Categoria: Agriturismo

Salento alternativo: il turismo green delle masserie

Mare caraibico, spiagge di sabbia bianca, clima ideale per una vacanza all’insegna del relax o del divertimento notturno: il Salento deve gran parte del proprio appeal turistico alle seduzioni delle sue coste. Da Gallipoli a Otranto, dal versante ionico a quello adriatico, case vacanze Torre Pali, b&b a Salve, hotel a Lecce, appartamenti in affitto a Lecce. Il brand Salento ha gradualmente conquistato il vertice del turismo balneare italiano e i trend continuano a crescere.

Il turismo green del Salento

C’è però un altro Salento, ben meno in vista di quello tipico delle coste gallipoline e proprio di un target turistico alla ricerca di ben altro tipo di esperienze: è il turismo green, bio e naturale delle masserie e degli agriturismi, un business florido e in grado di attirare visitatori facoltosi, a impatto zero e fortemente esperienziale.

Le masserie del Salento

In Salento le masserie fortificate sono parte integrante del patrimonio storico e tradizionale. Il retaggio contadino ha alimentato per secoli un’economia basata sui latifondi, sui ricchi proprietari terrieri e sul lavoro dei braccianti. Le masserie rappresentavano il centro della vita produttiva dei salentini, in un sistema povero di alternative in cui l’allevamento era scarsamente praticato.

Il Salento fu anche terra di confine, insidiata e attaccata da più parti ora dai Balcani, ora dall’Africa, ora da popolazioni scese dal nord. La minaccia delle invasioni spinse alla costruzione di masserie fortificate in grado di resistere agli attacchi del nemico di turno. Quei luoghi, per secoli simbolo di arretratezza e di subordinazione, diventano oggi esempio di virtù e alimentano il settore del turismo verde.

La tradizione culinaria

Il turismo del Salento si alimenta anche grazie a una ricchissima tradizione culinaria simbolo di virtù e benessere. Le masserie, oggi, si fanno tempi di quel patrimonio, luoghi animati da una sacralità profana in cui si celebra l’aspetto più autentico di località ormai trasformate dal progresso. Lì si conserva e si preserva l’essenza stessa del Salento, del suo retaggio agricolo, di tutto ciò che era prima che il territorio diventasse meta prediletta e marchio glamour. Quel Salento vero e sincero esiste ancora, basta solo aver voglia di cercarlo.

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Come scoprire il Piemonte con un agriturismo in provincia di Torino!

Scegliere un agriturismo in provincia di Torino può essere uno dei modi migliori per scoprire una delle zone più suggestive della regione Piemonte: per tutto l’anno, in qualsiasi stagione, questa zona permette, infatti, di viaggiare attraverso le tradizioni, la natura e la storia, scoprendo la magia e il fascino di un’area geografica spesso sottovalutata.

Non solo grandi residenze reali, regge e musei, quindi, ma anche esperienze uniche all’interno di riserve e parchi conosciuti ed apprezzati da tutti gli appassionati: Superga, e Stupinigi, il Monte San Giorgio e il Colle del Lys, la Val Troncea e La Mandria sono solo alcuni degli esempi delle meraviglie da esplorare!

Ma perché scegliere proprio un agriturismo?

Perché questo genere di strutture, particolarmente diffuse in tutto il nostro paese, consente di conoscere in prima persona le radici e i cambiamenti di un determinato territorio, rimanendo sempre immersi nella natura, senza allontanarsi mai troppo dalle seduzioni dei vicini centri abitati!

Altro elemento da non sottovalutare è, poi, il prezzo: negli agriturismi è possibile soggiornare, mangiare e, magari, organizzare qualche importante e suggestiva cerimonia, ottenendo servizi di alta qualità a prezzi davvero competitivi, soprattutto se paragonati a proposte simili presenti nelle grandi città!

Un esempio di tutto questo può essere l’agriturismo in provincia di Torino Bacca Blu, che, a Bricherasio, coniuga la tradizione e l’amore per le proprie origini, dando ai suoi visitatori la possibilità di passeggiare fra ulivi, vigneti e boschi, scoprendo serre, incontrando animali ed assaporando ed acquistando prodotti tipici (fra tutti, riscuotono sempre molto successo le marmellate e i succhi di frutta) realizzati a Km 0 sempre con il massimo impegno!

