Categoria: Medicina e Salute

olio extravergine d'oliva

Le proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva

Il Sud Italia e la Grecia sono accomunati da un patrimonio eno-gastronomico simile, caratterizzato da prodotti della terra, latticini, pesce e verdure che compongono in massima parte la dieta dell’area del Mediterraneo e che si strutturano intorno alla dieta mediterranea. L’olio pugliese, siciliano, toscano, campano e sardo, nella loro varietà extra vergine, costituisce l’alimento principale della dieta mediterranea, grazie alle sue proprietà organolettiche che lo rendono prodotto d’eccellenza e fortemente consigliato per la salute.

Contro il colesterolo

La presenza di polifenoli e vitamina E, oltre alla composizione tipica degli acidi grassi monoinsaturi che caratterizza l’olio extra vergine d’oliva favorisce l’abbassamento delle soglie di colesterolo cattivo (LDL) e l’aumento delle percentuali di colesterolo positivo (HDL), abbattendo il rischio di ictus del 41%.

Contro il diabete

L’eccesso di grassi costituisce la prima causa di insorgenza di diabete di tipo 2. La composizione tipica dell’extravergine, strutturata su catene di acidi insaturi, non solo non rappresenta alcun pericolo per la salute dell’uomo ma permette persino di ridurre del 30% l’incidenza del diabete.

Pressione arteriosa e circolazione sanguigna

Il consumo regolare di extravergine abbassa la pressione arteriosa, riducendo di un terzo il rischio di infarti. Grazie alla presenza di polifenoli, le cellule che compongono i vasi sanguigni vanno incontro a decadimento più lento e guadagnano una maggior flessibilità, che permette una migliore protezione del sistema cardio-circolatorio. Gli antiossidanti presenti nell’olio, inoltre, riducono sensibilmente il decorso di osteoporosi e artriti.

Antitumorale

L’olio extravergine d’oliva svolge una fondamentale funzione antitumorale, come dimostra una recente ricerca che mette in correlazione utilizzo di extravergine con incidenza del tumore al seno: tale tipologia di cancro, infatti, risulta molto più presente tra le popolazioni del Nord Europa, dove l’alimentazione tipica non prevede l’uso con regolarità dell’olio extravergine di oliva, rispetto alle aree della zona mediterranea.

Aiuto alla digestione

Il consumo equilibrato di extravergine permette una maggiore regolarità nel processo di digestione, prevenendo stitichezza e malattie legate al malfunzionamento del sistema gastro-intestinale e di quello digerente.

Depressione

Consumare olio extra vergine di oliva consente di prevenire la depressione, come attestato da recenti ricerche spagnole.

Capacità cerebrali e invecchiamento cellulare

L’extravergine permette anche un ritardo nell’invecchiamento delle cellule del cervello, ritarda gli effetti dell’alzheimer e aiuta le facoltà mnemoniche e verbali negli anziani e bambini.

Medicina estetica, un nuovo approccio alla cura del corpo

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Le origini della medicina estetica

Ossessionati dalla ricerca dell’elisir di eterna giovinezza, sempre più persone si rivolgono alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto fisico. Le richieste crescenti di interventi da parte dei pazienti ha spinto la chirurgia estetica a nuove soluzioni ed è così che è nata la medicina estetica, una nuova branca medica che, a differenza della chirurgia estetica non necessita di preparazione all’ intervento e di sala operatoria né di un lungo recupero nella fase post-operatoria. La chirurgia estetica ha effetti e risultati più duraturi ma naturalmente comporta anche costi nettamente superiori, una importante preparazione all’intervento ed una prolungata degenza post-operatoria.

Le differenze fra la medicina estetica e la chirurgia estetica

A differenza della chirurgia estetica la medicina estetica non utilizza operazioni chirurgiche ma interviene attraverso trattamenti poco invasivi che variano a seconda dell’inestetismo che il paziente vuole combattere.

Negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che richiedono ai medici estetici trattamenti soft che li aiutino ad avere un aspetto migliore senza stravolgere i tratti somatici evitando di apparire con un viso artefatto e innaturale.

La medicina estetica propone diversi interventi per migliorare l’aspetto del viso e del corpo, tra cui: la radiofrequenza, i trattamenti laser, i filler e la carbossiterapia.

