illuminazione bagno

Illuminazione da bagno: 5 spunti da seguire

Il bagno è una stanza che richiede un’illuminazione attenta e consistente, in quanto sono molteplici le operazioni che vengono effettuate. Il bagno, però, oltre ad essere un luogo funzionale può diventare anche di design, se arredato ed illuminato del modo giusto. Cercando dei siti di vendita lampadari online, si può trovare l’oggetto d’arredo che più fa al caso nostro, anche in un luogo essenziale come il bagno.

Ma che tipo di illuminazione si deve utilizzare in una stanza di questo tipo? Scopriamolo insieme attraverso i nostri 5 spunti.

1. Valutate le dimensioni

Se il vostro bagno ha una dimensione relativamente molto piccola, può bastare inserire una semplice plafoniera sul suo soffitto, pensata soprattutto per gli ambienti più stretti. Se invece, il vostro bagno è molto grande, potete inserire un classico lampadario insieme a dei punti luce distribuiti in varie zone strategiche della stanza.

2. Considerate lo stile della vostra casa

Anche il bagno deve seguire lo stile di tutta la vostra casa. Se il vostro bagno è caratterizzato da un tema moderno ed innovativo, potete optare per dei lampadari in vetro o in metallo. Se invece ha uno stile più classico e meno ricercato, potete inserire dei lampadari essenziali ma di comunque effetto nel vostro arredo.

3. Ed il colore…

Avete deciso di realizzare un bel bagno estroso e colorato? Allora il vostro lampadario non deve essere da meno! Se il vostro bagno è caratterizzato da un classico color blu, potete inserire un lampadario ad hoc che richiami l’armonia del colore. Lo stesso vale per qualsiasi altro tipo di tonalità.

4. Usate le luci a LED

Le luci a LED sono particolarmente indicate per il bagno, in quanto resistono all’umidità e facilitano la creazione di graziosi giochi di luce. Non solo, le luci a LED sono caratterizzate anche da una forte luminosità (sempre molto utile in bagno) e da un importante risparmio energetico. Quindi, usiamole!

5. E lo specchio?

Anche lo specchio deve essere illuminato. Posto sopra il lavandino, lo specchio ci permette di truccarci, pettinarci, lavarci il viso. Per questa ragione è fondamentale inserire delle luci in quanto ci permettono di illuminare il nostro volto insieme alla testa. Un consiglio: mai inserire la luce contro lo specchio, in quanto potrebbe diventare impossibile specchiarsi a causa dei riflessi che verrebbero generati.

Allarme lavastoviglie: I 5 campanelli d’allarme che tutti dovremmo conoscere

La cena è ultimata, gi ospiti si sono spostati nell’area relax della casa in attesa del vostro arrivo, ma la cucina è invivibile, già vi inzia ad assillare il pensiero di lavare i piatti e le padelle sporche a notte fonda e l’idea di andare a dormire non troppo tardi inzia a svanire.

Quando le speranze sono ormai a terra, però, vi ricordate di essere in possesso di una lavastoviglie pronta all’uso, allora iniziate a caricare piatti, posate bicchieri e pentole, inserire il detersivo apposito, chiudete lo sportello e premete sul tasto di accensione, quando un rumore strano inzia a farsi sentire e capite subito di essere spacciati.

Non c’è cosa piu fastidiosa di un elettrodomestico che nojn funziona, secialmente quando si ha davvero bisogno.

Se la lavastoviglie non sta scaricando, potrebbe trattarsi di molteplici problemi. Le lavastoviglie sono collegate al sitema di alimentazione dell’acqua del lavello e alla linea di scarico che collega la cucina con il sistema fognario.

Se uno di questi due tubi si ostruisce, la lavastoviglie non riceverà tutta l’acqua di cui ha bisogno per pulire i piatti e vi troverete la mattina o nel post serata a pulire i piatti a mano alla vecchia maniera.

