Composizione chimica del capello: da cosa dipende il colore?

Molto semplicisticamente, i capelli sono le estremità piliferi che si sviluppano sul cuoio capelluto; essi si formano e si sviluppano all’interno dei follicoli piliferi e sono costituiti soprattutto da cheratina, una proteina prodotta da cellule dell’epidermide conosciute come cheratinociti. La restante parte del capello è costituita da grassi, pigmenti, oligoelementi e acqua. Il ciclo di vita medio di un capello dura tra i 2 e i 7 anni ed è contraddistinto da tre fasi: Anagen, che occupa tra l’80 e il 90% del ciclo di vita del capello ed è la fase in cui esso cresce; Telogen, ovvero la fase di riposo del capello (1-2% del ciclo vitale); Catagen, ovvero la fase di decaduta e morte che culmina con la caduta dei capelli (10-20%). Capelli, barba e unghie sono le uniche parti del corpo che continuano a crescere durante tutto il ciclo vitale degli essere umani.

Il colore dei capelli

I pigmenti che concorrono alla costituzione della struttura del capello vengono sintetizzati dai melanociti, cellule situate nella matrice del follicolo pilifero e che sono responsabili della produzione di melanina, una proteina solida contenuta all’interno del capello. Sono proprio tali pigmenti a designare la colorazione dei capelli: essi, infatti, possono assumere cromature nere, brune e rosse.

Non è solo la colorazione dei pigmenti di melanina a stabilire il colore dei capelli ma anche la loro densità, la grandezza e la loro distribuzione all’interno del capello. Ognuno dei fattori corrisponde a un tratto genetico specifico: è per tale ragione che in natura disponiamo di una ampissima varietà di colorazioni dei capelli.

I capelli rossi

La caratteristica colorazione rossiccia dei capelli, dei peli del corpo e, per gli uomini, di barba e baffi è definita rutilismo. Le persone con tale peculiarità presentano tutte una variazione del gene MC1R situato nel cromosoma 16 e che è anche responsabile della comparsa delle caratteristiche lentiggini. Il rutilismo si associa a una concentrazione inferiore alla media di melanina, fattore che influenza anche la colorazione più chiara della pelle e che si correla anche a un maggiore rischio di contrarre il cancro alla pelle.

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