I trattamenti della medicina estetica

La radiofrequenza per la medicina estetica

La radiofrequenza è una metodologia di ultima generazione utilizzata per compattare il derma e combattere i segni del tempo. I risultati ottenuti sono molto simili a quelli di un intervento chirurgico senza però dover subire un’operazione complicata e dolorosa. In questo caso vengono utilizzate le onde elettromagnetiche che, attraverso specifiche apparecchiature, arrivano negli strati più profondi della pelle sotto forma di calore per stimolare la nuova generazione del collagene. Solitamente è necessaria una seduta alla settimana da ripetere per almeno 8 o 10 volte a seconda delle proprie necessità. Per mantenere gli effetti della radiofrequenza solitamente i cicli devono essere sostenuti per almeno due anni consecutivi.
Il concetto che sta alla base dei filler è l’idratazione profonda. Il trattamento viene eseguito con alcune iniezioni cutanee mediante aghi sottili che immettono in profondità acido ialuronico, vitamine e agglomerati di aminoacidi che reidratano e attivano il rinnovamento delle cellule per un effetto finale naturale e sorprendente. Le rughe sottile sono ridotte notevolmente e la pelle appare subito più luminosa. Le sedute vanno concordate col proprio medico in base ai risultati che si vogliono ottenere e anche in base al tipo di pelle da trattare.

La laserterapia per la medicina estetica

La Laserterapia è un trattamento utilizzato per eliminare le rughe, è particolarmente efficace per il contorno degli occhi, del naso e della bocca. La laserterapia interviene sul derma distruggendo e rimuovendo gli strati di pelle vecchia e facendone crescere di nuova. La laserterapia non è consigliata per chi ha la pelle molto sensibile e non tollera i farmaci e i lubrificanti della pelle. Dopo l’intervento la paelle può apparire arrossata e gonfia, in questo momento bisogna curarla idratandola ed evitando l’esposizione al sole.

La carbossiterapia per la medicina estetica

La carbossiterapia consiste in piccole iniezioni con ago sottile di anidride carbonica per combattere inestetismi cutanei come rughe e cellulite. L’anidride carbonica agisce da un lato sul grasso, riattivando il metabolismo cellulare e gli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi, dall’altro agisce sulla cute aumentando il flusso del sangue e l’ossigenazione dei tessuti che riescono a migliorare l’aspetto della pelle. Le sedute, solitamente, si ripetono una o due volte a settimana ed il loro numero varia in base alla patologia da trattare.

formazione ecm

Formazione continua in sanità e codice deontologico

L’Italia ha attivato, a partire dal 2002, un programma di educazione continua in medicina (ECM) con lo scopo di regolamentare l’obbligo all’aggiornamento imposto ai professionisti del settore sanitario. Tutti gli operatori del comparto,siano medici, infermieri, veterinari, ecc., devono ossequiare alle direttive nazionali che prevedono l’acquisizione di un determinato livello di preparazione nel corso della carriera medico-sanitaria.

Nello specifico

L’obbligo a un aggiornamento costante è già previsto, da sempre, nel codice deontologico dei medici, il quale ha valenza legale a tutti gli effetti e che stabilisce che il medico debba provvedere a mantenere sempre all’avanguardia la propria preparazione tecnico-scientifica, garantendo costantemente il miglior livello di cure per il paziente. Tale imposizione non ha però riferimenti e regolamentazioni specifiche.

Attraverso il programma ECM, il Ministero della Sanità – che ha delegato a partire dal 2008 tale responsabilità all’Agenas – può stilare un piano preciso, misurabile e privo di ambiguità e che si basa sull’erogazione di crediti formativi vincolati alla partecipazione ai corsi.

Chi organizza i corsi

I corsi sono organizzati da enti di vario genere, aziende pubbliche o private, dipartimenti, università, fondazioni, che siano stati accreditati a livello istituzionale all’organizzazione dei corsi e al rilascio dei relativi crediti formativi. Tali organismi sono definiti provider ECM e disciplinano i propri corsi che vengono poi inseriti nel database del portale di Agenas e diventano selezionabili dai diversi operatori, suddivisi per aree tematiche e per riferimenti geografici.

