otranto storia dei martiri

La storia dei martiri d’Otranto

Otranto è oggi una delle località più ambite d’Italia, ridente meta di turisti che offre suggestioni, scorci unici al mondo, acque cristalline, natura incontaminata. I b&b a Otranto fanno il pienone, la gente è felice e l’aspetto urbano trasuda vitalità.

Eppure, Otranto porta ancora le cicatrici di un episodio drammatico, consumatosi più di cinque secoli fa ma mai dimenticata dalla cittadinanza, ovvero lo sterminio della popolazione subito dall’esercito turco di Maometto III, guidato da Gedik Ahmet Pascià, nel 1480.

Il 28 luglio 1480, un’armata turca composta da circa 150 imbarcazioni e 20 mila uomini raggiunse la costa otrantina (secondo la leggenda presso la località chiamata oggi appunto Baia dei Turchi), assediando immediatamente la cittadina, composta da appena 6.000 anime.

I clericali si rifugiarono nella cattedrale a pregare assieme al vescovo Stefano Agricoli, mentre la cittadinanza provò una storica quanto impossibile resistenza, rifiutando la resa.

L’armata turca impiegò 15 giorni di assedi prima di riuscire a violare le mura della città e ad espugnare il castello. Tutti i maschi sopra i 15 anni vennero uccisi, donne e bambini furono ridotti in schiavitù.

Raggiunti i cittadini che si erano arroccati all’interno della cattedrale, Gedik Ahmet Pascià ordinò loro di convertirsi all’Islam e di rinnegare il cristianesimo, ricevendo un fermo rifiuto. Agricoli venne trucidato a colpi di scimitarre, Francesco Largo, comandante della resistenza, venne invece segato vivo. Il 14 agosto i sopravvissuti vennero condotti sul colle di Minerva, dove avvenne il martirio di circa 800 fedeli otrantini che scelsero di morire piuttosto che ripudiare la propria fede, mentre la cattedrale veniva ridotta a stalla per i cavalli.

Il 14 dicembre del 1771, Papa Clemente XIV dichiarò Beati gli 800 otrantini sterminati dai turchi, autorizzandone a tutti gli effetti il loro culto. Da allora essi sono celebrati dall’intera popolazione e l’arcidiocesi di Otranto continua la propria battaglia legale per la loro canonizzazione.

Così, se vi trovate a trascorrere le vostre vacanze in salento, magari avete affittato la camera di un b&b a Otranto, allora potete anche voi rendere omaggio agli 800 eroi idruntini; che siate cristiani, musulmani, atei, non si può non riconoscere la straordinarietà dell’evento e il coraggio di una popolazione intera.

Inserisca un commento

Può utilizzare questo codice HTML:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*