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Storytelling aziendale: 3 approcci alla narrazione di brand

Lo storytelling aziendale è il modo in cui un marchio racconta se stessa. Più nello specifico, ogni brand necessita di una storia, di un vissuto, di un’identità attraverso cui l’utente possa attivare quei meccanismi di identificazione che tanto giovano al marketing di prodotto. La narrazione d’impresa può strutturarsi in diversi modi, con gli approcci e le modalità più varie, purché resti credibile con la vision aziendale, con la percezione degli utenti e con l’immagine costruita dall’agenzia pubblicitaria che sta dietro al lavoro di comunicazione d’impresa. Ecco 3 idee per costruire uno storytelling credibile e vincente.

Alle origini del successo…

Un filone molto utilizzato soprattutto dai marchi consolidati e con una tradizione alle spalle è quello della narrazione di come tutto iniziò, di come l’azienda nacque, raggiunse il successo e consolidò la propria posizione sul mercato. Il trend del ripercorrere le origini del marchio è perfetta per innescare il meccanismo di identificazione tra marchio e consumatore, per suggerire un aspetto più umano del marchio, associandolo al suo fondatore, ai suoi sogni, alle sue aspirazioni dapprima troppo grandi e poi concretizzate in realtà. Uno storytelling ideale per le imprese che giocano sui valori di autenticità e genuinità.

Piccole storie di vita quotidiana

Attraverso l’umorismo, il dramma, la commozione, uno storytelling efficace può orientarsi anche verso il format della storia breve di vita quotidiana. Non serve costruire idee sensazionali, basta trovare la forma più giusta per la narrazione. Mostrare le piccole problematiche di tutti i giorni o fotografare i mille pensieri che noi tutti facciamo nella nostra quotidianità significa far sentire l’azienda vicina al pubblico, umana, amica.

Storytelling a puntate

Soprattutto con l’aumento di rilevanza dei fenomeni virali del web, ha assunto sempre maggior rilevanza il format della narrazione per puntate, vere e proprie mini-web series attraverso cui consolidare l’affezione del pubblico. Una storia suddivisa per episodi brevi è utile anche per stimolare l’attesa della gente, creare aspettative e, lentamente, calcificare un rapporto di fiducia verso il marchio e tutto ciò che rappresenta.

Strumenti per personalizzare il brand aziendale

Un brand è qualcosa di più un semplice marchio da affiggere sui prodotti messi in commercio. Oggi il consumo fa parte del meccanismo di auto-determinazione dell’individuo attraverso cui ognuno di noi esprime se stesso e il proprio modo di percepirsi all’interno della società. Ciò è reso possibile dalla consapevolezza che ogni marca fa riferimento a un proprio codice, fatto di valori, credenze, narrazioni, cui i clienti aderiscono più o meno consapevolmente.

Per tali ragione, è necessario che un’azienda che voglia proporsi con un’identità forte sul mercato si dimostri i grado di definire la propria identità societaria, in modo chiaro e comprensibile. Ci sono alcuni elementi che, in modo diretto e immediato, definiscono la vision dell’impresa e il proprio modo di percepirsi all’interno del mercato di riferimento.

Naming

L’attività di naming consiste nella creazione di un nome aziendale. Ma, in realtà, è molto di più: la scelta del nome è un passo fondamentale e deve essere compiuta in modo lucido e lungimirante; il nome deve in qualche modo rivelare parte dell’identità, creare appeal, rispettare coerentemente la vision. Non basta scegliere un bel nome, serve uno sforzo di creatività ben più consistente.

Logo

Dopo il nome, il secondo elemento che identifica l’azienda è il logo: che sia di gusto dal punto di vista del design ma che esprima anche un significato. Un logo parla dell’azienda, ne può spiegare finalità e visione, la identifica.

Comunicazione

Un’azienda deve anche definire un proprio linguaggio e un modo coerente nel tempo di proporsi all’esterno. Strategie sui social, realizzazione video aziendali, cartellonistica e tutto ciò che ha a che fare con l’advertising e la comunicazione dovrà strutturarsi intorno a una prospettiva univoca e che non vari nel tempo. Un approccio che sia informale o glamour, irriverente o solenne deve restare tale su tutti i canali utilizzati, poiché la visione che gli utenti avranno del brand deve essere unitaria, organica e ben definita.