Abitanti di grandi centri urbani che vogliono fuggire dal caos e dallo stress quotidiano, viaggiatori italiani che desiderano scoprire le meraviglie nascoste del proprio paese, turisti stranieri che amano tornare alle radici, andando all’avventura e facendo nuove esperienze… un agriturismo in provincia di Torino può adattarsi ad ogni esigenza, diventando punto di riferimento per tutti coloro che vivono in Piemonte o che, semplicemente, scelgono questa regione come meta per le proprie vacanze!

Un modo semplice per immergersi in una cornice affascinante e per scoprire l’unicità di un pezzo importante d’Italia!

Alla base del sistema agrituristico di Otranto

Il turismo rurale a Otranto è, per un certo verso, naturale conseguenza di una serie di fattori e dinamiche sociali ed economiche manifestatisi sia a livello nazionale che a un livello più geograficamente circoscritto.

L’agro turismo è un format di offerta vacanza relativamente recente ma che si dimostra in continua ascesa in tutta Italia. secondo gli ultimi rilevamenti ISTAT, risalenti al 2010, sono oltre 16.000 le aziende agrituristiche italiane in cui è possibile alloggiare per una vacanza fuori porta, per un fatturato di 1,17 miliardi di euro registrato solo nel 2012.

Otranto è uno dei nodi focali del turismo salentino, al secondo posto tra i comuni salentini per numero di visitatori secondo i dati pubblicati dalla Provincia di Lecce; è inoltre una realtà in continua crescita, insignita da riconoscimenti da parte di UNESCO (il borgo di Otranto è stato dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità) e Legambiente (5 vele blu nel 2013).

Accanto alle attrattive di carattere balneare e artistico, la città ha articolato strutture nello spazio rurale, sfruttando sia gli ampi spazi presenti intorno al centro urbano e sia una storia fortemente incentrata sulla vita della masseria, spina dorsale del sistema economico contadino locale.

Il Salento ha ampliato il proprio impeto turistico traendo linfa vitale da quelle che sono le proprie eccellenze e peculiarità. Il barocco è l’emblema dell’arte leccese, la pizzica è un trascinante turbinio di ritmica ma anche espressione intensa di identità e appartenenza, la gastronomia locale vive un’epoca aurea, grazie a una rivalutazione in chiave biologica e ambientale avvenuta in relazione a prodotti che un tempo erano considerati poveri.

Così, ogni agriturismo a Otranto diviene naturale conseguenza di questi fenomeni, a cui si aggiunge la lungimiranza di enti governativi pronti a sostenere anche finanziariamente i progetti virtuosi e capaci di offrire un contributo al tessuto salentino.

Viaggio in Salento: dove alloggiare

Pianificare una vacanza in Salento non è cosa semplice, il territorio è vastissimo e ricco di attrattive e interessi, ogni zona ha delle proprie peculiarità e punti di forza e se non disponete di un’automobile risulta difficile spostarsi da un capo all’altro della zona.

Quindi il primo passo è decidere dove stare, questo faciliterà anche le vostre ricerche e vi permetterà di avere maggiore organicità nelle valutazioni da compiere.

Ma neanche la scelta del posto in cui alloggiare è sufficiente, per almeno un paio di motivi: primo, perché non è detto che se state cercando, per esempio, una struttura a Otranto, dobbiate obbligatoriamente alloggiare in loco, potete anche selezionare alloggi situati in paesi nelle immediate vicinanze, ma prima occorre valutare l’effettiva distanza dal centro e la possibilità di spostamenti; secondo, perché occorre anche valutare il tipo di struttura in cui volete dimorare, perché un b&b è altra cosa da un hotel e un ostello da un agriturismo.

Ovviamente le cose si fanno più semplici se il vostro unico parametro di rifermento è costituito dal prezzo; a questo punto, inutile anche dirlo, basterà tirar fuori lo spirito del segugio e setacciare il web alla ricerca delle migliori offerte.

Se però volete davvero rendere unico il vostro viaggio nel Tacco d’Italia, ci sono soluzioni alternative: la masseria in Salento è la struttura che permette un viaggio nel viaggio, un ritorno a quel passato autentico tanto caro alla cultura salentina, che delle proprie tradizioni ha fatto il simbolo trainante del marchio Salento.

Si tratta di edifici che a partire dal XVI secolo ospitarono la produzione contadina e furono lo specchio di quella società arcaica fortemente basata sui raccolti come unico mezzo di sussistenza e che oggi acquista dinamismo e significati differenti.

Quello dell’agriturismo è un modo di vivere la realtà locale sempre più ricercato da un certo tipo di turista, attento alla natura e ai suoi richiami e voglioso di scoprire le vere radici arcaiche della società di un tempo, rivivendole sulla propria pelle.