I colpevoli sono facili da individuare, possono essere cibo e detriti vari che si incastrano e creano un tappo, ma in ogni caso, è importante riconoscere i campanelli di allarme di una lavastoviglie intasata in tempo in modo da poterla far riparare immediatamente da un idraulico ed evitare inconvenienti di questo genere.

Ecco cinque segni premonitori indice di una lavastoviglie ostruita:

1. Il gorgoglio. Se sentite un insolito suono proveniente dagli scarichi della vostra lavastoviglie, potrebbe trattarsi dell’acqua che sbatte contro un posto di blocco per così dire. Tale pressione emette un rumore tale da far invidia ai migliori film horror, tuttavia non c’è bisogno di uno scaccia fantasmi per risolvere il problema, bensì l’intervento di un idraulico esperto che controllerà il vostro sistema di tubature.

2. Scarico a flusso lento. Se notate che il vostro lavandino della cucina si sta scaricando lentamente, potrebbe esserci un intasamento e molto probabilemente esso può essere nella linea di tubi in comune con la vostra lavastoviglie.

In tal caso avrete sicuramente bisogno di aiuto se non siete esperti del fai da te, poichè andare a metter mano nelle tubature richiede un lavoro di precisione tale che se manca si rischia solo di peggiorare la situazione.

3. Backup dell’acqua. Se la lavastoviglie è in funzione vedete che l’acqua esce dal lavello della cucina, potrebbe esserci un serio problema. In tal caso vi consiglio di spegnere immediatamente la lavastoviglie ed eseguire un controllo rapido nei tubi in cui ci potrebbero essere dei rifiurti che bloccano in modo consistente lo scarico.

Se non ci riuscite e il backup dell’acqua persiste, allora chiamate al più presto un idraulico.

4. Acqua di troppo. Se aprite la vostra lavastoviglie dopo che ha terminato il ciclo di lavaggio e scoprite che sul fondo si è appoggiata dell’acqua, significa che l’apparecchio non ha scaricato correttamente.

5. Piatti sempre sporchi. Allo stesso modo, se aprite la lavastoviglie dopo che è stato eseguito un lavaggio e trovate i vostri piatti con qualche rimasuglio di cibo, non pensate che potrebbe essere dovuto al getto che non è riuscito a staccare il cibo dal piatto, bensì potrebbe significare in realtà che non si è riempito di acqua il tubo di alimentazione.

Ciò indicherebbe un tappo nella linea principale della cucina, il quale può essere risolto mediante un professionista. Quindi non vi resta che chiamare un idraulico e per far passare l’attesa di un pronto intervento finire di lavare i piatti!

come scegliere lacci scarpe

Come scegliere i lacci per scarpe

Tutti sanno che i lacci da scarpa sono accessori fondamentali per due motivi: chiudere le scarpe e definire uno stile preciso.

Quando acquistiamo un paio di scarpe con i lacci, spesso questi sono in tinta con la calzatura, poco evidenti e piuttosto semplici e ordinari.

Naturalmente dipende dalla scarpa, ma spesso sorge il desiderio di personalizzare le scarpe con nuove stringhe ed ecco che si parte immediatamente alla ricerca dei lacci per scarpe che più rispecchiano il nostro stile e la nostra personalità.

Stessa cosa accade quando i lacci delle scarpe si usurano e decidiamo di sostituirli con un nuovo paio.

Solitamente, però, sono due i dubbi che sorgono: quale tipologia di laccio è più idonea alla tipologia di scarpa e qual è la misura giusta che occorre acquistare.

Certo, potreste sempre osservare i lacci originali, ma se volete davvero stravolgere lo stile delle vostre scarpe (o se avete già cestinato i vecchi lacci) dovete conoscere tutte le stringhe che è possibile abbinare ad una determinata tipologia di scarpa.

Anche nel caso della lunghezza dei lacci, se non volete perdere tempo a misurare con un centimetro da sarta tutti i lacci delle scarpe, esiste un modo molto semplice e veloce per capire qual è la lunghezza giusta.

Vediamoli insieme.

