Per diventare social media manager

Diventare social media manager, una strada non semplice, nonostante ancora adesso il prezzo da pagare sia soprattutto quella dello scarso, se non totale, riconoscimento del ruolo.

Tra le caratteristiche che appartengono a un social media manager ideale, c’è la passione, la curiosità, la voglia continua di scoprire, sperimentare sul web, conoscerlo a fondo.

Suonerà strano, magari, ma la curiosità è il motore propulsore per una comunicazione creativa mirata, oculata, che colpisce nel segno.
Si parte con una perfetta conoscenza della lingua in cui si esprime, che ovviamente necessiterà della stessa attenzione qualora si scosti da quella madre e viri tipo sull’inglese, il francese e via dicendo.
I  refusi sono orrori da non annoverare assolutamente, considerando che la visibilità e la credibilità si conquistano proprio con messaggi che infondono fiducia e incitino all’acquisto o al test del prodotto o servizio.

La risposta celere ai commenti, alle domande, alle richieste di chiarimenti, sono altri requisiti essenziali per definire un ottimo social media manager tale. Dunque prontezza e presenza continua, aggiungono valore e punti.
Self control e diplomazia, ancora, aiutano a fronteggiare situazioni come i commenti negativi, talvolta pesanti e difficili da gestire. Una risposta cortese e argomentata aiuta a sminuire l’effetto negativo che questi possono avere sulla reputazione dell’azienda in questione.


Agenzie come la digital pr Milano di Alessia Bianchi sono esempio e garanzia di qualità nel campo della comunicazione che ingloba il social management gestito da un professionista ad hoc. Alessia Bianchi, da anni, prevede e pretende una suddivisione di compiti importante, considerando il fatto che questa garantisce al cliente una persona di riferimento, responsabile di ogni passaggio e avanzamento nel suo business.

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