mauro laus inaugura a Ciriè

Mauro Laus inaugura una nuova area all’ospedale Ivrea-Ciriè

Mauro Laus ospite dell’ospedale Ivrea-Ciriè, nel quale ha inaugurato una nuova area e servizio, ovvero quello emodinamica che sarà aperto tutto il giorno tutti i giorni.

L’importanza della sanità per Laus

Per il Presidente del Consiglio Regionale Piemonte Mauro Laus, la sanità rappresenta un elemento che deve essere sempre presente all’interno della regione.
Per questo motivo, egli è stato presente durante l’inaugurazione di un nuovo servizio presso la struttura principale della città di Ivrea, ovvero la struttura Ivrea-Ciriè.
Tale tipologia di servizio è quello di emodinamica, la quale sarà finalmente aperta tutto il giorno per tutti i giorni dell’anno, in maniera tale che, i pazienti, possano essere accolti, curati e controllati, quando hanno un particolare malore.
Questo servizio è stato molto voluto da parte di Laus, il quale ha ribadito, durante l’inaugurazione del servizio, avvenuta nella mattina di lunedì sedici maggio, alle ore dieci.

L’inaugurazione ed il primo paziente

mauro laus inaugura a CirièIl Presidente Mauro Laus, assieme ad altre figure politiche, è rimasto ad ascoltare le varie spiegazioni che, il direttore della struttura Gaetano Senatore, ha voluto dare alle persone presenti durante la suddetta presentazione.
Tale servizio è stato illustrato in maniera assai semplice ma ha toccato i diversi punti focali che riguardano appunto il servizio stesso.
Il Presidente Laus ha anche assistito alla prima accoglienza del primo paziente, ovvero una donna di settantaquattro anni, che ha inaugurato appunto tale tipologia di servizio.
Laus, che si è dimostrato abbastanza felice di prendere parte all’incontro, ha messo in risalto il fatto che, in passato, la struttura era costretta a dover far trasferire i pazienti, specialmente quelli che si recavano in ospedale in condizioni da codice giallo, cosa che comportava delle perdite di tempo che, in parte, non facevano altro che complicare la situazione per il paziente, che si trovava costretto ad affrontare un viaggio prima di poter essere soccorso.
Grazie a tale servizio, questa situazione non si presenterà nuovamente nella città di Ivrea, grazie all’intervento di Laus stesso.

Tale servizio in tutto il Piemonte

L’importanza della sanità ovviamente è una delle tematiche che, Laus ha affrontato diverse volte durante le interviste e conferenze stampa.
Ora che Ivrea ha questo particolare servizio, il Presidente potrebbe richiedere che, il suddetto, venga completamente esteso a tutto il territorio piemontese, cosa che in passato Laus è riuscito a fare per altre tipologie di servizio, che sono appunto state estese dopo che, questi, erano presenti solo in una determinata zona della regione del Piemonte e che, dopo le richieste del Presidente del Consiglio Regionale, sono appunto state rese presenti in tutto il territorio.
Solo il tempo potrà stabilire se, i progetti di Laus, diventeranno reali al cento per cento.

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baratto servizi media barter

Media barter: l’ultima frontiera del costo zero

Spesso ci si chiede come una qualunque attività possa gestire al meglio la propria giacenza di magazzino, o del proprio invenduto, senza rimetterci parzialmente o, addirittura, perderci irrimediabilmente.

Per molte realtà commerciali, nel corso della storia, si è avvertita l’esigenza di ammortizzare i costi delle merci che restavano invendute per via della scarsa liquidità grave; a disposizione dei compratori a seguito delle crisi economiche susseguite ad intervalli più o meno regolari, basti pensare alla grave crisi del ’29 (per parlare di tempi un po’piú remoti) oppure alla crisi mondiale scatenata dalla bolla speculativa della banca Lehmans Brother (per tornare a tempi più recenti).

Esigenze e difficoltà economiche sono alla base del modus operandi di quasi tutti quasi tutte le attività commerciali. Per ovviare a tale problema, sorto inizialmente negli Stati Uniti d’America una quarantina di anni fa, molti sono stati i tentativi operati, ma alla fine il “barter” ha avuto la meglio, quanto ad efficacia e immediatezza. Il mondo del web, con il moltiplicarsi della “social life”, come evoluzione della vendita tradizionale, si è trovato, a sua volta, a fare i conti con questo problema che risulta essere non di poco conto.

La soluzione è stata trova ta proponendo, in chiave moderna, quello che è il concetto di “baratto” in cambio di pubblicità, riconducendosi proprio alla soluzione americana. Il “media barter” si fonda su un principio relativamente semplice: un’azienda potrebbe avere esigenza o necessità (molto più probabilmente) di pianificare una campagna pubblicitaria, ma è purtroppo consopavole di avere già esaurito il proprio budget pubblicitario in risorse liquide per quel periodo o per quel determinato prodotto.

