Installazione Autovelox Tomtom Android – PDI – POI – Punti d’interesse – Aggiornati

Guardando in internet abbiamo potuto constatare che ci sono grossi problemi per quanto riguarda il mondo dei POI (o punti d’interesse o PDI come meglio preferite chiamarli) e la relativa configurazione per sentire l’audio acustico in prossimità dell’autovelox su sistema TOM TOM android.

Lo scopo della seguente guida è dimostrare che è assolutamente possibile sentire dei suoni audio in prossimità di autovelox fissi e mobili, semafori, strade a pedaggio, tutor e tanti altri punti d’interesse.

Quello che dovete fare è semplicemente seguire la seguente guida e se volete quello che chiediamo in cambio è semplicemente un commento o un “grazie”…. niente più.

Ogni mese veranno aggiornati gli autovelox con gli ultimi disponibili quindi seguiteci per avere sempre gli ultimi aggiornamenti.

Con questa guida avrete la possibilità di inserire sul vostro dispositivo con installato il Tomtom versione per Android la lista aggiornata di :

Autovelox fissi

Autovelox mobili

Autovelox su semaforo

Autovelox per strade a pedaggio

Autovelox per strade a traffico limitato

Autovelox vari Punti caldi

Autovelox Avvisi controllo velocità Inizio/fine (Svce)

Controllo velocità Autovelox bidirezionali

Punti critici per gli incidenti

Passaggi a livello incustoditi

Prima cosa da fare è scaricare questo file dove all’interno troverete 3 cartelle:

1 – File Originali Europe e Italia

2 – Pacchetto Autovelox (+ PDI)

3 – Default.bmp 44×44

File (guardare in fondo alla pagina il link con nome “AVVISI VOCALI SINGOLI PER OGNI PDI“)

Il consiglio è di leggere prima la guida e relativa procedura e solo dopo eseguirla.

1 – Lancia il tomtom precedentemente installato (al momento ultima versione disponibile TomTom v.1.3.2) e verifica che si vede la mappa nel tuo dispositivo android. Se la mappa viene vista esci dal programma e ritorna sul desktop del telefono.

2 – Dal tuo telefono vai in >Gestione Applicazioni , trova Europe o Italia (in base alla mappa che hai installata nel tuo TomTom) e cancella i DATI (per verificare che avete fatto bene basta verificare che il rettangolo diventi grigio).

3 – A questo punto esci e collega il telefono tramite cavetto usb al PC (computer)

4 – Vai all’interno della cartella “tomtom/com.tomtom.europe/files/” e CANCELLA il file userpatch.dat nel caso di mappa Europa mentre nel caso di mappa Italia CANCELLA in “tomtom/com.tomtom.Italia/files/” il file userpatch.dat

5 – All’interno della mappa trovi i seguenti 2 file che devi CANCALLARE: “mapuserpatch.dat” e “DeletePoi.local

6 – All’interno del pacchetto “File Europe e Italia Originali” precedentemente scaricati trovi la seguente cartella: “Default.ov2 + Default.ver Originali (Italia e Europa)”. All’interno di questa ci sono 2 cartelle: “Europe” e “Italia”.

All’interno di ognuna ci sono 2 File Originali : default.ov2 e default.ver

Preleva quelli riferiti alla tua mappa (Italia o Europa) e copiali dentro alla tua Mappa.

7 – A questo punto scollega il telefono dal PC (Computer) e lancia il Programma Tomtom dal tuo dispositivo android.

8 – Dal tuo telefono, all’interno del programma TomTom, vai in >Impostazioni >Servizi Tomtom >Servizio Dati premici sopra e disattiva i Dati (per verificare che avete fatto bene e disattivato i Dati basta verificare che il pallino è Bianco)

9 – A questo punto clicca sul dasto “indietro”… “indietro”… “indietro” fino ad uscire definitivamente dall’applicazione (importante che si esca in questo modo e non in altro modo).

10 – A questo punto ricollega il telefono al PC (Computer)

11 – Prendi tutti i file del “Pacchetto Autovelox + (PDI)” precendentemente scaricato e copiali dentro alla tua Mappa (Italia o Europa) , e sovrascrivi tutto, principalmente i file “default.ov2” e “default.ver” Originali che avevi copiato prima

12 – All’interno della tua Mappa copia anche il default.bmp che ti sei scaricato precedentemente.

