Differenze tra cialde e capsule caffè

Negli ultimi anni la vendita di cialde e capsule caffè ha registrato numeri in termini di crescita molto alti e il futuro del settore è molto roseo. Tutto questo grazie all’avvento della tecnologia anche in questo settore che ha portato tantissime migliorie.

Nel ‘700 il caffè era apprezzato tantissimo dagli uomini colti al punto di essere chiamato ” bevanda intelletuale “. Il caffè suscitava interesse anche nel mondo della medicina per le sue qualità curative: alcuni medici lo usavano come toccasana.

Il componente più importante è la caffeina che agisce da stimolante del sistema nervoso, vivacizzandone la lucidità mentale e la memoria. L’uso di caffeina favorisce la concentrazione e allevia la stanchezza mentale e fisica.

Di contro l’eccesivo uso di caffè può provocare insonnia, dipendenza e aumento dei battiti cardiaci. Naturalmente ogni essere umano, in base al proprio peso, altezza e stato generale di salute può avere controindicazioni diverse: molti individui ad esempio se prendono il caffè di sera prima di andare a letto non riescono a dormire altri invece riescono a riposare tranquillamente.

Capsule e cialde sono entrambi formati da una dose porzionata di caffè usa e getta da utilizzare, anche non in maniera esclusiva visto che esistono le macchine espresso compatibili, con un’apposita macchina erogatrice.

Luoghi comuni, modi e stili di vita delle persone spesso portano a chiamare con il termine di “cialde” anche le capsule. In realtà le differenze ci sono e sono anche visibili.

Le capsule caffè hanno una forma cilindrica. Sono formate da involucro di plastica o di alluminio. Sono rigide e contenute in una bustina che ne conserva scrupolosamente l’aroma. Sul mercato è possibile trovarle sia in versione monodose che in confezioni da più pezzi.

Normalmente, per tenere l’aroma vivo, ogni capsula è chiusa ermeticamente. Vengono confezionate in atmosfera protettiva e alcune case produttrici di caffè le produce autoprotette per via della loro forma e fattura grazie all’impacchettamento che rende sicura la conservazione del caffè e tiene lontani ogni forma batterica esterna ma anche umidità, calore e aria. Le capsule di caffè hanno un contenuto di caffè che varia a seconda del tipo di capsula e può andare dai 5 ai 7 grammi per capsula.

Le Cialde di caffè sono contenuti in involucri di carta. Sono fatti di cellulosa esattamente come se si trattasse di una classica bustina di thé. Sul mercato è possibile trovarle sia in confezioni singole che in strisce contenenti più cialde. Lo standard più diffuso è l’E.S.E. (Easy Serving Espresso). Il caffè torrefatto e macinato viene dosato e pressato all’interno di due fogli di carta (di solito 7 grammi per cialda).

Le cialde sono sempre confezionate in atmosfera protettiva e chiuse ermeticamente così da garantire sempre la costanza qualitativa del prodotto.

Guardando l’aspetto ecologico e relativi impatti possiamo affermare che le capsule in plastica ed in alluminio non possono essere riciclate e quindi finiscono “nell’indifferenziato”.

La non riciclabilità è legato al fatto che sono bi-compomenti (alluminio e caffè). In realtà alcune case madre da qualche anno producono delle capsule biodegradabili e quindi riciclabili.

Le cialde, essendo di materiale celluloso, hanno un impatto ecologico inferiore in quanto possono essere facilmente smaltite all’umido.

Grazie al boom di vendite dei cosiddetti sistemi a capsule proprietarie il consumo di caffé si è triplicato anno su anno. Anche gli italiani, molto tradizionalisti e attaccati alla classica tazzina di caffè, si sono “evoluti tecnologicamente” e avvicinati alle macchinette di nuova generazione e alle loro miscele.

In realtà non è solo una questione di gusto che di fatto queste macchinette di caffè espresso riescono a tenere intatto ma è anche una questione di comodità. Proprio la praticità di utilizzo ha reso lo sviluppo nel mercato più facile: basta infatti prendere una capsula, inserirla nella macchinetta e aspettare qualche secondo per avere un ottimo caffè da sorseggiare o servire ad amici e parenti.

Sul mercato esistono vari sistemi affidabili e la gamma di prodotti proposta dalle aziende produttrici è molto ampia.

Possiamo suddividere le macchine per caffè espresso in tre grandi sottofamiglie:

Macchina caffè a polvere

In questa fascia di prodotti rientrano anche  le macchine più economiche a partire dalle 50 euro. I materiali utilizzati oltre alle caratteristiche differenziano il costo del prodotto finale.

Alcune macchine hanno la tecnologia adatta per funzionare anche a cialde tramite un apposito adattatore da inserire nel manicotto ove va caricato il caffè.
Come già detto in precedenza non vanno confuse le cialde con le capsule.

Le cialde sono universali e possono venire impiegate con ogni tipo di macchina, indipendentemente dalla marca, mentre per le capsule ogni fornitore impiega esclusivamente propri standard di fatto negando la possibilità ai competitors e all’utente finale la possibilità di cambiare marca di caffè.

Macchina caffè a capsule o cialde

L’impiego delle macchine per caffè espresso a capsule o cialde si sono sviluppate grazie alla comodità e praticità di utilizzo. Sono apparecchiature che riescono a mantenere un ottimo stato di conservazione del caffè e delle sue proprietà (aroma, freschezza, etc) ma rispetto alle precedenti hanno un prezzo di acquisto più elevato.
Oltre al caffè queste macchine riescono a preparare altre bevande calde: cioccolata, cappuccino, thè, tisane, orzo, etc.

Macchina caffè automatica

Sono macchine di alta tecnologia che fanno praticamente tutto ma proprio per questo solitamente costano non meno di 400 euro. Funzionano esclusivamente con caffè in chicchi. La macchina, dopo aver riempito un apposito serbatorio con il caffè si occuperà da sola di macinare e preparare il caffè. Può anche funzionare inserendo già il caffè macinato.

Proprio per il prezzo medio elevato hanno al loro interno dei sistemi intelligenti di diagnostica che dicono all’utente, tramite segnalazioni a display, il momento di fare manutenzione o eventuali problemi.

Grazie all’utilizzo di caffè macinato o da macinare chi compra questa tipologia di apparecchiature di fatto si rende indipendente e non è vincolato  a nessun tipo di caffè “imposto” e quindi potrà scegliere quale caffè utilizzare.

Tra le migliori marche sul mercato segnaliamo sicuramente: Bialetti, Nespresso, Lavazza, Natribom, Nescafè.

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