Video aziendali: la differenza tra spot e contenuto di successo

video aziendali

Tutti possono impugnare una macchina da ripresta e realizzare uno spot ma in quanti sono in grado di arrivare al successo? La domanda è volutamente provocatoria perché oggi, per parlare di successo di una pubblicità o di un video occorre valutare l’impatto che questo avrà una volta diffuso e confrontarlo con le vendite o le lead generate. Se un video diventa soltanto virale ma non si ripercuote in vendite o adesioni, sicuramente non lo possiamo considerare video di successo. È questa la grande tematica di cui gli esperti di marketing si confrontano periodicamente perché sul web sono arrivati casi fin troppo virali ma che, a conti fatti, non hanno saputo trasformare la popolarità in guadagno. Cosa significa? Che la viralità di un contenuto diventa controproducente proprio perché si esaurisce in breve tempo e, inoltre, può causare al brand un ritorno molto negativo sull’immagine. Oggi affronteremo questo delicato argomento assieme alle impressioni e ai suggerimenti di una popolare agenzia specializzata in produzione di video aziendali a Milano, grazie alla quale abbiamo determinato quali sono le caratteristiche di una campagna di successo.

Perché virale non è sinonimo di fatturare?

Semplicemente perché il successo e la popolarità sono passeggeri. Creare uno spot che sollevi polveroni o dibattito, magari prendendo una precisa posizione, può essere una strategia ma non deve essere la sola. Il vecchio mantra “bene o male purché se ne parli” ha i suoi pro ed i suoi contro. Quindi diventare popolari per uno spot è un punto a favore nell’immediato ma se questo successo non viene ben gestito si verifica un effetto boomerang potenzialmente letale. Innanzitutto quando si diventa virali ci si espone con una certa “violenza” e, quindi, oltre agli apprezzamenti pioveranno anche le critiche che dovranno essere gestite in modo professionale. Se non c’è uno staff di community manager pronto a gestire l’ondata di interazioni il collasso è sempre dietro l’angolo. Inoltre dopo l’ondata di successo le acque si calmeranno e se non si svolge un buon lavoro il rischio potrebbe essere quello di aver lasciato solamente il ricordo delle impressioni negative generate.

Per questo l’obiettivo di una campagna video di successo non deve essere quello di “going viral” ma piuttosto quello ben più complesso di centrare pienamente il target. Il pubblico a cui lo spot deve essere destinato è il protagonista di una campagna di successo proprio perché influenza lo stile comunicativo, il linguaggio adottato e la scelta dei canali su cui diffondere il contenuto. Senza un target a cui mirare sarà molto difficile ottenere successi da una campagna, che sia essa video, web o social. È per questo che possiamo dire che una campagna di successo si caratterizza da una strategia ponderata, ben pensata e dettagliata. La strategia serve a determinare in modo predittivo quali sono i possibili esiti e, quindi, a stabilire anche le risposte per una eventuale crisi. La strategia fornisce i ricavi, i piani alternativi e stima in modo predittivo quale sarà il ritorno ottimale sull’investimento. Questi sono gli ingredienti di una campagna di successo e, in secondo luogo, con buone possibilità di diventare anche virale.

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