13 – A questo punto scollega il telefono dal PC (Computer) e lancia il Tomtom.

Vai ora in >Visualizza Mappa >Dettagli >Punti di Interesse PDI premici sopra e abilitali (Pallino blu) poi premi >Fatto.

A questo punto hai finito ed hai attivato regolarmente i tuoi autovelox sul TomTom dei dispositivi android.

Nell’attesa che ci lasci un commento qui sotto non ci resta che augurarti un buon viaggio.

NB: se per caso le icone lungo il percorso selezionato, all’interno del tuo dispositivo tomtom, le vedi di colore rosso allora le sostituisci con le “Icone 24x24_256 colori” che troverai in uno dei pacchetti precedentemente scaricati (pacchetto degli Autovelox), altrimenti non le utilizzare.

Se vuoi testare i POI o punti d’interesse puoi anche fare una DEMO dove pensi che ci siano degli Autovelox e vedrai in alto a sinistra l’avviso sia visivo, che sonoro.

Per qualunque dubbio e/o chiarimento (o ringraziamento :D) potete scrivere direttamente giù utilizzando l’apposito form per commentare, avrete una risposta rapida direttamente dal nostro staff.

ATTENZIONE !! LISTA AGGIORNAMENTI

NEW LUGLIO 2017 >> AVVISI VOCALI SINGOLI PER OGNI PDI più APK ITALIA 

QUI [/sociallocker]

In questa versione viene postata anche Apk 1.4 moddato con Icone personalizzate in maniera tale che la stessa icona PDI che vedrete lungo il percorso, apparirà anche nella finestra in alto a sinistra. Ogni PDI avrà il proprio avviso sonoro personalizzato. Per prima cosa scaricate l’APK ITALIA ed installatelo. Basta sovrascrivere quello che avete, ovviamente sopra ad uno ITALIA: se sovrascrivere vi crea problemi in questo caso conviene disinstallare il vostro e installare quello allegato Poi, scaricate l’allegato che trovate nel post successivo con tutti i PDI aggiornati.

Avviso per chi ha KITKAT

Per l’installazione dei poi autovelox su sd esterna con KitKat 4.4.2, è necessario rinominare la cartella com.tomtom.italia prima di iniziare l’operazione di ” cancellazione dei dati” altrimenti il programma tomtom non funzionerà più e vi sparirà anche la cartella com.tom.italia. Una volta cancellati i dati, ri-rinominate la cartella nel modo corretto.

Per chi ha l’errore Impossibile connettersi al tomtom” ,deve ricopiare il file METADATA.XML nella cartella Com.Tomtom.Italia. NEW 31.12.2016 (ultimo aggiornamento Autovelox) >> 

AVVISI VOCALI SINGOLI PER OGNI PDI

POI aggiornati LUGLIO 2017 [/sociallocker]

(…link ripristinati il 21-07-2017) INCLUDE ALL’INTERNO LE 3 CARTELLE CITATE NELLA PROCEDURA DI CUI SOPRA. (Decomprimete lo ZIP e sovrascrivete i files già presenti nella cartella della mappa.)

Thai: il massaggio tradizionale thailandese

Ogni corso di massaggio Bari, Milano o Torino aderisce a una precisa scuola di massaggio, che possiede una propria dottrina e una filosofia distinta e riconoscibile. Tra le discipline più conosciute, un ruolo di primo piano spetta al massaggio tradizionale thailandese, una vera e propria scuola di pensiero nata intorno al V secolo a. C.

Il massaggio thai fu codificato dal medico indiano Shivago Kumar Baj, allievo e amico di Buddha. La postulazione di Kumar Baj fu fortemente influenzata dai dettami delle scuole cinese e indiana, per poi distaccarsi sia dal punto di vista dottrinale e sia sotto quello del metodo.

Il sen e il prana

Secondo la filosofia Thai, il corpo umano è attraversato da circa 72 mila sen, canali di energia nei quali scorre l’energia vitale, il prana. Esistono 10 sen principali che sorreggono tutti gli altri e che traggono tutti origine dall’ombelico. Secondo il Thai, ogni forma di malessere fisico o emotivo è causato dalla contrazione dei sen che, bloccando o ostacolando il prana, impediscono all’energia vitale di raggiungere determinati punti del corpo o dello spirito. Attraverso la manipolazione e la digipressione tipiche del massaggio thailandese, è possibile sciogliere gli accumuli di tensione e le contrazioni, permettendo all’energia di tornare a fluire e di riportare il benessere dell’individuo.

