Categoria: Web Marketing

Video Marketing

Video Marketing: come e perché investirci

Le imprese che scelgono di investire in produzione video aziendali e che destinano parte del proprio budget pubblicitario ad attività di editing video si attestano in crescita esponenziale. Una rilevanza che non può sorprendere gli addetti ai lavori, sempre più persuasi sull’efficacia di tale strumento di comunicazione. In effetti, i risvolti positivi di un’attività di video marketing sono numerosi e notevoli.

Branding efficace

Nulla, meglio del video, è in grado di trasmettere all’esterno i valori e i punti di forza di un marchio. I video sono i contenuti di più facile fruizione, più esplicativi, immediati nella trasmissione del messaggio e restano impressi più facilmente nella mente dei fruitori. La via più rapida per raggiungere gli occhi, la mente e il cuore del pubblico.

Versatilità di stili

Esiste un format adatto ad ogni tipologia di comunicazione. l’ironia o la commozione dello storytelling, la funzionalità dei tutorial, l’utilità delle guide online sono tutte declinazioni differenti dello strumento video, che si adatta così a ogni intento e stile espositivo. Qualunque tipologia di azienda, in qualsiasi settore merceologico può sfruttare il video marketing in maniera diversa, basta solo individuare il format e lo stile più appropriati al relativo pubblico di riferimento.

Viralità

La vera forza dei video sta nella loro capacità di diventare virali. Un contenuto che funziona viene condiviso dagli utenti tramite social network e piattaforme di instant messaging, raggiungendo un bacino d’utenza pressoché illimitato e in un intervallo di tempo ridotto.

Vantaggi per il posizionamento

Si stima che la presenza di un video all’interno di una pagina web aumenti fino a 70 volte le possibilità che quest’ultima si posizioni nei primi posti degli elenchi dei motori di ricerca. Il video, poi, aumenta il tempo di permanenza degli utenti e abbatte la frequenza di rimbalzo, altri due parametri di cui gli spider tengono significativamente conto nell’attribuzione del ranking e, di conseguenza, la gerarchizzazione dei risultati nelle pagine di ricerca.

Trasmissione di forza aziendale

Il video, infine, trasmette forza e autorevolezza all’esterno. Un’azienda che presenta nella homepage del proprio sito ufficiale un video di presentazione ben fatto e qualitativamente ben sviluppato è percepito dagli utenti come un marchio strutturato, moderno e al passo con le evoluzioni tecnologiche e di digital Pr: un’ottima arma di persuasione!

Storytelling aziendale: 3 approcci alla narrazione di brand

Lo storytelling aziendale è il modo in cui un marchio racconta se stessa. Più nello specifico, ogni brand necessita di una storia, di un vissuto, di un’identità attraverso cui l’utente possa attivare quei meccanismi di identificazione che tanto giovano al marketing di prodotto. La narrazione d’impresa può strutturarsi in diversi modi, con gli approcci e le modalità più varie, purché resti credibile con la vision aziendale, con la percezione degli utenti e con l’immagine costruita dall’agenzia pubblicitaria che sta dietro al lavoro di comunicazione d’impresa. Ecco 3 idee per costruire uno storytelling credibile e vincente.

Alle origini del successo…

Un filone molto utilizzato soprattutto dai marchi consolidati e con una tradizione alle spalle è quello della narrazione di come tutto iniziò, di come l’azienda nacque, raggiunse il successo e consolidò la propria posizione sul mercato. Il trend del ripercorrere le origini del marchio è perfetta per innescare il meccanismo di identificazione tra marchio e consumatore, per suggerire un aspetto più umano del marchio, associandolo al suo fondatore, ai suoi sogni, alle sue aspirazioni dapprima troppo grandi e poi concretizzate in realtà. Uno storytelling ideale per le imprese che giocano sui valori di autenticità e genuinità.

Piccole storie di vita quotidiana

Attraverso l’umorismo, il dramma, la commozione, uno storytelling efficace può orientarsi anche verso il format della storia breve di vita quotidiana. Non serve costruire idee sensazionali, basta trovare la forma più giusta per la narrazione. Mostrare le piccole problematiche di tutti i giorni o fotografare i mille pensieri che noi tutti facciamo nella nostra quotidianità significa far sentire l’azienda vicina al pubblico, umana, amica.

