cosa fare se si è vittime di stalking

Cosa fare se si è vittime di stalking e si ha paura?

Il reato di stalking è diventato perseguibile penalmente in Italia solo da qualche anno. Tuttavia, si tratta di un reato davvero troppo diffusi purtroppo e che risulta ancora oggi molto difficile da arginare. Quando si è vittime di stalking non è facile reagire e farsi carico di tutte le proprie forze ed il proprio coraggio per andare avanti.
Per questo, esistono una serie di centri che si occupano di assistenza a chi ha subiti stalking e assistenza legale violenza sessuale.
Ma quali sono i passi da compiere giustappunto se si è vittima di questo reato finalmente punibile? Scopriamolo.

1. Parlarne sempre

Il segreto per riuscire ad uscirne perlomeno indenne è parlarne sempre con chi ci sta vicino. Sia che si tratti di un genitore, un’amica, un parente o qualsiasi altra persona, la cosa importante è confidarsi con chiunque ci sembri qualcuno di fidato. Parlarne ed esporre il problema aiuta innanzitutto a non minimizzare la questione e soprattutto a gestire il tutto senza paura ma con l’appoggio ed il sostegno di qualcun altro che invece ci vuole bene.

2. Non è colpa vostra

Le donne, molto spesso, si fanno carico di ciò che subiscono poiché pensano di avere proprio qualche colpa in merito. Ebbene, si tratta di un vizio che ci si dovrebbe togliere di dosso. Parlarne, capire tutto ma soprattutto aprire il più possibile gli occhi aiuta a prendere consapevolezza di quello che si sta subendo e soprattutto aiuta a non giustificare la persona che sta compiendo il reato nei nostri confronti. La colpa, se c’è, non è mai dalla parte della vittima, per cui non dimenticatelo.

3. La denuncia è essenziale

Sebbene si dica sempre che la giustizia italiana non ascolta il malessere dei cittadini, denunciare è sicuramente il primo passo per ritrovare anche solo un minimo di libertà. Sia che si vada dalla Polizia o dai Carabinieri, la cosa più importante è non nascondere quello che si sta provando, bensì denunciare alle autorità competenti il tutto, in modo tale da portare delle conseguenze per il nostro aggressore. Lo sappiamo bene. denunciare richiede una grandissima dose di coraggio e non tutte riescono a farlo. Tuttavia è praticamente l’unico modo per riuscire a risolvere questa situazione civilmente e senza grosse conseguenze.

come lavare lenzuola in lavatrice

Come lavare le lenzuola in lavatrice nel modo giusto

Avete acquistato le lenzuola presso chi si occupa di lenzuola su misura online ed ora vi state chiedendo come si lavano nel modo più corretto in lavatrice? Senza dubbio il lavaggio di questi capi è una delle cose più noiose che ci siano, ma chiaramente va fatto per una pulizia accurata e soprattutto igienica.
Ebbene, se non avete la più pallida idea di come lavare le vostre lenzuola, ecco di seguito alcuni consigli per farlo nel modo giusto.

1. Mettete le lenzuola a rovescio in lavatrice

Se si tratta del primo lavaggio, è sempre mettere le lenzuola a rovescio in lavatrice al fine di proteggere le sue fibre. Per quanto concerne la temperatura, quella perfetta è di 60° per quelle bianche mentre di 30 per le colorate. Inoltre, è preferibile un programma corto evitando soprattutto la centrifuga molto intensa.

2. Mai lavare le lenzuola insieme ad altri capi

Le lenzuola vanno sempre e comunque lavate da sole e non mischiate con altri vestiti. Il motivo è molto semplice: il lavaggio delle lenzuola richiede della accortezze e delle precise temperature che spesso non valgono per altri indumenti. Meglio quindi evitare rischi facendo un lavaggio apposito per questa tipologia di capi.

3. Utilizzate un detersivo per capi delicati e mai l’ammorbidente

L’ammorbidente, sebbene contenga profumo e si utile per detergere, provoca una serie di pelucchi e palline di tessuto dovuto al distacco delle fibre. Meglio quindi utilizzare un detersivo apposito per i capi delicati, al fine di non rovinare le vostre lenzuola.