Il massaggio e la medicina

Così come avviene con il Tuina in Cina e con il massaggio ayurvedico in India, il massaggio classico thailandese è parte integrante della medicina nazionale del Paese ed è considerato una terapia fisica in grado di risolvere diverse tipologie di problematiche legate al fisico, alla mente e alla spiritualità dell’individuo.

Secondo i dettami del Thai, il massaggio agisce gradualmente interessando prima i sen più superficiali, raggiungendo poi quelli più profondi e legati a spirito e anima. Per riuscirci, sono utilizzate tecniche di manipolazione diverse che comprendono la pressione, lo sfioramento, la vibrazione e l’impastamento, alternati a seconda della parte del corpo interessata e della predisposizione del ricevente.

Ostuni

Ostuni: cosa fare e cosa vedere nella Città Bianca

Non è certo un caso se i residence, gli hotel e i b&b a Ostuni lavorano a pieno regime per dodici mesi l’anno. Il borgo, infatti, offre attrattive molteplici, rivolte a pubblici differenti e capaci di alimentare un turismo vario e in grado di svincolarsi dalle logiche balneari che alimentano gran parte del turismo di Puglia.

La città bianca

La principale attrazione della città di Ostuni è rappresentata dal suo borgo antico, che si presenta in gran parte colorato di bianco. Fin dall’antichità, infatti, gli abitanti ostunesi utilizzarono la calce, presente in grande abbondanza nelle zone limitrofe, per imbiancare gli edifici. La consuetudine è stata preservata nel corso dei secoli, al punto che oggi Ostuni è conosciuta come la ‘Città Bianca’.

Lo spettacolo che si pone davanti agli occhi dei visitatori è incantevole: un dedalo di viuzze strette e lattee si illuminano riflettendo i raggi del sole; la città sorge oltre i 200 metri sopra il livello del mare e pare, anche da lontano, come un presepe vestito di bianco, una suggestione senza eguali in tutto il contesto italiano (e non solo).

L’arte

Nel corso delle epoche, Ostuni venne dominata da Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi, Asburgo e Borbone. Il tessuto architettonico locale si è così impreziosito di arti arabeggianti, gotiche, rinascimentali, barocche, perfettamente armonizzate in un contesto vario e che può vantare imponenti opere religiose, militari e civili. Tra i principali monumenti: la Basilica Minore, l Monastero delle Carmelitane, il Palazzo ducale Zevallos e Palazzo Siccoda.

L’archeologia

Ostuni è anche uno dei principali riferimenti del Mezzogiorno per ciò che riguarda l’archeologia. Il Parco naturalistico e archeologico di Santa Maria d’Agnano è il fiore all’occhiello del lavoro svolto dal Prof. Donato Coppola nei primi anni ‘90, un complesso che accoglie reperti risalenti a oltre 30 mila anni fa e tra cui spicca la Donna di Ostuni, conservata all’interno di Ostuni 1, lo scheletro di una donna di circa 20 anni e del suo feto che venne sepolta insieme a resti funerari come  monili, utensili e resti animali.

Il paesaggio

Il mare di Ostuni ha saputo conquistare, negli anni, sia le 5 Vele Legambiente sia le Bandiere Blu FEE. Accanto all’incantevole paesaggio marino si sviluppa la dimensione agreste tipica della Puglia, che accoglie una serie di masserie ottocentesche ma anche ville romane risalenti a oltre 1000 anni fa. Senza dimenticare le suggestioni di uno scorcio incantevole, proprio di una città erta su un livellamento collinare e da cui ammirare l’orizzonte balneare del Salento.

tipologie di siti web

Siti web: tipologie di piattaforma e differenze

I siti internet non sono tutti uguali. Nel vastissimo mondo del web è possibile navigare tra una grande varietà di siti web, che presentano tipologie e caratteristiche completamente differenti, dall’acquisto di beni e servizi online alla ricerca di informazioni. In base alle funzionalità ricercate, sono sempre di più le aziende propense ad aprire un proprio spazio online. Un’agenzia di siti web Lecce, Milano o Roma ha il compito di scegliere la tipologia di sito più adatta alle tue esigenze. Ma quali sono le tipologie di sito esistenti? Ecco le più importanti:

Sito web statico o dinamico?