Chi sceglie i corsi

Ogni professionista gestisce in totale autonomia la propria formazione professionale, tenendo sempre in considerazione il proprio ruolo e orientando le scelte verso l’interesse del sistema sanitario nazionale e regionale. I corsi riguardano gli aspetti teorico, pratico e comunicativo-relazionale. La gestione dell’aggiornamento professionale richiede un approccio che tenga anche conto delle responsabilità etiche dell’operatore, chiamato a garantire costantemente i più alti standard conoscitivi, sia dal punto di vista tecnico-pratico che da quello pratico-scientifico.

Doping e campioni: risulta positivo a 79 anni

Di notizie di casi di doping nello sport ne sentiamo, specialmente negli ultimi tempi, tante ma probabilmente quella di Giorgio Maria Bortolozzi ha più impressionato per via della sua età: un tesserato di ben 79 anni risultato in questi giorni positivo al ‘Dhea’.

Il “Dhea” è solo uno dei tanti farmaci in commercio, sia nei negozi fisici che in quelli online come ad esempio il sito eu.basicstero.info che vende una serie di prodotti di settore anche quelli della Bayer Schering Pharma.

Giorgio è un pluricampione con i suoi 3 titoli mondiali e sono diverse le persone nel mondo che si stanno chiedendo se effettivamente a 79 anni può essere interessante e salutare affrontare una gara di atletica.

Putroppo non ci voleva proprio questa faccenda per l’atleta che entra di diritto nella tavola rotonda in concomitanza con altri atleti che hanno macchiato la propria carriera con il doping sportivo.

Già in precedenza altri atleti come Justin Gatlin e LaShawn Merritt erano risultati positivi al “Dhea” la stessa sostanza usata da Giorgio.

Il farmaco non è altro che un precursore del testosterone, in realtà molto usato fino a qualche anna fa ed oggi sempre meno usato. Diciamo che è un farmaco vecchio.

Perchè usare questo prodotto? La risposta è pressocchè banale in quanto il farmaco permette di aumentare la forza fisica di chi ne fa uso e riesce a fargli migliorare e aumentare la resistenza fisica diminuendo la fatica.

Va anche detto che in piccole dosi il testosterone, per via cutanea, viene anche usato in medicina, in particolare in America, per curare i pazienti che lamentano problemi di stanchezza, affaticamento e depressione.

Al di là del motivo per cui se ne fa uso la disciplina sportiva è chiara e non si può fare uso di queste sostanze in quanto, tramite un semplice controllo di urina, si risulta subito positivi.

La positività, in ambito sportivo agonistico, fa scattare subito la sospensione dell’atleta e se conferma dalle controanalisi seguo successivamente la fase di squalifica vera e propria che può anche arrivare ad anni di esclusione.

Anche per il caso di Bortolozzi occorre attendere le contro analisi per capire se si è trattato di un errore oppure no.

Strutture mediche e formazione del personale

L’industria della sanità è una delle più propositive sotto il fronte dei progressi tecnologici. Le aziende del comparto, sempre più ibridate dalla privatizzazione e dalle logiche tipiche del business, sono inevitabilmente chiamate ad agire di conseguenza, mantenendo un aggiornamento costante sulle innovazioni del settore e anche sulla preparazione dei propri dipendenti. Società di consulenza aziende sanitarie gestiscono privatamente tale servizio, occupandosi sia dell’analisi del fabbisogno tecnico e professionale delle società.

Per ciò che riguarda la preparazione professionale, in particolare, esistono procedure ben delineate che consentono la gestione di corsi di formazione specifica, secondo i piani e gli standard stilati in ambito ECM (Educazione Continua in Medicina).

Riqualificazione tecnica

Prima urgenza per le aziende mediche è mantenere sempre al top la preparazione dei propri dipendenti. Il connubio tra medicina e tecnica è sempre più stretto e le nuove scoperte in fatto medico sono frequenti. Le conoscenze del personale rischiano, in tale contesto, di risultare obsolete e inadeguate nell’arco di periodi relativamente brevi; allo stesso tempo, pensare a una rigenerazione costante dello staff risulta sconveniente sia sotto il profilo della gestione pratica e sia sotto quello etico. La soluzione più efficiente è quella di sottoporre il personale a corsi di formazione continui, secondo una frequenza dettata dalla rilevanza dei progressi sul campo.