Il pagamento in “baratto” con le proprie merci, servizi o buoni spesa potrebbe, quindi, rappresentare la soluzione ideale per non precludere un’attività di comunicazione indispensabile per il raggiungimento dei propri obiettivi aziendali.

La dinamica è analogamente molto semplice: la stessa azienda vende così i suoi prodotti (beni di largo consumo, abbigliamento, gadgets, automobili, elettrodomestici, ecc.) ad una barater company che, in cambio organizza e acquista pubblicità con un valore pari alla merce ceduta.

Il media barter consiste dunque in una vera e propria forma di baratto, in cui raramente vengono contemplate liquidità come risorse economiche. Diventa così di immediata utilità l’adozione, da parte delle aziende, di un metodo rapido e proficuo in termini di tempo nel non far perdere valore commerciale alla propria merce.

Naturalmente non sempre il media barter risulta soddisfacente per le parti coinvolte, può dunque non verificarsi la realizzazione di una compensazione totale del media barter; in questi casi, quando, oltre allo scambio (alla pari) di merci (barter), c’è anche un movimento finanziario (conguaglio a favore di una delle parti) tra le media Agency, allora si può parlare di media barter a compensazione parziale.

Come per le attività tradizionali, anche per le barter company, esistono degli operatori che si occupano dei rapporti tra le attività e delle dinamiche innescate dal media barter, si tratta di veri e propri mediatori finanziari ed esperti del settore chiamati in causa per tenere in equilibrio i vari aspetti economici e controllare le conseguenze nelle voci di bilancio di esercizio generate dagli scambi operati.

Generalmente, i rapporti instaurati a seguito di media barter tra le attività, sono protetti da una sorta di assicurazione che prevede garanzie in caso di eventuali insolvenze e/o disguidi relativi alla finalizzazione del “baratto”.

Tuttavia, queste coperture assicurative richiedono dei costi che, seppur marginali, costituiscono bilancio e dunque rappresentano dei costi vivi che, in contrasto con il concetto di baratto, andrebbero a vanificare l’essenza dello stesso. Pertanto si opta per un barter fondato sul concetto di correttezza e buon senso delle parti. Entrando nel circuito barter una azienda può contare su svariati vantaggi.

Finanziario: le favorevoli modalità di pagamento in compensazione diminuiscono l’esposizione finanziaria senza dover rinunciare ai propri livelli di produttività. Business: avviare nuove partnership con altre aziende appartenenti al circuito. Commerciali: acquisire nuovi clienti e conoscere ulteriori possibili fornitori, appartenenti al circuito. Marketing: aumento di visibilità tramiete iniziative promozionali (sito istituzionale, newslet ter, eventi…) e tramite pianificazioni media.

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Chi saranno i nuovi sindaci di Milano, Napoli, Roma e Torino?

Elezioni amministrative 2016.
Chi succederà alla guida dei comuni di Milano, Napoli, Roma e Torino?

Le elezioni dei nuovi sindaci di Milano, Napoli, Roma e Torino sono alle porte.

Su commissione del programma Porta a Porta, l’istituto di ricerca ed analisi di mercato IPR Marketing ha condotto un sondaggio sull’orientamento di voto degli italiani e i dati raccolti mostrano una certa parità tra i candidati.

Elezioni amministrative 2016 a Roma
La situazione più caotica la troviamo a Roma, dove a fare da ago della bilancia potrebbe essere la posizione che assumerà il centrodestra. Secondo le rilevazioni, Bertolaso, come unico candidato del partito, perderebbe punti e al ballottaggio andrebbero la Raggi del Movimento 5 Stelle e Giachetti del centrosinistra. La Raggi vincerebbe su Giachetti per 57% a 43%. Se Forza Italia e Bertolaso si alleassero con la lista civica di Alfio Marchini quest’ultimo andrebbe al ballottaggio con Virginia Raggi, battendola per 53% a 47%. Terza ipotesi: Forza Italia e Bertolaso sostengono la candidatura di Giorgia Meloni (C.D.). In questo caso la Meloni si sfiderebbe al ballottaggio con la Raggi e la vincitrice sarebbe la Raggi con il 52% contro il 48%.

Elezioni amministrative 2016 a Milano
Per quanto riguarda Milano il sondaggio di IPR Marketing prospetta un testa a testa tra Sala del centrodestra e Parisi del centrosinistra, rispettivamente al 38 e 37%. Anche in caso di eventuale ballottaggio Sala la spunterebbe su Parisi con solo 2 punti di vantaggio.