Esiste una sostanziale differenza tra siti web statici o dinamici. Il sito web statico è caratterizzato da ottime prestazioni in termini di velocità di caricamento, in quanto è costituito da pagine scritte in HTML che presentano una struttura semplice, con il quale l’utente non può in alcun modo interagire, per questo motivo è detto anche sito vetrina.

Il sito web dinamico invece è la nuova frontiera del web 2.0. Esso presenta una struttura molto più complessa, ed è solitamente collegato ad un database che raccoglie tutte le informazioni degli utenti, che possono interagire con esso lasciando feedback, recensioni, commenti o più semplicemente registrandosi.

Blog di settore

Il blog è uno spazio web dove è possibile condividere esperienze e pareri con gli altri utenti. Considerato come una sorta di giornale di bordo o diario personale, il blog aziendale è costituito da post ed articoli disposti in ordine cronologico, nel quale gli utenti possono partecipare attivamente alle discussioni, creando un canale di comunicazione diretto con l’azienda.

Portale e-commerce

Realizzare un portale e-commerce è la scelta più efficace per un’azienda che intende vendere online i propri prodotti e servizi. Esso è una tipologia di sito web molto più complessa del tradizionale sito vetrina, in quanto consente di gestire in maniera completa ogni fase del processo d’acquisto, dall’aggiunta dei prodotti al carrello alla transazione economica, tutto viene effettuato direttamente online.

Il Team di ILGO: i servizi

IlGo è uno dei migliori gestionali open source presenti tutt’ora in Internet. Ciò che lo rende particolarmente appetibile per le piccole e medie imprese è non solo il fatto che esso è gratuito e scaricabile dal sito per essere installato, ma anche e soprattutto la sua facilità d’uso e la sua multifunzionalità, grazie ad una grande quantità di servizi offerti da un team di professionisti che conosce il settore dei gestionali e sa quanto può essere comodo per le piccole imprese disporre di un programma facile da utilizzare per la registrazione e l’archiviazione di documenti aziendali di importanza rilevante.

Tra i servizi di maggior rilevanza proposti dal team di IlGo troviamo:

– la progettazione, che attraverso l’analisi delle esigenze aziendali costruisce il sistema informativo dell’impresa partendo dalla base, adottando la configurazione che meglio si adatta ai flussi operativi e documentali ed integrando con applicativi specifici in grado di ottimizzare l’utilizzo;

– l’integrazione con piattaforme di woocommerce più utilizzate come WordPress o Prestashop, attraverso l’uso di moduli di integrazione per la gestione dei device mobili, come penne ottiche e lettori di codici a barre;

– la personalizzazione, che punta a plasmare le caratteristiche della piattaforma IlGo all’uso ed al consumo dell’azienda, soddisfandone le esigenze operative ed attuando tutta una serie di personalizzazioni necessarie a migliorare il funzionamento dei gestionali aziendali;

– l’installazione dell’ultima versione di IlGo, con la migrazione dei dati aziendali e l’addestramento all’utilizzo della piattaforma direttamente dalla sede operativa dell’azienda. Il servizio prevede anche aggiornamenti del software periodici.

– ultimo per ordine, ma non per importanza, è il servizio di assistenza, offerto da un team di professionisti altamente qualificati che sapranno comprendere tutte le problematiche del caso ed intervenire, se necessario, direttamente presso la sede del cliente che lo richiede. Il servizio di assistenza può essere fornito anche telefonicamente o via ticket.

LE INTEGRAZIONI CON LE MIGLIORI PIATTAFORME DI WOOCOMMERCE: ECCO VIRTUTE MART

Come detto poc’anzi, IlGo è un gestionale open source che offre la possibilità di integrazione con le piattaforme di woocommerce migliori che il mercato può offrire, tra cui merita particolare citazione Virtutemart.

Questo software open source ci consente di creare e gestire in modo semplice e veloce di siti di E-commerce, tramite l’aggiunta di funzionalità peculiari di un sito E-Commerce (come la modalità Catalogo o la funzione Carrello) alla gestione semplificata dei contenuti premessa dal CMS ed anche grazie al suo funzionamento congiuntamente con la piattaforma CMS Joomla!

La piattaforma open source Virtute Mart, grazie alla sua integrabilità con IlGo, è in grado di aumentarne le potenzialità e facilitarne l’utilizzo in ogni circostanza.