4. Mai strizzare troppo le lenzuola dopo il lavaggio

Dopo aver lavato le lenzuola in lavatrice, evitate sempre di strizzarle, in particolar modo se avete impostato una centrifuga poco intensa. Meglio quindi stenderle al sole subito, anche se fin troppo bagnate, per evitare che si deformino.
Se, di contro, decidete comunque di effettuare la centrifuga, abbiate cura di farlo sempre a temperatura più bassa, anche fredda se possibile, in modo tale che le lenzuola non si rovinino a casa di un calore fin troppo alto e non richiesto.

come preparare esame universitario

Come preparare un esame universitario al meglio

Fra poco dovrai affrontare un esame universitario e ti spaventa la mole di libri da studiare? Niente paura, si tratta di un timore che accomuna tutti quelli che devono fronteggiare per la prima volta una sessione di esame. Qui di seguito, abbia deciso di darti giustappunto qualche consiglio in modo tale da arrivare preparatissimo al giorno dell’esame per la laurea in Romania e senza nessuna paura di non superarlo.

1. Fai un programma di studio preciso

Una delle prime cose da fare è prepararsi un programma di studio ben preciso in modo tale da avere una chiara visione di insieme di quello che dovrete studiare. Potete prendere tutti i libri e definire i capitoli, al fine da capire quali sono gli argomenti che dovete memorizzare. In questo modo non vi farete prendere dal panico e soprattutto riuscirete a capire se il vostro esame è fattibile da fare con il tempo che avete a disposizione.

2. Studiate ogni giorno, anche se non vi va

Studiare con costanza vi permetterà di arrivare senza sorprese al giorno d’esame. Sì perché studiando un paragrafo o un capitolo ogni giorno sarà più semplice non sobbarcarsi di mole di lavoro il giorno prima dell’esame fatidico. Inoltre ripassando gli stessi argomenti con costanza vi aiuterà a ricordare meglio tutto quello che avete appreso in precedenza.

3. Ripetete tutto a voce alta

Il segreto per imparare al meglio le nozioni di esame è ripetere ogni argomento a voce alta. In questo modo il vostro cervello riuscirà ad apprendere in modo definitivo ogni nozione e soprattutto a ricordarlo in futuro. Al contrario, ripassare sotto voce comporterà solo ancor più tempo per quanto concerne il ripasso e lo studio di tutto il programma dell’esame.

4. Fate riassunti

Anche scrivere aiuta ad imparare con più fretta. Provate a fare riassunti, schemi, mappe concettuali, didascalie e via discorrendo. Noterete in men che non si dica maggiore preparazione nell’esposizione e soprattutto una grande facilità nella comprensione del testo e dei vari concetti. Insomma, provare per credere.

come organizzare un matrimonio low cost

Come si organizza un matrimonio low cost: dritte basilari

Quando si organizza il proprio matrimonio, si è sempre poco coscienti di quante spese si dovranno fronteggiare e soprattutto dei vari soldi che si spenderanno. Sì perché, checché se ne dica, preparare le proprie nozze non richiede soltanto un sacco di tempo ma anche di denaro, che non sempre si ha a disposizione.
Per fortuna esiste anche la possibilità di preparare un matrimonio low cost, un po’ più contenuto per quanto concerne le spese ma senza dubbio ugualmente magico come tanti altri.
Ma come si fa a organizzare un matrimonio economico? Ecco qui sotto le nostre dritte furbe.

1. Data delle nozze in un periodo di bassa stagione

Certo, se decidete di sposarvi a maggio, è normale che i costi di ogni cosa arriveranno alle stelle! Il nostro consiglio è quello di scegliere la data delle vostre nozze in modo strategico, optando per un periodo di bassa stagione, ad esempio tra ottobre e marzo. E noterete delle spese estremamente più contenute.

2. Invitate di meno

Non è detto che un matrimonio debba essere per forza composto da 200 invitati. Esiste anche la diceria del “pochi ma buoni”. Ebbene, cercate di invitare soltanto le persone che davvero contano nella vostra vita al vostro matrimonio, ed evitate persone che magari non salutate mai o che addirittura conoscete giusto alla lontana. Con un numero più basso di invitati, sarà più basso anche il costo del ristorante, delle bomboniere e degli inviti.

3. No a fiori costosi e dal fiorista

Se volete chiedere aiuto ad un fiorista online per gli addobbi floreali, fatelo ma non con costanza. Un ottimo modo per risparmiare sui fiori è optare per fiori da campo, da raccogliere magari nella vostra personale campagna. In questo caso, potrete ad esempio optare per margherite, tulipani, ortensie, rose e così via. Così facendo, contattare il fiorista solo per la composizione del bouquet e l’allestimento dei vari addobbi, senza però acquistare fiori fin troppo costosi.

come evitare che i mazzi di fiori secchino

Come evitare che i mazzi di fiori si secchino troppo presto?