Eventi medici

Oltre a corsi più propriamente tecnici, l’aggiornamento del personale si avvale del sostegno di eventi formativi specifici. Gli incontri sono elaborati in relazione ai trend di crescita del settore e, allo stesso tempo, alle esigenze interne palesate dall’azienda medica, in relazione alla tipologia d servizi erogati, al contesto di riferimento e alla disponibilità economica della stessa.

Rilascio di attestati

Nell’ambito di un percorso ECM, il percorso formativo trova consacrazione nel rilascio di specifiche certificazioni che avvalorano quanto appreso, riconosciute a livello nazionale e/o internazionale. Le certificazioni, oltre ad aumentare l’autorevolezza del dipendente e dell’azienda, sono necessarie per il raggiungimento di un determinato standard qualitativo richiesto all’interno del percorso ECM.

disfunzione-erettile

Cosa si intende per disfunzione erettile

La disfunzione erettile, meglio nota come “impotenza maschile”, consiste in un disturbo sessuale che impedisce di avere una buona erezione e di completare al meglio un rapporto sessuale.
Per disfunzione erettile non si intende soltanto un problema di erezione, ma la definizione si estende anche a problemi di eiaculazione precoce e di difficoltà nel raggiungere l’orgasmo.

Quando si può parlare di disfunzione erettile
Un uomo che ha subito un problema di erezione episodico non ha motivo di preoccuparsi, perché è del tutto normale nel corso della vita di una relazione sentimentale.
Si può invece considerare un problema quando, nonostante un effettivo desiderio sessuale e una relazione sentimentale gradevole e/o stabile e serena, non avviene un’erezione soddisfacente o addirittura non si verifica affatto. In altre parole il problema può riguardare una scarsa durata o l’assenza totale di rigidità del pene, con la sensazione di una mancata risposta all’eccitamento sessuale pur presente.
Le conseguenze sulla situazione psicologica dell’uomo sono comunque pesanti, in quanto si verifica da subito un forte disagio, un calo dell’autostima e reazioni conflittuali nel rapporto di coppia di fronte al ripetersi di difficoltà nell’erezione.

 

Il meccanismo alla base dell’erezione maschile
La disfunzione erettile si verifica quando una serie di meccanismi non rispondono adeguatamente allo stimolo sessuale e coinvolgono sia la parte neurologica, che fa capo anche all’aspetto psicologico, che quella endocrina, che si riferisce propriamente a un problema fisico.
Le cause che possono riguardare sia l’aspetto psicologico che quello fisico riguardano equamente tutti gli uomini che soffrono di disfunzione erettile.

 

Le cause della disfunzione erettile
Le cause possono essere un malfunzionamento del sistema endocrino, inteso come una scarsa produzione di testosterone, che tuttavia è rara. Incide maggiormente, invece, l’efficienza del sistema cardio circolatorio e la risposta dei vasi sanguigni presenti nell’area pelvica.
Le cause fisiche possono anche riguardare l’assunzione di particolari farmaci, l’abuso di droghe, alcool e fumo e anche patologie cardiache e dismetaboliche (ipercolesterolemia, diabete, trigliceridi alti).
In altri casi concorrono alla disfunzione erettile anche aspetti psicologici, che possono ricondursi a depressione, ansia, preoccupazioni varie, conflitti irrisolti interni alla coppia, traumi.

 

La mancata risposta alla base della disfunzione erettile
viaplusAlla base della disfunzione erettile si trova, dunque, un deficit di risposta sia fisica che psicologica.
L’erezione si verifica in concomitanza con un’adeguata stimolazione delle fantasie erotiche, che richiama anche le risposte di alcuni distretti nervosi che si trovano nella zona lombare e la stimolazione della zona genitale, che invece si riferisce alla risposta dei nervi della zona sacrale.
L’erezione si verifica quando i muscoli di questi distretti nervosi si rilassano e permettono una sufficiente vascolarizzazione del pene, che diventa turgido per l’afflusso di sangue arterioso che staziona nei corpi cavernosi per tutta la durata del rapporto sessuale, fino all’eiaculazione, dopo la quale c’è il ritorno alle dimensioni a riposo.