Storytelling a puntate

Soprattutto con l’aumento di rilevanza dei fenomeni virali del web, ha assunto sempre maggior rilevanza il format della narrazione per puntate, vere e proprie mini-web series attraverso cui consolidare l’affezione del pubblico. Una storia suddivisa per episodi brevi è utile anche per stimolare l’attesa della gente, creare aspettative e, lentamente, calcificare un rapporto di fiducia verso il marchio e tutto ciò che rappresenta.

digital pr

Lavorare nelle digital Pr: le competenze richieste

Internet ha messo sottosopra il settore delle comunicazione e creato un nuovo modo di approcciarsi alle pubbliche relazioni, profondamente distante dai paradigmi tradizionali sotto pressoché tutti i punti di vista. Quali competenze e quali attitudini servono per operare nel mondo delle digital PR?

Comunicazione digitale: i professionisti di oggi

Ai tempi delle pubbliche relazioni tradizionalmente intese, il professionista era chiamato a interfacciarsi principalmente con i mass media, giornalisti della carta stampata, della televisione e della radio; oggi, più che di public relations si è iniziato a parlare di people relations: in effetti, il professionista delle digital pr è chiamato a costruire, curare e accrescere le relazioni tra il marchio presso cui lavora e un vasto sistema di comunicatori del web quali blogger, influencer, social networker, web master, oltre alle personalità più tipiche della comunicazione classica quali giornalisti, editori, personalità dell’intrattenimento, ma anche stakeholders, associazioni e amministrazioni.

Le competenze del digital Pr

Prima di ogni altra cosa, un professionista delle relazioni digitale deve dimostrare disinvoltura, passione e ampie conoscenze nell’ambito del web, con particolare predisposizione per l’aggiornamento costante sui nuovi canali e piattaforme del settore digitale.

Operare nel segmento del digital significa essere intraprendente e abile nella gestione dei rapporti con tutti gli altri organi di comunicazione, coinvolgendo quanti più professionisti possibili nelle proprie attività svolte per l’azienda.

L’obiettivo finale è quello di dare risalto al brand, attraverso tutta una serie di attività che spaziano dalla gestione del blog e del sito web alla manutenzione delle pagine social, dall’organizzazione di conferenze stampa all’inclusione di blogger e influencer nelle iniziative di marca fino all’organizzazione eventi e la rassegna stampa. Dunque, il professionista deve saper redigere contenuti per ogni tipologia di format, deve saper creare interesse e generare ‘rumore’ intorno all’azienda.

Parallelamente, è richiesta un’intensa attività di monitoraggio del web, votata sia a intercettare le criticità che riguardano i prodotti e i servizi dell’impresa ma anche la comunicazione in sé, individuando eventuali critiche da parte degli utenti e intervenendo tempestivamente per la loro risoluzione.

Il digital pr specialist deve essere intraprendente, spigliato, ricco di iniziativa, capace di lavorare sotto stress e in qualunque orario, bravo nel gestire il multitasking e, sopra ogni altra cosa, deve farlo con autentica passione.

your-digital-transformation

La digital transformation, una grande opportunità per le aziende

Digital transformation
Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando completamente il nostro stile di vita, facilitando alcuni processi ed agendo in settori già altamente tecnologici.

Che cos’è la digital transformation?

Quando si parla di digital transformation, ci si riferisce proprio alla progressiva trasformazione “in digitale” di una qualunque impresa o attività, in modo da semplificarne gli utilizzi e rendere più efficienti molti dei processi alla base dell’attività stessa.

Digitalizzare la propria impresa è ormai una necessità fondamentale per qualunque imprenditore, sia che possegga una grande azienda operante a livello internazionale sia che possegga una piccola bottega artigiana.

Digitalizzare la propria impresa vuol dire scambiare le informazioni in maniera rapida ed efficace con i propri dipendenti in modo da distribuire meglio i carichi di lavoro interni all’azienda, vuol dire snellire rapporti con i fornitori. Allo stesso modo, per una azienda è importante creare una solida base di clienti che la aiuti ad allargare la clientela, e se questo prima avveniva tramite il passaparola oggi anche il passaparola è “web based”.
Questo nuovo tipo di passaparola si basa su testi, foto, video o recensioni ed è rivolto a tutto il mondo.

Perché un’azienda dovrebbe investire nei processi di trasformazione digitale?

Grazie alla digital transformation o digitalizzazione l’azienda potrà interagire in maniera attiva col cliente e viceversa, intuendo così i nuovi trend di mercato e identificando con precisione il proprio cliente-tipo, in modo da poter offrire servizi sempre più specifici e “in target”.
Inoltre grazie alla digitalizzazione sarà possibile allargare il bacino d’utenza vendendo i propri prodotti online, aumentando così anche gli introiti e, nel contempo, rendendo più riconoscibile il marchio ad un pubblico ampio.
Le aziende per affrontare queste nuove sfide hanno bisogno di un aiuto, un supporto che non sempre si trova internamente all’azienda.