Scegliere i lacci per scarpe in base allo stile

Le stringhe per scarpe possono essere classificate in base alla forma, al materiale, alla grandezza, al colore e dalla combinazione di questi elementi nascono tantissimi tipi di lacci, ognuno indicato per una particolare scarpa.

In base alla forma i più comuni sono sicuramente i lacci piatti, i lacci tondi , i lacci ovali e i lacci quadrati, che possono essere realizzati in cotone, in cotone cerato, in cuoio oppure in silicone. In quest’ultimo caso, si tratta di lacci elastici, molto utili, lo vedremo, soprattutto nel caso delle scarpe sportive.

Le dimensioni dei lacci sono l’altro elemento di differenziazione, in base al quale abbiamo lacci fini e grossi, nel caso dei lacci tondi o ovali, lacci larghi e stretti, se parliamo invece di lacci piatti.

Come abbinarli alle scarpe? Ecco gli abbinamenti più comuni:

  • i lacci piatti in cotone larghi sono indicati per le sneakers (Nike, Converse, Adidas), mentre quelli piatti in cotone più stretti per le scarpe casual (Santoni, Hogan, Tod’s);
  • i lacci in cotone cerato fini e, in alcuni casi, più grossi, sono particolarmente adatti alle scarpe classiche ed eleganti (Church’s, Tod’s classiche, Campanile, F.lli Rossetti);
  • i lacci ovali sono quelli più utilizzati sulle scarpe running (Saucony running, Nike running, Reebok);
  • i lacci in cotone tondi grossi sono particolarmente adatti agli anfibi militari e agli anfibi da passeggio (Dr Martens, Timberland).

Non entriamo nel merito del colore, perché ciascuno è libero di scegliere, in base al proprio stile, se acquistare lacci in tinta con la propria calzatura o a contrasto, l’importante è prestare attenzione all’abbinamento di colori più idoneo allo stile della scarpa.

Insomma, dopo aver cambiato il laccio, vi sentirete come se indossaste delle scarpe nuove, per di più davvero uniche.

Naturalmente potete decidere di farvi realizzare su misura il laccio per le vostre scarpe, ma sempre tenendo conto dell’adeguatezza dei lacci in base al modello di scarpa.

E ora, veniamo alla lunghezza.

Come scegliere la lunghezza dei lacci

Abbiamo già detto che è molto semplice capire la lunghezza giusta dei lacci per le scarpe utilizzando un centimetro da sarta, ma se non vogliamo perdere tempo a misurare o non abbiamo tempo e modo per farlo?

Ecco un modo ancora più immediato per capire qual è la lunghezza giusta per qualunque tipologia di scarpa: le asole.

Eh sì, basta contare le coppie di asole presenti sulla scarpa e sappiamo immediatamente quale misura dobbiamo acquistare grazie ad una semplice tabella che indica la perfetta corrispondenza tra lunghezza del laccio e il numero di asole.

Vediamo subito la corrispondenza per coppie di asole:

  • per scarpe con 2 o 3 coppie di asole, il laccio da scegliere è quello da 45 cm;
  • per scarpe con 3 o 4 coppie di asole, il laccio da scegliere è quello da 60 cm;
  • per scarpe con 5 o 6 coppie di asole, il laccio da scegliere è quello da 75 cm;
  • per scarpe con 6 o 7  coppie di asole, il laccio da scegliere è quello da 90 cm;
  • per scarpe con 7 coppie di asole, il laccio da scegliere è da 100 cm;
  • per scarpe con 7 o 9 coppie di asole, il laccio da scegliere è da 120 cm;
  • per scarpe con 9 o 10 coppie di asole, il laccio da scegliere è di 150 cm;
  • per scarpe con 10 o 12 coppie di asole, il laccio da scegliere è di 180 cm;
  • per scarpe con 11 o 12 coppie di asole, il laccio da scegliere è di 200 cm.

Semplice vero? Magari nella prossima guida, vedremo anche come accorciare i lacci troppo lunghi, nel caso abbiate accidentalmente commesso un errore nell’acquisto.

Infine, ecco qualche consiglio su dove comprare lacci scarpe.