Elezioni amministrative 2016 a Napoli
Secondo i datielaborati da IPR Marketing  a Napoli dovrebbe spuntarla di nuovo Luigi De Magistris il quale, anche nel caso in cui si arrivasse al ballottaggio, risulterebbe vincitore con il 51% delle preferenze contro il 49% di Lettieri del centrodestra. Il centrosinistra al primo turno si fermerebbe al terzo posto con il 21%.

Elezioni amministrative 2016 a Torino
A Torino il candidato del centrosinistra Fassino risulta essere il favorito nel ballottaggio con il 52% dei consensi contro Appendino del Movimento 5 Stelle fermo al 48%.

le case in legno

Falsi miti sulle case in legno

Il mondo delle case in legno in Italia sta vivendo un momento di interessante espansione. Rispetto a pochi anni infatti il numero di edifici in legno in Italia è raddoppiato e sono sempre di privati che scelgono una casa realizzata in legno piuttosto che in muratura tradizionale.

Con settore che conta 250 aziende in Italia e centinaia di milioni di euro di fatturato, nel nostro paese sono Trentino, Veneto e Lombardia a guidare la classifica delle regioni italiane con più case in legno. Insieme a Friul Wood House che realizza case in legno ad Udine cercheremo di sfatare alcuni falsi miti sulle case in legno, false credenze che limitano una vera e propria diffusione su larga scala delle scale in legno.

La prima cosa che tutti credono sulle case in legno è che queste siano soggette all’azione di muschi, muffe nonché degli insetti xilofagi. Una casa in legno non può essere attaccata da muffe e muschi poiché il legno di cui sono realizzate è essiccato alla perfezione per eliminare tutta che è la base di questi fenomeni.

Quanto agli insetti Xilofagi (tarli e termiti) essi non possono attaccare il legno perché esso non solo è trattato con particolari impregnanti ma inoltre è ricavato dalla parte più dura e quindi meno attaccabile del tronco che è detta durame.

Il secondo falso mito riguarda la burocrazia connessa alle case in legno. Molti pensano che a livello di normativa le case in legno sia equiparate ad edifici temporanei alla stregua di bungalow. Una casa in legno però è una casa a tutti gli effetti e come tale è soggetta alla stessa burocrazia della case in latero-cemento.

Sarà pertanto necessario disporre di un terreno classificato come edificabile e di tutte le autorizzazioni edilizie normalmente richieste per una casa in muratura.

Infine parliamo della resistenza agli eventi sismici. In Italia il grande successo delle case in legno è stato decretato dal fatto che le case costruite in Molise dopo il tragico terremoto del 2002 furono realizzate in legno.

Non dimentichiamoci che le fondamenta delle case in legno sono comunque realizzate in cemento armato, mentre le pareti sovrastanti sono realizzate in legno un materiale che regge bene i terremoti in quanto leggero e flessibile.

Antonio-Riva-sposa-2016

Abiti da sposa Antonio Riva per la donna che ama stupire

Gli abiti da sposa Antonio Riva 2016

hanno uno stile contemporaneo, fresco e moderno. Uno stile perfetto per donne che ricercano qualcosa di unico per il giorno del proprio matrimonio, per spose con carattere che non temono di stupire.

La collezione dell’atelier milanese anche questa volta è caratterizzata dagli strepitosi vestiti in mikado. Questo tessuto ricavato dalla seta ha una struttura rigida che permette di poter realizzare splendidi origami che decorano i corpetti, il punto vita, la schiena ma soprattutto la parte inferiore della gonna.
È sicuramente il materiale più utilizzato nell’intera linea di abiti da sposa Antonio Riva, infatti è stato declinato anche in nero o con fantasie a righe a contrasto con il bianco, per chi ha voglia di osare e uscire fuori dagli schemi.

La griffe punta su grandi gonne strutturate o più scivolate con applicazioni floreali lungo l’intera lunghezza, sensuali scollature sulla schiena che aggiungono un tocco più deciso. Oltre al mikado è stata utilizzata anche molta organza, con la quale il designer ha creato gonne effetto foglia, che regalano volumi leggiadri.

Oltre al classico bianco puro nuziale, la linea sposa è stata declinata anche nelle versioni rosa cipria o in sfumature di beige champagne, modelli completati da gonne in tulle di seta plissettato. Ovviamente, non mancano i vestiti principeschi, di quelli caratterizzati da corpetti bustier con scolli a cuore e gonne particolarmente vaporose con lunghi strascichi sulla parte posteriore. Protagonisti di questa serie di wedding dress anche quelli corti, tra cui spuntano dei modelli a palloncino con o senza spalline, minidress con corpetto aderente e sagomato dalla gonna a ruota ricamata o formata da diversi strati di rouches sovrapposti.

Infine, non mancano quelli in pizzo, modelli con bustier ricamato a maniche corte o con bretelle in pizzo, per chi sogna un look senza tempo.