Le caratteristiche di IlGo e Virtutemart permettono anche di gestire anagrafiche e giacenze, tenendole sempre sincronizzate ed acquisendo nuovi ordini in modo intuitivo senza alcun costo aggiutivo, ma con un maggior numero di supporti ticket e newsletter integrati.

Oltre alle modalità Catalogo e alla funzione Carrello, tipici di un sito E-commerce, Virtutemart è caratterizzato dalla presenza di un grande numero di plug-in compatibili, grazie ai quali è possibile aggiungere ulterori componenti per ottenere dei feedback sul sito, come moduli per Forum, Guestbook, FAQ, o gallerie di immagini e componenti adatti per effettuare il download online di file e documenti.

Se poi si desidera cambiare l’interfaccia del proprio sito per renderlo più attraente, semplice da utilizzare e funzionale alle esigenze aziendali, Virtutemart ed IlGo, grazie alla compatibilità delle loro caratteristiche, offrono le giuste soluzioni per apportare le dovute modifiche alla pagina web.

L’integrabilità di IlGo con le migliori piattaforme Woocommerce, tra cui, appunto, Virtutemart, è importantissima per ogni tipo di realtà aziendale, che potrà finalmente controllare ogni comparto delle proprie attività imprenditoriali utilizzando un gestionale gratuito e facilmente scaricabile dall’appostio sito.

Questo è il motivo per cui IlGo si rivela efficace in tutti i tipi di settore merceologico, da quello agricolo a quello della gestione di negozi monomarca o in franchising.

I princìpi del sistema HACCP

Con l’acronimo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) si intende un sistema di controlli e misure diretti ad ottenere e mantenere un adeguato livello di igiene e sicurezza nel settore alimentare.

Un insieme di azioni e norme che devono essere seguite e rispettate da tutti quei soggetti che lavorano in questo ambito assai delicato ed importante, quindi a partire dalle società fino ai singoli operatori, siano essi baristi, pasticceri od anche autotrasportatori.

Considerando l’importanza della conoscenza di tali norme e misure, esistono ormai diverse imprese nel settore della sicurezza sul lavoro Roma e ovunque, come può essere nella Capitale la US Group, che forniscono consulenza e servizi per tutto ciò che concerne anche la sicurezza alimentare e il rispetto delle misure HACCP.

In questo sistema esistono dei punti fondamentali, racchiusi in sette princìpi, che devono essere applicati dalle aziende alimentari, diretti in pratica alla salvaguardia di colui che consuma un alimento.

Principio 1 – Individuazione e analisi dei pericoli: serve a prevedere eventuali pericoli riguardo la produzione di un alimento, dalla sua creazione fino al consumo, grazie a diversi controlli. A cui si associa la valutazione della gravità e del tipo di danni che un consumatore può subire;

Principio 2 – Individuazione dei CCP (punti di controllo critici): questi non sono altro che una fase, un punto o una procedura in cui è necessario effettuare un controllo per eliminare, prevenire o limitare al massimo un pericolo. Nel caso di una fase, questa non è altro che uno stadio preciso della produzione o manipolazione di un alimento;

Principio 3 – Definizione dei limiti critici: in pratica stabilire limiti da non oltrepassare, affinché un CCP sia rispettato ed osservato. Per limite critico si intende un valore o parametro che determini la sicurezza di un alimento o prodotto e derivano da leggi o dalle buone pratiche nella lavorazione alimentare;

Principio 4 – Definizione delle procedure di monitoraggio: attuazione di un insieme di azioni e misure per mantenere e non far oltrepassare ai CCP i suddetti limiti critici. Il monitoraggio prevede diversi tipi di controlli: da quelli dei fornitori a quelli inerenti le modalità di conservazione dei prodotti, passando per le condizioni igieniche;

Principio 5 – Definizione e pianificazione di azioni correttive: prevedere le misure da applicare nel caso in cui un CCP abbia oltrepassato i limiti critici e sia fuori controllo. Tra le azioni previste, vi sono anche la correzione della causa da cui è derivato il problema e il miglioramento delle misure di prevenzione;

Principio 6 – Definizione delle procedure di verifica: individuare misure che permettano di controllare che il sistema HACCP sia applicato in maniera efficace. Tale sistema comunque non è rigido, ma flessibile ed aperto ad eventuali cambiamenti o integrazioni;

Principio 7 – Definizione delle procedure di registrazione: predisposizione di documenti o registri che dimostrino l’osservanza delle azioni o misure finora indicate e previste.