Dove comprare i lacci per le scarpe

Potete acquistare i lacci per scarpe dal vostro calzolaio di fiducia, che avrà sicuramente una vasta scelta di combinazioni oppure nei negozi di scarpe, ma non è detto che troviate tutte le tipologie, perché dipende dallo stile del negozio.

Altrimenti, se volete essere sicuri di trovare qualunque laccio, il consiglio è di cercare i lacci scarpe online e li troverete. Uno degli store più forniti è quello de La Bottega del Calzolaio, che vi consiglia anche quale laccio scegliere in base al modello di calzatura che avete, basta cliccare sulla scarpa e immediatamente vi filtra tutti i lacci consigliati per quella tipologia di scarpa. Comodo, vero?

I prezzi dei lacci per le scarpe variano in un range che va dai 3 € per i lacci in cotone piatti agli 8 € dei lacci elasticizzati, insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, provare per credere!

accompagnatori per donne igor gigolo

Igor gigolò si racconta: accompagnatore per donne, un lavoro alternativo

Ciao Igor gigolò, come si fa a diventare uno di migliori accompagnatori per donne in Italia?

Ho iniziato a fare l’accompagnatore per donne per gioco, inserendo i primi annunci gratuiti su internet con il volto coperto, adesso mi fa quasi sorridere ripensarci. Il passo che invece mi ha portato a diventare un gigolo professionista è stato aprirmi un mio sito personale.

Cosa cercano le donne in un accompagnatore per signore?

Un semplice baciamano o l’apertura della portiera dell’auto sono piccoli gesti di cui necessita una donna di una certa età. Le donne cercano qualcuno che sappia fare “l’uomo”, che le accompagni portandole per mano. Molte di loro per esempio mi chiedono di prenotare il ristorante. Non chiedono niente di più di quello che meritano, essendo donne.
Altre invece cercano gli accompagnatori per donne perché vogliono essere sottomesse e la cosa bella è capire in poco tempo quello di cui hanno bisogno e diventare per l’ora il principe azzurro, inteso come l’uomo che stavano aspettando.
Per me questo non è soltanto un mestiere per guadagnare dei soldi, io cerco di essere d’aiuto, di essere un supporto, trovando il loro piacere. Lavorando proprio con il loro lato più sensibile, perché con me riescono a essere loro stesse.

Cosa pensi della prostituzione?

Mi fa molta rabbia che le persone si prostituiscono sotto mentite spoglie. Per accaparrarsi un posto in tv o in uno studio medico o in uno studio legali, magari, vanno a letto con il proprio capo.

Questa per me è la vera prostituzione.

Io sono fiero di quello che faccio e non mi vergogno a essere un escort per donne. Molti invece si nascondono dietro a un dito. Lavori come il mio potrebbero destare fastidio a qualcuno, perché pensano che danno un’immagine sbagliata del paese. Invece non è così, in Germania i sex worker pagano le tasse regolarmente ormai da molti anni e svolgono una professione riconosciuta dallo Stato.

studio avvocati

Studio avvocati: come trovare nuovi clienti sul web

A causa della crisi economica che ha colpito l’intero Paese, anche il mondo degli avvocati versa in una profonda crisi, per quanto concerne l’acquisizione di nuovi clienti.

Attualmente, uno dei mezzi più utilizzati dagli esperti del settore si chiama Internet. Attraverso diversi portali e piattaforme, ogni avvocato cerca di attirare a sé più clientela possibile, con lo scopo di incrementare sempre di più il proprio business.

Ma come fare per acquisire nuovi clienti col web? È semplice? Ve lo spieghiamo in questa guida.

Aprite un portale di consulenza

Offrire la possibilità di effettuare una consulenza legale online è estremamente utile in quanto permette di avvicinare clienti anche di diversa nazionalità, in tutte le zone di Italia. Organizzare delle consulenze via Skype, permette ad ogni cliente di contattare un avvocato indipendentemente dalla città in cui si trova. Le conversazioni di questo tipo, poi, sono molto dirette e immediate e per questo, anche molto più agevoli.