Avete ricevuto in dono un bel mazzo di fiori ma non sapete come evitare l’inevitabile appassimento che sopraggiunge con lo scorrere del tempo? Una delle note dolenti quando si ricevono dei fiori come regalo è spesso sempre una: come evitare che la rosa secchi prima del previsto e diventi poco bella o peggio, maleodorante?
Esistono diversi stratagemmi, consigliati da ogni fioraio online e non, utili per evitare che un dono tanto apprezzato diventi da subito cosa da buttare. Ma di quali strategie stiamo parlando? Continuate a leggere qui sotto per scoprirle una ad una.

1. Evitate gli spifferi ma anche le fonti di calore

Un mazzo di fiori non può mai essere posizionato a ridosso di una finestra o di una porta poiché gli spifferi potrebbero divenire dannosi. Inoltre, bisognerebbe anche evitare di mettere il mazzo di rose vicino a fonti di calore come stufe o caloriferi, in quanto potrebbero danneggiarsi con molta più rapidità.

2. Tagliate il gambo di un cm

Tagliare in modo periodico il gambo di un centimetro aiuta a prolungare la vita di una pianta o di un mazzo di fiori. In questo caso, prendete delle forbici a punta appuntita e che taglino bene e tagliate via in modo obliquo un centimetro del gambo. Così facendo, il fiore riuscirà ad assorbire l’acqua presente nel vaso in modo rapido e soprattutto migliore.

3. L’acqua va cambiata spesso

Quello che alimenta un fiore è senza dubbio l’acqua, che come consiglia ogni esperto del settore, va cambiata spesso. Il motivo? L’acqua ha il compito di nutrire una pianta, per cui deve essere il più possibile pulita, affinché ciò avvenga in modo sano. E partendo dal presupposto che il fiore tenta di assorbirla, è estremamente importante evitare che la pianta si trovi senza acqua in un periodo fin troppo lungo.

4. Sì ai fiori fuori ma all’ombra

Un mazzo di fiori, durante l’estate, può essere posizionato su un balcone o in un giardino tranquillamente. Tuttavia, abbiate cura di metterli sempre il più possibile all’ombra, in modo tale che non si trovino a stretto contatto con i raggi del sole. Ciò vi aiuterà a proteggere la salute dei vostri fiori e a farli durare più a lungo.

cosa fare con laurea in scienze della comunicazione

Laurea in Scienze della Comunicazione: cosa fare dopo

Laurearsi in Scienze della Comunicazione, al giorno d’oggi, rappresenta sia una soddisfazione ma anche un momento di assoluta incertezza, soprattutto per chi non ha ancora le idee chiare su cosa fare della propria vita in futuro.
Sicuramente questo corso di studi, offre notevoli sbocchi ed una eterogeneità in merito alle figure professionali ed al lavoro in genere.
Ma cosa si può fare, quindi, con una laurea in Scienze della Comunicazione in tasca?
Scopritelo in questa semplice guida.

1. Giornalista

Sicuramente, la figura del giornalista ha a che fare con la laurea in Scienze della Comunicazione. Sebbene in questo lavoro non è necessario essere laureati, avere un diploma di laurea in mano porta comunque dei notevoli vantaggi in termini di conoscenza. Per diventare un giornalista e iscrivervi all’Albo, non dovrete far altro che lavorare come tirocinanti in testate giornalistiche oppure fare direttamente l’esame presso l’ente dell’Ordine dei Giornalisti della vostra regione.

2. Lavoro nel web marketing

Per gli amanti del digitale in senso stretto, il web marketing è ciò che fa per voi. Parliamo, ad esempio, di social media marketer (cioè esperti in gestione dei social network delle aziende) oppure di consulenti SEO (cioè figure esperte nel posizionamento dei siti sui motori di ricerca come Google). Potete anche lavorare come web copywriter, cioè esperti nella scrittura di contenuti per blog, siti web, tutti SEO oriented. In ultimo, potete anche diventare degli influencer. In questo caso, più che di una laurea in Scienze della Comunicazione, avrete bisogno di contatti, popolarità in rete e soprattutto scaltrezza in termini di personalità.

3. Lavoro come addetto stampa

Un lavoro perfetto per chi è laureato in Scienze della Comunicazione è quello di addetto stampa in un ufficio stampa Milano. Parliamo di professionisti che si occupano della redazione di comunicati stampa, gestione social network, contatto con giornalisti ecc… In parole povere, si tratta di esperti specializzati nella comunicazione esterna di un’azienda cliente. Per lavorare in questo settore, è importante essere laureati ma anche fare subito esperienza sul campo, in modo da capire crearsi subito una mailing list di contatti con cui collaborare. Insomma, prima si inizia, maggiore sarà la possibilità di avere successo.