illustri dell’arte italiana del XX secolo a oltre 50 anni dalla sua scoparsa.

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