La tecnologia dietro un forno a microonde

Il forno a microonde è uno degli ultimi elettrodomestici arrivati eppure è ormai una figura indispensabile nelle cucine degli italiani.

il forno a microondeIn un epoca in cui molte donne lavorano fuori casa, avendo di conseguenza molto meno tempo da dedicare alla preparazione dei cibi, il forno a microonde è diventato un alleato preziosissimo. In breve tempo cucina piatti che con la cottura tradizionale richiederebbero tempi piuttosto lunghi, riscalda velocemente i cibi cotti acquistati al supermercato, scongela rapidamente i cibi e al mattino permette di riscaldare caffè e latte in pochi secondi per offrire ai propri cari una veloce colazione prima di recarsi a scuola o in ufficio.

Ma cosa si nasconde dietro questo piccolo gioiello di tecnologia? Le microonde vengono prodotte da un apparecchio situato nell’intercapedine del forno, il magnetron. Questo speciale dispositivo è in grado di trasformare l’energia elettrica a bassa frequenza in microonde ad alta frequenza.

Questa particolare forma di energia concentrata, data la sua particolare frequenza, situata fra quella delle onde ad infrarossi e quella radio e televisiva, è attratta principalmente dall’acqua presente negli alimenti.

Le molecole dei cibi una volta colpite dalle microonde iniziano a vibrare velocemente dando così inizio alla cottura dei cibi che avviene rapidamente grazie all’aumento di temperatura provocato dalla rotazione delle molecole.

Gli alimenti particolarmente indicati per la cottura a microonde risultano infatti essere quelli con una grande percentuale di acqua, come ad esempio le verdure.

La densità degli alimenti può comportare tempi di cottura diversi, perché le microonde possono impiegare più tempo a raggiungere le molecole in un cibo denso come un arrosto di carne rispetto ai tempi impiegati per un hamburger dove la carne macinata si presenta più “permeabile”.

In alcuni casi può verificarsi la diversa temperatura fra alcuni punti dello stesso alimento una volta cotto nel forno a microonde. Ciò dipende da una distribuzione non omogenea dell’energia ed alcuni componenti del forno stesso (come ad esempio il piatto girevole) sono studiati appositamente per ovviare al problema e favorire una distribuzione più omogenea del calore.

Con la cottura a microonde non vengono dispersi neppure i sali minerali e le vitamine presenti nell’alimento. Uno studio effettuato recentemente ha anzi dimostrato il contrario: mentre per i sali minerali si ha una perdita identica a quella riportata nella cottura tradizionale, la cottura a microonde permette di mantenere nei cibi una quantità maggiore di vitamine. Questo perché la cottura avviene in tempi molto più rapidi.

Un altro enorme pregio della cottura a microonde è la valorizzazione dell’aroma naturale: un pesce cucinato nel forno a microonde mantiene inalterato il suo sapore, presentandosi con un sapore pieno, molto più intenso di quello mantenuto con qualsiasi altro tipo di cottura.

Molta strada è stata percorsa da quando, durante la seconda guerra mondiale, gli scienziati scoprirono che le microonde che usavano per le comunicazioni avrebbero potuto avere anche altri impieghi. Fu proprio da questa importante scoperta che iniziarono gli esperimenti che hanno condotto ad avere oggi, in quasi tutte le cucine italiane, un oggetto particolarmente prezioso e gradito come il forno a microonde.

Inserisca un commento

Può utilizzare questo codice HTML:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*