Parlate, parlate, parlate

La frequenza di comunicazione, che sia su internet che nella vita reale, è basilare per un avvocato. Provate ad aprire una pagina sul vostro social network preferito e cominciate a pubblicare dei post attinenti alla vostra attività, a ciò che fate, agli eventuali appuntamenti o conferenza nella quale è facile incontrarvi. Non siate assilanti ma nemmeno sporadici, però. Pubblicare pochi post stimola l’utente a dimenticarsi facilmente di voi, mentre essere troppo pressanti potrebbe risultare esagerato per un eventuale cliente. Se avete voglia, potete anche iniziare a partecipare a delle discussioni online, all’interno di forum e blog attinenti, che si occupino, cioè, di pubblicazioni giuridiche e Giurisprudenza. Vi permetterà di apparire agli altri utenti competenti e capaci.

Il cliente è la cosa più importante

Se decidete di aprire un pagina su un social, evitate di parlare troppo di voi. Concentrandovi eccessivamente su voi stessi, potreste risultare troppo presuntuosi. La cosa più importante è acquisire la fiducia del vostro potenziale cliente. Il lavoro dell’avvocato si basa sull’empatia e su una stretta dichiarazione di fiducia. Cercate di mostrarvi il più affidabili possibile e la vostra clientela inevitabilmente aumenterà.

location per matrimonio

Come scegliere la location per il matrimonio: 5 regole d’oro

La location è sicuramente una delle cose più importanti da valutare quando si organizza un matrimonio, in quanto rappresenta la cornice di quella che sarà la giornata più importante dei futuri sposi. Sono tanti gli aspetti da valutare e tutti di assoluta importanza.

Non avete la minima idea di cosa fare? Eccovi le 5 regole d’oro per scegliere la location perfetta per il vostro matrimonio.

  1. Valutate lo stile e l’orario di ricevimento

Il vostro è un matrimonio storico? Allora il ricevimento potrebbe svolgersi in un castello. Oppure, siete tipi un po’ più minimal e moderni? Optate per un albergo a 5 stelle. Insomma, la location deve essere strettamente correlata con il tema del vostro matrimonio. Non solo, prendete in considerazione anche l’orario di ricevimento. Se è diurno, si potrebbero usare location immerse nel verde; oppure, se è serale, location un po’ più romantiche e ricercate all’interno.

  1. Valutate il numero di invitati

Se il numero di invitati è esiguo potete scegliere delle proprietà private o delle ville. Se invece sono tanti, cercate delle sale ricevimenti ampie e spaziose che possano essere in grado di accoglierli tutti.

  1. Valutate il budget a disposizione

Uno degli errori più comuni è scegliere location sottovalutandone l’aspetto economico. Cercate di capire quanto potete spendere e da lì effettuate una cernita delle location che preferite. Valutate anche la logistica: è inutile scegliere delle location ideali per 200 persone ma provviste di un solo bagno. Se gli invitati sono tanti, optate per qualcosa che li soddisfi tutti.

  1. Prendete in considerazione catering e musica

Siamo in Italia e cosa c’è di più importante del cibo? La soddisfazione del palato è indispensabile quando si sceglie la location. Osservate la professionalità del servizio e dello chef e dopodiché fate le vostre valutazioni. Non solo, avete intenzione di scatenarvi al vostro matrimonio? Allora chiedete se c’è la possibilità di mettere un deejay o dei vocalist che possano allietare il vostro ricevimento. Non tutte le location offrono questa possibilità, per cui informatevi bene.

  1. Chiedete consiglio ad una wedding planner

Spesso, scegliere una location è difficile e non si sa da dove cominciare. Ecco che arrivano in aiuto le wedding planner. Cercatene una che vi consigli e che vi ispiri fiducia. Ne esistono di davvero preparate sia al Nord che al Sud. Ad esempio, se vivete in Sicilia, cercate una wedding planner in Sicilia che possa aiutarvi ad organizzare il tutto e al meglio. Con il suo aiuto, sarà un gioco da ragazzi preparare il vostro matrimonio.