Your Digital il network di professionisti che aiuta le aziende ad affrontare le sfide della digital transformation

YourDIGITAL è un network di affermati professionisti del settore digitale che accompagna le aziende nel processo di digital transformation e offre loro il supporto per conseguire miglioramenti rapidi e sostanziali.

SEO o SEA

Meglio investire in SEO o in SEA?

Hai un bel gruzzoletto da investire sul web e sei indeciso se farlo in strategie SEO o se optare per le inserzioni a pagamento? Il tuo dubbio è assolutamente lecito ma la risposta non può essere trovata così facilmente, ammesso che esista una risposta univoca. SEO e SEA sono due attività differenti, complementari sotto molti punti di vista e che offrono vantaggi dissimili. Ogni valutazione deve essere poi contestualizzata, perché non esiste una strategia migliore in assoluto ma solo quella più adatta.

Focus sulla SEO

La Search Engine Optimization ha diversi punti di forza e qualche inconveniente. Si tratta di un’attività che dà visibilità naturale e che non richiede investimenti da sostenere nel tempo; una volta implementata una strategia vincente, i risultati sono duraturi nel tempo e, a fronte di un investimento iniziale (di denaro o di energie proprie), genera risultati anche nei periodi successive, alimentando il proprio business.

La SEO richiede un impegno non indifferente per l’implementazione di un piano che sia davvero fruttuoso per l’azienda: si parte con un’analisi preliminare e una verifica posizionamento Google, dei competitor e delle keyword più efficaci, occorre rivedere la struttura del sito web, i suoi contenuti e ogni singolo aspetto possa avere rilevanza agli occhi dei crawler, quindi si procede all’articolazione di un piano di digital Pr in grado di favorire il posizionamento delle pagine del sito web. Un lavoro lungo, per nulla immediato, complesso e che porta risultati solo nell’arco di qualche mese (a seconda della competitivielle SERP).

Focus sulla SEA

Il Search Engine Advertising si basa sulla promozione di campagne pay-per-click, gestite attraverso il pannello di Google AdWords. Il principale vantaggio della SEA sta nella possibilità di generare immediatamente traffico qualificato verso il proprio sito. Impostando correttamente una campagna, è possibile indirizzare pubblico fortemente targettizzato per età, sesso, provenienza geografica, ecc., alimentando visite che, già in entrata, corrispondono all’identikit dei propri clienti di riferimento.

D’altro canto, la SEA è un’automobile che ha costantemente bisogno di essere alimentata per poter procedere, a fronte di un costo per click che, negli ultimi anni, ha registrato un aumento di circa il 30%.

Insomma, come detto in apertura, non c’è una risposta alla domanda se sia meglio la SEO o la SEA, tu cosa ne pensi?

Strumenti per personalizzare il brand aziendale

Un brand è qualcosa di più un semplice marchio da affiggere sui prodotti messi in commercio. Oggi il consumo fa parte del meccanismo di auto-determinazione dell’individuo attraverso cui ognuno di noi esprime se stesso e il proprio modo di percepirsi all’interno della società. Ciò è reso possibile dalla consapevolezza che ogni marca fa riferimento a un proprio codice, fatto di valori, credenze, narrazioni, cui i clienti aderiscono più o meno consapevolmente.

Per tali ragione, è necessario che un’azienda che voglia proporsi con un’identità forte sul mercato si dimostri i grado di definire la propria identità societaria, in modo chiaro e comprensibile. Ci sono alcuni elementi che, in modo diretto e immediato, definiscono la vision dell’impresa e il proprio modo di percepirsi all’interno del mercato di riferimento.

Naming

L’attività di naming consiste nella creazione di un nome aziendale. Ma, in realtà, è molto di più: la scelta del nome è un passo fondamentale e deve essere compiuta in modo lucido e lungimirante; il nome deve in qualche modo rivelare parte dell’identità, creare appeal, rispettare coerentemente la vision. Non basta scegliere un bel nome, serve uno sforzo di creatività ben più consistente.

Logo

Dopo il nome, il secondo elemento che identifica l’azienda è il logo: che sia di gusto dal punto di vista del design ma che esprima anche un significato. Un logo parla dell’azienda, ne può spiegare finalità e visione, la identifica.

Comunicazione

Un’azienda deve anche definire un proprio linguaggio e un modo coerente nel tempo di proporsi all’esterno. Strategie sui social, realizzazione video aziendali, cartellonistica e tutto ciò che ha a che fare con l’advertising e la comunicazione dovrà strutturarsi intorno a una prospettiva univoca e che non vari nel tempo. Un approccio che sia informale o glamour, irriverente o solenne deve restare tale su tutti i canali utilizzati, poiché la visione che gli utenti avranno del brand deve essere unitaria, organica e ben definita.